OMICIDIO GAROFALO: SINDACO PETILIA, NON SIAMO CITTÀ OMERTOSA - MILANO, 19 OTT - Petilia Policastro, Comune del crotonese, di cui era originaria Lea Garofalo, la collaboratrice di giustizia uccisa nel 2009, «non è una città omertosa»: ad affermarlo è il sindaco della città calabrese, Amedeo Nicolazzi, presente con fascia tricolore a Milano per i funerali civili di Lea. «La città ricorda Lea e la popolazione non è stata inerme - ha proseguito -. Presto organizzeremo una giornata dedicata alle donne coraggiose e quindi a Lea». Quindi ha spiegato il motivo della mancata partenza di bus dal paese natale di Lea. «Le adesioni c'erano e sono contentissimo di questo ma logisticamente non siamo riusciti a organizzarci per tempo».
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OMICIDIO GAROFALO: SORELLA, GIUSTO ABBIA FUNERALE DIGNITOSO 'Avesse avuto stesse attenzioni forse sarebbe ancora vivà - MILANO, 19 OTT - «È giusto il fatto che abbia un funerale dignitoso»: lo ha affermato Marisa Garofalo, sorella di Lea, la collaboratrice di giustizia uccisa nel 2009, a proposito del funerale civile che a breve inizierà oggi a Milano. Motivo per cui ha ringraziato i sindaci di Milano e Petilia Policastro e don Luigi Ciotti. «Avrei voluto che un pò di queste attenzioni le avesse avute in vita - ha proseguito -. Anzi, forse, ne avesse avute un decimo di queste e sarebbe ancora in vita». Di certo «non avrei voluto essere qui per un funerale». Quindi si è rivolta a Denise, la figlia di Lea. «Sono qui per lei, per dire che le voglio bene e che sua zia è dalla sua parte ed è orgogliosa».
LEA GAROFALO, PIAZZA GREMITA PER FUNERALI: COMUNE CON GONFALONE Milano, 19 OTT - Mancano pochi minuti all'orario previsto per i funerali di Lea Garofalo, la donna uccisa dall'ex convivente nel 2009 per aver collaborato con la giustizia, ma piazza beccaria è già gremita di persone. Il palco èallestito con corone di fiori e bandiere con la scritta «vedo, sento, parlo», preparate dall'associazione Libera. Alla sinistra del palco, i gonfaloni dei comuni di Brugherio, Policastro, Bellusco, Regione Molise e Lombardia, provincia di Milano ed altri. Sul palco, il gonfalone della città di Milano,listato a lutto. Alla folla, che si assiepa dietro alle transenne, sono stati distribuiti dei mazzi di fiori e un segnalibro con una foto di Lea Garofalo e la frase «In ricordo di Lea, la mia giovane mamma uccisa per il suo coraggio», a firma di Denise, la figlia di Lea. Più dietro, la piazza èpiena di bandiere dell'associazione Libera.
Stanno per iniziare le celebrazioni per i funerali di Lea Garofalo. Si èspenta la musica proveniente dalle casse e una violinista ha provato un'aria sul palco. Diverse le personalità pubbliche e delle istituzioni che occupano lo spazio che separa le transenne dal palco: tra gli altri, il presidente della provincia Guido Podestà, una decina di sindaci, l'assessore alle politiche sociali Pierfrancesco Majorino, Nando Dalla Chiesa e il direttore de La Stampa Mario Calabresi. Sul palco, ai due lati del gonfalone di Milano, due poliziotti in alta uniforme. Il sindaco Giuliano Pisapia e Don Luigi Ciotti non sono ancora arrivati in piazza Beccaria.
CORTEI ROMA: ALTRI FERMI E SEQUESTRI DA FORZE ORDINE - ROMA, 19 OTT - Le forze dell'ordine hanno sequestrato oggetti atti ad offendere e hanno eseguito ulteriori fermi dopo quelli di ieri. Le operazioni di prevenzione relativamente al corteo degli antagonisti in programma oggi si sono svolte nella notte.
MESSICO: UCCISO BOSS NARCOTRAFFICO DURANTE FESTA IN UN ALBERGO = Città del Messico, 19 ott. - Francisco Rafael Arellano Felix, uno dei più noti boss del narcotraffico in Messico, è stato ucciso durante una festa di famiglia che si svolgeva in un albergo di Cabo San Lucas, nota località turistica della Baja California. Secondo quanto riporta il giornale Reforma, un commando di armati ha fatto irruzione nella sala ed ha colpito l'uomo al petto ed alla testa. Ne è seguita una sparatoria, con il massiccio intervento delle forze di polizia. Non è chiaro se gli assalitori siano riusciti a fuggire. Arellano Felix e i suoi fratelli sono stati per gli ultimi due decenni alla guida di uno dei più famigerati cartelli della droga con sede a Tijuana, sul confine con la California. La maggior parte dei fratelli negli ultimi anni è stata uccisa o arrestata: anche Arrellano Felix è stato arrestato e condannato a sei anni per aver venduto cocaina ad un agente federale sotto copertura. Rilasciato nel 2008 per buona condotta, era stato poi rimandato in Messico.
