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Florentia Ciobanu, la donna che visse due volte

Dall'Ansa 20 settembre 2013 | 12:19 … Florentia Ciobanu è stata trovata con un coltello conficcato nel cuore e in un primo momento si era fatta strada l'ipotesi dell'omicidio. Poi la svolta: la cameriera, che era in procinto di partire per la Romania per tornare dalla famiglia, potrebbe essersi tolta la vita
FLORENTIA CIOBANU, LA DONNA CHE VISSE (E MORÍ) DUE VOLTE
Da tg24.sky.it 17 maggio 2009… Uccisa a coltellate, in pieno giorno, nel centro storico di Palermo. Vittima una cittadina rumena di 35 anni, Florentia Ciobanu,

Domenico Salvatore

RIMINI- Dice l'Ansa…"Potrebbe essersi suicidata la cameriera romena Florentina Ciobanu, 33 anni, trovata morta mercoledì mattina, in via Astico a Rivabella, all'interno della cucina della pensione Scilla dove la donna lavorava. Florentia Ciobanu è stata trovata con un coltello conficcato nel cuore e in un primo momento si era fatta strada l'ipotesi dell'omicidio. Poi la svolta: la cameriera, che era in procinto di partire per la Romania per tornare dalla famiglia, potrebbe essersi tolta la vita. È quanto emerge dalle prime indagini della squadra mobile di Rimini e della Scientifica, che hanno messo insieme una serie di tasselli che lascerebbero pochi dubbi, anche se sarà l'autopsia - fissata per sabato pomeriggio - a chiarire la dinamica della morte.
LE INDAGINI - A dar credito all'ipotesi del suicidio, il riscontro puntuale degli alibi forniti dalla proprietaria della pensione e del figlio: di quest'ultimo - che in mattinata si era recato a fare commissioni - sono stati ricostruiti anche tutti gli spostamenti, confermati da testimoni. Inoltre, non c'è nessuna impronta di altre persone. Ma soprattutto la lunga telefonata - circa 40 minuti - fatta dalla donna al marito in Romania, l'ultimo in ordine di tempo ad averla sentita viva. La donna, in stato confusionale, aveva riferito che c'era la polizia fuori dalla porta che la stava aspettando, pronta a venirla a prendere. Stessa versione che un paio d'ore prima aveva raccontato ad una amica rumena che vive nel Nord Italia, riferita inoltre dai titolari della struttura. «Avete chiamato la polizia - avrebbe detto la donna a questi ultimi nei preparativi della partenza - pensate che sono una poco di buono, apritemi la valigia...». 
«NON VOLEVA TORNARE IN ROMANIA» - Gli inquirenti sospettano che la donna fosse spaventata (se non addirittura ossessionata) dall'idea di dover tornare a casa. Ritorno che avrebbe significato per lei rivivere una tragedia familiare: la morte, avvenuta un anno fa, di un figlio di 12 anni, annegato in un fiume. Altra conferma indiretta arriva sempre dal marito della donna, che l'attendeva a casa con l'altro figlio: Florentia sarebbe potuta rientrare con qualche giorno di anticipo, ma aveva preferito posticipare il rientro. Sarà l'autopsia a chiarire i dubbi su quell'unica ferita mortale al cuore, inferta con un coltello da cucina, dall'alto verso il basso, ma con una inclinazione che - secondo gli inquirenti - potrebbe non essere incompatibile con l'ipotesi di chi avrebbe scelto di togliersi la vita, invece di partire."
20 settembre 2013 | 12:19 
 
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Omicidio a Palermo, vittima una 35enne romena
17 maggio 2009
Il suo convinvente è irreperibile e in passato aveva già provato a uccidere la donna
Dice Sky.it…"Uccisa a coltellate, in pieno giorno, nel centro storico di Palermo. Vittima una cittadina rumena di 35 anni, Florentia Ciobanu, che da un anno viveva nel capoluogo siciliano. A colpirla a morte, fonte tg24.sky.it, secondo quanto ricostruito dagli uomini della sezione omicidi della squadra mobile, sarebbe stato il compagno della vittima, anche lui romeno, che adesso è irreperibile. In passato aveva già provato a uccidere la donna. Cronaca"
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Probabilmente si tratta di un caso di omonimia. Florentia o Florentina Ciobanu, erano due ragazze, che portavano (quasi) lo stesso nome e cognome e nulla più. Entrambe, vivevano in Italia. Entrambe, erano rumene. Entrambe, sono state uccise a coltellate. Non c'azzecca, lo scambio di documenti, che sarebbero stati duplicati. Ciobanu, si chiamava anche, la ragazza trovata uccisa sulla spiaggia di Bovalino, il 7 ottobre 2008; sempre a coltellate.  E Ciobanu, si chiamava anche il cittadino rumeno di 43 anni assassinato a colpi di lupara, a Schiavonea di Corigliano il 17 agosto 2013. Imbambolate, incantate e ben indottrinate, arrivano in Italia sulle loro gambe, col miraggio dell'Eldorado; ma ritornano in patria, dentro una cassa di legno di mogano, palissandro, teak, frassino, noce o ciliegio. Fine dei sogni pilotati, se non falsi ed ingannatori e…delle trasmissioni. Domenico Salvatore
 


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