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Rosy Canale "cacciata" da un locale reggino, “scomoda ed indesiderata presenza” , e lei se ne va nauseata.

Reggio Calabria 2 gennaio 2014 - Continua a far parlare di sè l'ex paladina dell'antimafia Rosy Canale. "Non gradita" la sua presenza in un locale reggino. La Sig.ra Sgrò, rimasta letteralmente sbigottita e sorpresa, comunicava all’interessata ciò che le era stato detto ed insieme a lei usciva nauseata dal locale..

L'occasione è propizia per l'avvocato Liberati per farci una bella lezioncina di giornalismo prima e di giustizia dopo. La sua assistita, dichiara Liberati -  rilascerà un'intervista ufficiale e da donna libera. A chi poi lo vedremo. Noi avremmo parecchie domande da porle.

Siamo curiosi di sentire le sue dichiarazioni e soprattutto le spiegazioni sul suo operato. Ci sembra il minimo.

Una cosa però vorremmo anticipare alla signora Rosy Canale e al suo avvocato, fatti e non lezioni di vita. Di quelle ne facciamo a meno. I pulpiti non ci impressionano da tempo oramai e ci provocano solo il voltastomaco.

Luigi Palamara


Di seguito gli "strali" dell'avvocato Giancarlo Liberati

La gogna mediatica a cui è stata sottoposta la Sig.ra Rosy Canale dallo scorso 12 dicembre ha già prodotto e continua a produrre i suoi devastanti effetti.

La mia assistita mi ha comunicato che, poco dopo la mezzanotte del 1° gennaio a poche ore dalla revoca della misura coercitiva che l’ha privata della libertà per 19 interminabili giorni, mentre assaporava il dolce gusto di muoversi senza vincoli, accompagnata dall’inseparabile e fedele amica Tina Sgrò, pittrice reggina di fama internazionale, entrava in un locale pubblico denominato “Espace” situato in una zona centralissima della città, al n. 35 di Corso Vittorio Emanuele.


La mostra, inaugurata lo scorso 28 dicembre, è inserita nell’ambito dell’iniziativa “Bouquet d’Autore”, che ospita un’esposizione collettiva di opere, tra le quali ve ne sono alcune della stessa Tina Sgrò offerte a titolo di cortesia dall’artista.


Poco dopo l’ingresso delle due donne l’artista Tina Sgrò veniva invitata in un ambiente adiacente dall’Arch. Stefano Trapani, organizzatore della mostra e titolare dello spazio espositivo.


L’Arch, Trapani, la Sig.ra Valeria Bellantoni, sua collaboratrice ed il fiorista Enzo De Stefano comunicavano all’artista che la presenza della Signora Canale all’interno del locale non era gradita facendo generico riferimento alla vicenda giudiziaria in cui è stata di recente coinvolta.


La Sig.ra Sgrò, rimasta letteralmente sbigottita e sorpresa dall’atteggiamento e dalle parole del professionista reggino, comunicava all’interessata ciò che le era stato detto ed insieme a lei usciva nauseata dal locale.


La mia assistita, che nei prossimi giorni rilascerà la sua prima intervista ufficiale da donna libera, mi ha espressamente richiesto di divulgare la notizia dell’increscioso episodio commentando di ritenere il comportamento dell’Arch. Trapani e dei suoi collaboratori “aberrante, incivile, discriminatorio e privo di ogni umanità che si qualifica da solo e non necessita di ulteriori commenti” ed ancora, la Sig.ra Canale osserva che “il cammino della legalità non si nutre di falsi moralismi ne di retaggi culturali di perbenismo ipocrita ma solo di coerenza ed integrità ma ciò che maggiormente sconvolge è che il tessuto sociale ed in particolare i professionisti e la classe dirigente di questa città che sostiene di promuovere la cultura, l’arte, un sano stile di vita e soprattutto l’emancipazione , raggiunga livelli così bassi con tali incomprensibili atteggiamenti che possono essere giustificati solo dal pregiudizio e dall’ignoranza, intesa come assoluta disconoscenza di fatti e circostanze che oggi riguardano la mia persona, ieri hanno riguardato e distrutto altre persone poi risultate innocenti all’esito di un giusto processo e domani, chissà potrà riguardare chiunque, compreso chi oggi si è scandalizzato della mia “scomoda ed indesiderata presenza” nel suo locale .”


Personalmente aggiungo, con cognizione degli atti del procedimento, che proprio per tali motivi, la nostra nazione, già culla ed oggi tomba del diritto, è posizionata nelle classifiche internazionali sulla giustizia nei pressi del Burkina Faso .


Quanto agli organi di stampa non è un mistero che venga dato moltissimo risalto della vicenda nel giorno dell’arresto attraverso la divulgazione di notizie che determinano nell’opinione pubblica la diffusa presunzione della colpevolezza dell’indagato.


Salvo poi tacere o porre in secondo o terzo piano l’esito positivo di alcune fasi intermedie come, nel caso in questione, quella del Tribunale della Libertà che ha di fatto censurato alcune precedenti decisioni di altri magistrati,.


Nella maggior parte dei casi, quella che all’inizio della vicenda era una grande notizia si trasforma in una non notizia, all’esito positivo del processo, quando la presunzione di colpevolezza diviene certezza dell’innocenza .


Il vero problema di questo sistema è che l’acclarata e dichiarata innocenza processuale non riesce mai più a ristorare il danno provocato all’indagato o all’imputato, in special modo se famoso o conosciuto, che già dal primo giorno in cui viene tratto in arresto è sbattuto in prima pagina con più puntate che riportano ogni minimo dettaglio della sua vita quotidiana violentata nell’intimità dalle intercettazioni telefoniche ed ambientali sempre più spesso unico o principale mezzo d’indagine che invece di contribuire a formare la prova, di sovente la deformano sino ad annichilirla lasciando tuttavia indelebile la loro traccia nella vita del malcapitato.


Avv. Giancarlo Liberati


Difensore di Rosy Canale

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3 Commenti

  1. Per mia forma mentis sono garantista, ma questo non esclude che il proprietario del locale abbia tutto il diritto di scegliere chi far entrare o meno all'interno dell'area espositiva di sua proprietà.

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  2. Sono capitato per caso su questa notizia seguendo le note vicissitudini della Sig.ra Canale e sinceramente mi piacerebbe sapere se la Sig.ra Sgro' ha provato o meno dell'imbarazzo nel sentirsi definire "pittrice reggina di fama internazionale".. Artista che presta le sue Opere "solo a titolo di cortesia" (Opere evidentemente esposte con l'intento di dare un po' di "lustro internazionale" ad una Mostra collettiva altrimenti tristemente appiattita sul provincial-nazionale.. :-)

    Per quanto riguarda invece "le intercettazioni estrapolate e pubblicate fuor di contesto", beh.. e' sempre la solita solfa e SE anche, mettiamo, non vi si ravvisasse comportamenti di rilievo penale, resta il fatto se sia o meno opportuno fare simili discorsi per chi si e' sempre proposto come un Paladino dell'Onesta' & Legalita'..

    Massimiliano aka Anacardofobia

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  3. Questa donna con che faccia ancora parla di legalita'?Si sente nauseata?Siamo noi nauseati di gente che usava il nome dell'Antimafia per altri scopi...si vergogni signora Canale

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