DIRITTI TV: GIUDICI IN CAMERA DI CONSIGLIO, SENTENZA IN MATTINATA - Il procuratore generale Laura Bertolè Viale ha chiesto l'interdizione per due anni, una decisione frutto di un calcolo matematico, vista la condanna a 4 anni di carcere per frode fiscale. «Tenendo conto che la pena principale è pari a due terzi della pena massima, ritengo che con lo stesso calcolo debba essere applicata alla pena accessoria», ha detto nel suo breve intervento. Sul tavolo della difesa, invece, Niccolò Ghedini e Roberto Borgogno (assente l'avvocato Franco Coppi) hanno posto più di una questione tecnica. Partendo dall'articolo 13 del codice penale e affrontando la legge Severino, si pone un problema di incostituzionalità, secondo i legali. Inoltre per la difesa bisognerebbe attendere la risposta del ricorso presentato alla Corte europea dei diritti dell'uomo il 7 settembre scorso prima di decidere sull'interdizione. Sul calcolo, inoltre, non può non influire il contenzioso con l'Agenzia delle Entrate risolto da Berlusconi quando non era più ai vertici di Mediaset, e la fedina penale dell'ex premier che di fatto non può che portare alla richiesta, per gli avvocati del Cavaliere, di «pena minima», ossia un anno di interdizione. I giudici sono in camera di consiglio e, tra meno di un'ora, potrebbero già leggere il verdetto.
MEDIASET: DIFESA, CONTENERE INTERDIZIONE CAV UN ANNO (2) - MILANO, 19 OTT - Nel chiedere la trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale, la difesa di Silvio Berlusconi ha spiegato in sostanza, in relazione all'incostituzionalità eccepita sulle legge Severino, che non si può essere puniti con due pene accessorie come conseguenza della stessa condanna. Per Ghedini «c'è una sovrapposizione di norma, una duplicazione». L'altra eccezione di legittimità costituzionale è stata sollevata in relazione alla norma che riguarda il contenzioso fiscale. L'avvocato generale Laura Bertolè Viale ha chiesto alla corte di dichiarare inammissibile la questione in quanto «la legge Severino esula dalle competenze di questa corte». I difensori di Berlusconi stamattina hanno anche presentato ai giudici la documentazione relativa al 'contò saldato da Mediaset con l'agenzia delle entrate.
CALCIO: JUVE;CONTE,STADIO FIRENZE SENZA BARRIERE?SONO SERENO 'Se fossi preoccupato non allenerei. Fiorentini sono un esempiò - TORINO, 19 OTT - «Se dovessi preoccuparmi di uno stadio senza barriere smetterei oggi di fare l'allenatore». Antonio Conte risponde così a chi gli chiede un giudizio sullo stadio Franchi di Firenze, dove la Juve sarà impegnata domani e dove sono state rimosse le divisioni tra le tribune e il campo di gioco. «Cosa fanno, mi devono venire a picchiare? - si interroga l'allenatore bianconero - Siamo in Italia e viviamo il calcio in maniera non bella rispetto ad altri paesi, come Inghilterra, Spagna o Germania. Qui sembra di andare in guerra ogni volta, è uno schifo, cerchiamo di migliorare». «Hanno fatto bene a Firenze a togliere le barriere - chiosa Conte -: consideriamo i fiorentini molto civili e un esempio per l'Italia, sarà così anche domani»
RAGAZZO BRASILIANO RAPINAVA MINORENNI IN STRADA, ARRESTATO - MILANO, 19 OTT - Un ragazzo brasiliano di 19 anni è stato arrestato dalla polizia, a Milano, per aver commesso alcune rapine ai danni di minorenni. Maggiori informazioni saranno fornite dagli agenti del commissariato Porta Genova alle 11 nella sala cronisti della questura di Milano.
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 347 69 11 862
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1 Commenti
Viva l'Italia, questa Italia che non si arrende alle mafie, che non piega lo stato all'anti-stato, che non tratta con le mafie ed i mafiosi, ma li punisce duramente.
RispondiEliminaVolete onorare degnamente la memoria di Lea Garofalo?
Firmate e fate firmare se la mafia volete ammazzare.
http://www.ilcittadinox.com/blog/petizione-per-la-istituzione-del-reato-mafioso.html
Gustavo Gesualdo