Parigi, una tonnellata di cocaina per la 'ndrangheta? Sei persone sono state fermate in Francia per il sequestro record a Parigi di più di una tonnellata di cocaina probabilmente destinata alla 'Ndrangheta. E' quanto riferiscono fonti della polizia transalpina. Tra i fermati ci sarebbero soprattutto sudamericani. La cocaina sequestrata all'aeroporto parigino di Roissy-Charles de Gaulle, se non a bordo di un aereo cargo di Air France proveniente da Caracas e atterrato a Nanterre, non lontano da Parigi, si trovava in una trentina di valigie registrate a Caracas a bordo di un volo dell'Air France in partenza per Parigi.
Domenico Salvatore
QUELLE ROTTE INFINITE DELLA DROGA
Chissà quante tonnellate di cocaina, siano state smistate, prima del maxisequestro parigino. Un male necessario; un sequestro indolore. Tanto va la gatta al lardo finche…ci lascia lo zampino. "Tantu vaci 'a quartara a lu puzzu, 'nsina chi dassa manicu e muzzu". La cocaina, una sostanza organica di origine vegetale, (l'uso delle foglie che per la masticazione non produce nessun effetto importante sul comportamento, è legale nei paesi andini), che si ottiene dalle foglie della coca (Erythroxylum coca), pianta originaria del Sud America, principalmente del Perù, della Colombia e della Bolivia, vola… e fa volare. Soprattutto fa sognare. In primis in cocaleros, che sperano sempre di farsi un gruzzoletto; i produttori che sperano che il commercio della polverina, non abbia mai fine, e renda miliardi di dollari da investire nella produzione di altra droga; Gl'impresari, che hanno speso una fortuna nell'acquisto di nuove partite per farsi un nome; i businessmen, spesso riuniti in cartelli; i grossisti, che devono smerciare la cocaina; i piazzisti, che la devono vendere sulle piazze più redditizie; i pusher, che la devono spostare da un punto all'altro della filiera; gli spacciatori che la devono smistare ai tossicodipendenti; i cocainomani, che vogliono continuare a sognare, sino all'ultima dose (game over), prima della solida "cascitta", cassa di ebano, teak, mogano o palissandro, alternativa a noce e ciliegio. La polizia, i carabinieri e la Guardia di Finanza, che tengono gli occhi bene aperti, ben attrezzati di moderne e sofisticate tecnologie, hanno già sequestrato tonnellate e tonnellate di droga, arrestato centinaia di narcotrafficanti e fatto condannare i delinquenti, a migliaia di anni di galera, 41 bis e sequestro e confisca nel'ordine dei miliardi di euri. Ma, non abbassano mai la guardia. Lo stesso dicasi degl'incalliti delinquenti, criminali e farabutti, a cui interessano solo i miliardi, da investire in catene di alberghi, ristoranti, villaggi turistici ed hotels;
nell'acquisto di droga, armi e gioielli, panfili, yacht, Harley Davidson e Ferrari, vacanze in Polinesia, Maldive, Seychelles, Costa Smeralda, Costiera Amalfitana, Marina di Gioiosa, Roccella Jonica, Pizzo, Praia a Mare, Scalea, Acapulco, Copacabana, Rimini e negli altri paradisi artificiali disseminata per il villaggio globale. Dice lo scrittore, saggista ed antropologo Nicola Gratteri (anche procuratore aggiunto della DDA di Reggio Calabria), autore assieme allo scrittore-giornalista Antonio Nicàso di fortunati best-sellers sulla 'ndrangheta, davvero una risorsa culturale, che la droga, viaggi con tutti i mezzi possibili…aereo, elicottero, sommergibili, navi, aliscafi, autobus, camion, macchina, scooter, bicicletta, treno ed a piedi. Nessuna sorpresa quindi, che un aereo dell'Air France, proveniente da Caracas, abbia 'vomitato cocaina a tonnellate, ben stipata in una trentina di valigie. Ma non c'è nessun fenomeno migratorio in atto o viaggi-capestro di boat-people in cerca di eldoradi fantasmi. Provenienza Venezuela. Ma stavolta la ricchissima (di petrolio) Valle dell'Orinoco, non c'entra. La cocaina, prodotta in grandi quantità in Bolivia, Colombia e Perù ed in minore quantità negli altri Paesi del Centro e Sud America, è solo di transito e passaggio. O meglio, il Venezuela è la base ideale, il trampolino di lancio comodo per smistarla in tutti i continenti. La notizia è stata diffusa dal gongolante ministro dell'Interno francese, Manuel Valls;
il quale ha precisato che il sequestro, del valore prossimo ai 300 milioni di euri, sia la più importante operazione di questo tipo, mai realizzata nella regione parigina. Sei, le persone arrestate, facenti parte della banda di narcotrafficanti, di cui al momento, non abbiamo i nomi e ce ne scusiamo con i nostri lettori sovrani. "L'effetto farmacologico principale della cocaina a livello locale è quello di un blando anestetico e vasocostrittore, a livello del sistema nervoso centrale (SNC) è quello di bloccare il recupero (reuptake) di dopamina nel terminale presinaptico una volta che questa è stata rilasciata dal terminale del neurone nella fessura sinaptica; la rimozione della dopamina dal terminale sinaptico avviene ad opera delle cosiddette proteine di trasporto (Dopamine active transporter, DAT) che favoriscono l'assorbimento del neurotrasmettitore dall'esterno all'interno del neurone. La cocaina, fonte Wikipedia, agisce sulla funzionalità delle proteine di trasporto, impedendo il riassorbimento di dopamina all'interno del neurone. Il risultato è un aumento della quantità di dopamina a livello delle terminazioni sinaptiche dei neuroni dopaminergici del SNC. In particolare, si assiste ad un aumento di dopamina nelle sinapsi fra le terminazioni dei neuroni che proiettano dall'area tegmentale ventrale ed i neuroni del nucleo accumbens e della corteccia prefrontale mediale. Inoltre, la droga può bloccare anche il riassorbimento presinaptico di norepinefrina e serotonina.
