E' di quattro arresti, il bilancio dei controlli dei Carabinieri delle due compagnie cittadine di Piazza Verdi e San Lorenzo, che nel corso del fine settimana hanno arrestato altrettanti pregiudicati per il reati di evasione. E' proprio nei fine settimana che i militari dell'Arma intensificano i servizi di controllo del territorio, eseguono a campione controlli a persone sottoposte a misure di prevenzione, che immancabilmente vengono sorprese a violare la misura cui sono sottoposte, senza giustificati motivi.
Nel primo caso, era stato arrestato lo scorso 06 luglio, su segnalazione della Centrale Operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo, quando la pattuglia delle "gazzelle" del Nucleo Radiomobile è intervenuta in via U.R. dove madre e figlia hanno riferito di temere una ennesima aggressione da parte rispettivamente, del figlio e del fratello, non convivente.
Le due donne dopo aver fatto ritorno dal Pronto Soccorso dell'Ospedale "Ingrassia" dove vi si erano recate per le lesioni già patite la sera precedente da parte dell'uomo SAMMARITANO Antonio, nato a Palermo, classe 1978, scaturite dalla richiesta, non esaudita di avere dei soldi che, probabilmente l'uomo avrebbe usato per l'acquisto di sostanza stupefacente ed alcolici, come era solito fare.
Giunti presso l'abitazione delle due donne, i Carabinieri notavano sull'uscio della porta di una dependance attigua e di pertinenza della stessa abitazione, il SAMMARITANO, seduto su una sedia, con tra le mani una birra ed un regolo da muratore in alluminio, pronto per essere usato verosimilmente come corpo contundente. L'uomo, da subito, assumeva atteggiamenti insofferenti alla presenza del militari dell'Arma, iniziando ad offendere e a minacciare di morte sia la madre e che la sorella. Ogni tentativo di ricondurlo alla ragione risultava vano fino a quando i Carabinieri lo hanno invitato ad uscire dalla casa familiare su ulteriore sollecito della madre, ma questi perseverava negli atteggiamenti di minaccia prendendo di mira la sorella costretta ad allontanarsi per evitare la peggio. Una volta alzatosi dalla sedia, i Carabinieri si accorgevamo che dietro la schiena, infilato nei jeans, il SAMMARITANO nascondeva un grosso coltello da cucina. Immediatamente disarmato, lo stesso a quel punto si scagliava violentemente contro i militari, scalciando e dimenandosi non poco, con il probabile intento di guadagnare la fuga. Il SAMMARITANO Antonio veniva tratto in arresto per il reato di resistenza e violenza a P.U. ed ancora denunciato in stato di libertà per i reati di tentata estorsione, ingiuria, lesioni personali e minacce aggravate, pertanto sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Mentre la pattuglia del Nucleo Radiomobile Carabinieri di Palermo era andato a controllarlo a tarda sera presso la sua abitazione, lo hanno nuovamente tratto in arresto nella flagranza di reato, sorprendendolo al di fuori dalla propria abitazione, sebbene si trovasse sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, senza giustificato motivo.
SAMMARITANO Antonio, giudicato con rito direttissimo è stato nuovamente sottoposto ai domiciliari.
Per LA VECCHIA Salvatore, nato a palermo classe 1973, pregiudicato, già agli arresti domiciliari, la pattuglia dei carabinieri della Stazione Porta Montalto, hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall'ufficio di sorveglianza di palermo, poiché resosi responsabile del reato di "evasione", commesso in questo centro lo scorso 08 luglio 2013. Al termine formalità di rito l'arrestato è stato associato presso la casa circondariale "Ucciardone".
Sempre a Palermo, la pattuglia dei Carabinieri della Stazione Uditore hanno tratto in arresto per evasione, SALUTE Antonino, nato Palermo classe 1956, abitante in via Casalini, pregiudicato, per furto. Gli operanti notavano il SALUTE, già sottoposto misura detenzione domiciliare, aggirarsi a piedi nelle immediate adiacenze della propria abitazione. L'arrestato, su disposizione dell'A.G., giudicato con rito direttissimo, ha patteggiato la pena a 8 mesi di reclusione, pertanto sottoposto nuovamente in regime arresti domiciliari. Per ultimo, la pattuglia dei Carabinieri della Stazione Palermo Scalo hanno tratto in arresto un pregiudicato di origini tunisine, identificato in MIZOURI Mehdi, 23enne, tossicomane, abitante in via Francesco Minà, sorpreso anche in questo caso a spasso per il quartiere "Oreto", presumibilmente per acquistare sostanza stupefacente. Giudicato con rito direttissimo, ha patteggiato la pena a 8 mesi di reclusione, pertanto sottoposto nuovamente in regime arresti domiciliari. Palermo, 21 luglio 2013
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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