Lamezia Terme (Catanzaro) – Nel primo della due giorni del seminario regionale “La Calabria di oggi: ragioniamone insieme!” organizzato dal direttivo calabrese di Sel a Lamezia Terme, il sindaco di Benestare Rosario Rocca ha annunciato il ritiro delle proprie dimissioni rassegnate in concomitanza dell’ultimo atto intimidatorio di cui è stato vittima e dopo aver subito una lunga serie di danneggiamenti personali nonché ad alcuni beni comunali. Scrive infatti Rocca sulla sua pagina Facebook: «Ho ritirato le mie dimissioni da Sindaco di Benestare. Rimango qui, nel mio paese, nella mia Locride, nella mia Calabria. Rimango a fianco della mia gente, perché di questa terra ho imparato ad amarne anche le sofferenze. E proprio in queste, soprattutto nelle sfumature piu' drammatiche, ho avuto la fortuna di cogliere anche il senso e la bellezza delle nostre speranze. Ad maiora!».Un gesto forte, un annucnio di reazione e ribellione esemplare che si spiega col coraggio e la determinazione a portare avanti sane idee di legalità e che giunge liberatorio per quanti – e sono stati davvero tanti come sottolinea lo stesso primo cittadino - nel corso di queste ultime settimane si sono stretti attorno a lui ed ai cittadini della Benestare onesta che ha così voluto rifiutare l’imprimatur di soccombente alle angherie della mala pianta criminale.
Grande soddisfazione, quindi, per il direttivo di Sel riunito in assise che ha potuto raccogliere in presa diretta la bella ed importante decisione di Rosario Rocca condivisa, in occasione del convegno, con autorevoli relatori partecipanti tra cui Mimmo Cersosimo (docente Unical), Nicola Fiorita (docente Unical), Ida Dominijanni (giornalista), Marino De Luca (docente Unical), Francesco Saccomanno (portavoce regionale movimento acqua pubblica comitato Bruno Arcuri), Annarosa Macrì (giornalista), Ferdinando Aiello (parlamentare Sel), Ciccio Ferrara (parlamentare e coordinatore nazionale Sel), Mauro Minervino (docente Unical), Gianni Speranza (sindaco di Lamezia Terme e coordinatore regionale Sel Calabria). Ora tocca allo Stato fare la sua parte, dimostrando sensibilità ed agire concreto nei confronti di chi ha inteso opporsi per lanciare un segnale contro la rassegnazione.
Giuseppe Campisi


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