Questo effetto provoca inoltre l'esaurimento delle riserve di neurotrasmettitore del neurone presinaptico, causando una sorta di affaticamento sinaptico, che altera la normale risposta fisiologica della sinapsi alla depolarizzazione e stipsi. Tutti questi meccanismi, che portano ad un aumento del neurotrasmettitore nella fessura sinaptica e alla loro persistenza, portano nell'utilizzo ricreativo della sostanza al fenomeno della tolleranza inversa, un fenomeno di up regulation che aumenta la quantità di recettori per la dopamina postsinaptici. La conseguenza è l'aumento di sensibilità del sistema con aumento degli effetti psicotropi della cocaina. Il craving da cocaina è invece indotto dal desiderio di evitare le crisi d'astinenza e dalla diminuzione della normale capacità di provare piacere legata ai reward system. In farmacologia la cocaina è anche considerata un anestetico locale, ottimo per l'anestesia delle mucose e delle vie aeree superiori. Il suo uso in campo anestesiologico è stato tuttavia, per ovvi motivi, fortemente ridotto, a favore di derivati sintetici con effetti sistemici e psicotropi irrilevanti come la novocaina. Gli effetti della cocaina si manifestano in relazione alla modalità di assunzione: molto rapidamente nel caso di somministrazione endovenosa e via via più lentamente con l'inalazione, con l'aspirazione e con la masticazione. Gli effetti neuropsichiatrici sono estremamente vari:
Distorsione cognitiva e delle capacità recettive, sensazione di aumento delle percezioni. Accentuazione della reattività fisica e mentale. Riduzione dello stimolo di addormentarsi, della fame e della sete. Euforia (da cui l'uso passato come antidepressivo e come trattamento dalla tossicodipendenza da oppiacei). Maggiore socievolezza e facilità di relazione. Infaticabilità. Incremento della libido. Fisicamente può portare a vasocostrizione e anestesia locale, specialmente a livello delle mucose nasale e orale (da cui l'uso passato in odontoiatria). A livello cardiocircolatorio si presentano tachicardia, elevazione della contrattilità del ventricolo sinistro e della pressione arteriosa, con aumento della produzione di adrenalina ed endotelina e diminuzione di quella di ossido nitrico. A lungo termine. L'utilizzo prolungato crea una forte dipendenza psichica e fisica, che può manifestarsi con importanti crisi d'astinenza. Le manifestazioni neuropsichiatriche possono risultare in irritabilità, sindromi depressive, stati d'ansia, insonnia e paranoia.L'uso cronico espone inoltre ad aumentato rischio di aterosclerosi, trombosi da aumento dell'aggregabilità piastrinica, infarto miocardico, ipertensione arteriosa e deficit del sistema immunitario. Può portare inoltre a disfunzione erettile con calo della libido e oligospermia.
L'assunzione per inalazione può portare a danno della mucosa nasale e perforazione del setto. Overdose. Nel sovradosaggio il paziente si presenta agitato e ostile. Possono manifestarsi sintomi neuropsichiatrici, come allucinazioni e convulsioni fino al coma, uniti a tachicardia e aumento della temperatura corporea. La morte può sopraggiungere per infarto miocardico acuto o blocco respiratorio conseguente a paralisi muscolare". Domenico Salvatore






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