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Melito Porto Salvo (RC), In fiamme il negozio degl'Indiani, sul Corso Garibaldi

Melito Porto Salvo,  incendio in nottata nel negozio di indiani sul centralissimo Corso Garibaldi. Sul posto, Carabinieri e Vigili del Fuoco
UN ALTRO ESERCIZIO COMMERCIALE IN FIAMME, CORTO CIRCUITO O MAZZETTA?
Domenico Salvatore

MELITO PORTO SALVO- Una bottega in fiamme sul Corso Garibaldi, ma stavolta non appartiene ad un commerciante locale; né è gestita da un indigeno autoctono. Su questa strada, la più importante della cittadina di Mandalari e Minicuci, hanno chiuso già i battenti, una ventina di altri negozi; non solo per la crisi economica ed i tempi di congiuntura, vacche magre, spighe vuote, pauperismo ed austerity, se non per pizzo. Dalla" putija" degl'Indiani, sul centralissimo Corso Garibaldi, stamani, proveniva il classico odore acre e nauseabondo di mercanzia bruciacchiata: generi alimentari e diversi. Avvisati da una telefonata anonima, sono giunti per i rilievi e le indagini del caso, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Melito, diretto dal tenente Domenico Conigliaro, che si muove sotto le direttive del capitano Gennaro Cascone, comandante della Compagnia di Melito. Ed i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Melito, coordinati dal comandante provinciale ingegnere Emanuele Franculli. Il rogo, ha bruciacchiato anche il portone ligneo di una civile abitazione, che si trova proprio di fianco al negozio. Non ci è stato possibile, di sapere e capire di più; e nessuno ci ha avvisati, né informati. La notizia ci è 'piombata' addosso, di carambola e rimbalzo. Come da copione. Quindi, non possiamo nemmeno precisare, se l'incendio sia ascrivibile a cortocircuito, oppure alla classica 'bruciatina', collegata con la tangente; "dovuta" alla banda del pizzo, che in passato, ha fatto sentire, la sua 'voce', spesso e volentieri, dopo le richieste inevase. 
Non sappiamo nemmeno se sia stata trovata una tanica od una bottiglia-molotov od altro strumento idoneo a colpire chi rifiuti la "protezione". Saranno i Carabinieri a capire se sia entrato in opera il racket delle estorsioni, oppure  il caso, verrà archiviato come incidente, cortocircuito od altra causa. Ma Indiani e Cinesi, in aumento corposo, non pagano la mazzetta. Questo è notorio. E nemmeno i commercianti marocchini; "puniti" con la ben nota rapina a mano armata. La ritorsione, la rappresaglia, la vendetta, sono scontatissime. Ma che c'azzecca la civile abitazione  in tutto questo bailamme? Ha dovuto pagare colpe non sue. Un portone, costa più di mille euri. A parte il danno ecologico. L'inquinamento ambientale, produce veleni mortali,    causa anche di cancro e leucemie. Sebbene, Melito Porto Salvo, sempre più eterogenea e multirazziale, non sia stata mai, una cittadina tranquilla e serena; questo è anche vero. Il servizio di pattugliamento di Polizia e Carabinieri funziona; nonostante le crescenti difficoltà economiche, l'esiguità di mezzi e la penuria di personale. Quello della Polizia Municipale anche, ma non hanno il dono dell'ubiquità.  E non possono essere: onnipresenti, onniscienti ed onnipotenti. Domenico Salvatore

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