Reggio Calabria 26 luglio 2013 - ''Le paradossali dimissioni con decorrenza 24 settembre andante, quindi con efficacia insolitamente differita, formalizzate dal Consigliere Regionale Antonio Rappoccio da poco reintegrato, ubbidiscono ad una strategia infantile che insulta l’intelligenza anche un bambino ancorché palesemente finalizzata a bizantineggiare in un arco temporale fra l’altro scandito dall’udienza del T.D.L. già fissata per il 07.08.2013. nel contempo oltraggiano il Consiglio Regionale perché legittimano la consumazione di una moltitudine di reati della cui reiterazione nessun Magistrato coinvolto inquirente o giudicante, si è minimamente preoccupato, sdoganando spericolatamente un Consigliere che si è esaltato strumentalizzando cinicamente il dramma della disoccupazione giovanile''.
Lo afferma in una nota l'avvocato Aurelio Chizzoniti, grande accusatore e ormai ex consigliere regionale per via del reintegro di Rappoccio. Per l'ex presidente della Commissione di Vigilanza ''Si è superato ogni limite ed oggi in sospetta quanto insolita versione francescana volta a sterilizzare il ripristino della misura cautelare frettolosamente revocata lo stesso rinuncia ai rimborsi (quali?) dopo aver saccheggiato almeno 70.000.00 € del gruppo, facendosi, altresì, rimborsare più volte le stesse spese e soprattutto gli stessi biglietti aerei. Il predetto, chiede spudoratamente comprensione – ma soltanto per due mesi – perché libero…… di ricominciare. A questo punto - prosegue la nota di Chizzoniti - bisogna capire se è un KamiKaze oppure se ritiene di poter contare su sponde affidabili in ambienti, per fortuna minoritari ed eclettici, della Magistratura giudicante. Un fatto è certo: l’escarcerazione di Rappoccio lambisce il modello tecnico di cui all’art. 379 c.p. (favoreggiamento reale) e più di un Magistrato dovrà dare conto per questa stravagante quanto risibile goliardata. Qualcosa di simile - conclude - è avvenuta quando un Ministro della Sanità tempo fa dichiarò fuori legge taluni coloranti utilizzati in articoli commestibili aggiungendo: “Sono nocivi per la salute. E’ vietato il commercio però a far data dal primo gennaio del prossimo anno! Un tale Assessore della Giunta Arena che di nome fa Luigi Tuccio si dimise per via di una para-suocera! Rara avis e da santificare senza se e senza ma!''
Lo afferma in una nota l'avvocato Aurelio Chizzoniti, grande accusatore e ormai ex consigliere regionale per via del reintegro di Rappoccio. Per l'ex presidente della Commissione di Vigilanza ''Si è superato ogni limite ed oggi in sospetta quanto insolita versione francescana volta a sterilizzare il ripristino della misura cautelare frettolosamente revocata lo stesso rinuncia ai rimborsi (quali?) dopo aver saccheggiato almeno 70.000.00 € del gruppo, facendosi, altresì, rimborsare più volte le stesse spese e soprattutto gli stessi biglietti aerei. Il predetto, chiede spudoratamente comprensione – ma soltanto per due mesi – perché libero…… di ricominciare. A questo punto - prosegue la nota di Chizzoniti - bisogna capire se è un KamiKaze oppure se ritiene di poter contare su sponde affidabili in ambienti, per fortuna minoritari ed eclettici, della Magistratura giudicante. Un fatto è certo: l’escarcerazione di Rappoccio lambisce il modello tecnico di cui all’art. 379 c.p. (favoreggiamento reale) e più di un Magistrato dovrà dare conto per questa stravagante quanto risibile goliardata. Qualcosa di simile - conclude - è avvenuta quando un Ministro della Sanità tempo fa dichiarò fuori legge taluni coloranti utilizzati in articoli commestibili aggiungendo: “Sono nocivi per la salute. E’ vietato il commercio però a far data dal primo gennaio del prossimo anno! Un tale Assessore della Giunta Arena che di nome fa Luigi Tuccio si dimise per via di una para-suocera! Rara avis e da santificare senza se e senza ma!''

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