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Cascarano replica: «abbiamo migliorato la vita ai cinquefrondesi». Sul Pd e Rinascita: «sono il passato»

Il Sindaco di Cinquefrondi, Marco Cascarano
Cinquefrondi (Reggio Calabria) - 27 luglio 2013.  Pedemontana, opere pubbliche, estate cinquefrondese ma anche l’inevitabile rendez-vous agli avversari del Pd e di Rinascita, qualificati politicamente come innocui. Questo, in sintesi, il panorama che è venuto fuori dalle domande rivolte al sindaco Marco Cascarano, che scalda i motori per un nuovo mandato. Con in tasca un convincimento che non passerà di certo inosservato, quando, analizzando l’operato della sua amministrazione dice: «abbiamo migliorato la vita ai cinquefrondesi».
   
Sindaco, vivremo abbastanza per vedere davvero ultimata questa pedemontana di cui si è parlato l’altro giorno durante l’incontro con il presidente Raffa? E sul versante espropri si riuscirà a risolvere definitivamente le pendenze?

Il riavvio dei lavori dopo 20 anni di cattiva politica rappresenta una grande conquista, soprattutto per i cittadini a cui verrà riconsegnata un opera che consentirà lo sviluppo del territorio oltreché la viabilità. Anche per gli espropri credo che siamo arrivati alla chiusura in positivo della vicenda. Tutto questo grazie all’impegno nostro, del presidente Raffa e dei tecnici.

E’ vero – come si sussurra – che la presunta accelerazione amministrativa, tradotta nella politica degli annunci, sia solo un tentativo fumoso finalizzato però alle prossime elezioni?

Non si tratta di semplici annunci. Piuttosto si tratta di concretizzare opere e realizzazioni che nessuno, prima d’ora, ha messo in campo. Solo i miracoli sono alternativi a queste necessarie procedure per attuare le opere. Io lo definirei il periodo della raccolta dopo la semina, resa possibile ad una formidabile squadra di governo. E per le elezioni mi pare ci sia ancora un po’ di tempo…
L’offerta culturale e ludica in cartellone per l’Estate Cinquefrondese non sembra raccogliere i favori di tutti, tanto che l’iniziativa – almeno finora – pare stia stentando a decollare…

Non sono d’accordo. Abbiamo fatto ed offerto quanto di meglio e le presenze della gente, dei giovani soprattutto, lo testimoniano. Lo denota anche la presenza di cittadini di paesi limitrofi. E, sono particolarmente grato a tutte le associazioni che si sono impegnate con noi per favorire la riuscita del programma. Il resto sono solo chiacchiere denigratorie che non ci interessano.

Tante polemiche per l’iniziativa “Borgo Futuro” di Rinascita. Il quartiere era davvero in condizioni pessime; ora obiettivamente ha un altro aspetto. E’ parso che ogni amministratore – chiunque abbia governato il paese finora – abbia giocato, su questo tema, al ribasso, facendo a scarica barile. Intanto ai fatti c’è passata Rinascita. Cosa ne pensa?

Se la valuto come operazione di volontariato puro ritengo si tratti di una cosa positiva. Sa la valuto per quella che è stata – una pura e semplice operazione di ritorno elettorale – allora la mia valutazione è negativa. Non dimentichiamoci che questa - assieme a tante altre - è una delle vergogne politiche che abbiamo ereditato, oltre ai debiti, ovviamente, anche da chi si è impegnato a ripulire la zona. E dovevano farlo prima, quando amministravano: sarebbero stati più credibili. Adesso attraverso questo impegno si sono eretti a fare i capipopolo. Non c’era il bisogno di una nuova armata Brancaleone. Noi, al contrario e senza clamori, ci siamo impegnati seriamente a riqualificare il quartiere con una operazione di progettazione imminente che coinvolgerà addirittura l’università.

Prossimamente il Pd pare che sarà in piazza per sensibilizzare le istituzioni circa il recupero della SP 5 e per riprendere e sollecitare un percorso di valorizzazione della nostra montagna. Ritiene che, come amministrazione, abbiate sottovalutato questa risorsa - a costo zero – non sfruttandola adeguatamente?
Sarebbe bello poter fare tutto e di più. Ma chi amministra deve far fronte alla scarsità delle risorse. Per quanto ne so, la prossima settimana il presidente della provincia credo che discuterà anche di questo tema con i tecnici. Ritengo che chi ha governato in passato – in tempi vacche grasse – debba fare un grosso mea culpa anche sulla mancata valorizzazione di queste risorse. Noi abbiamo preferito investire quel poco che c’era sull’autonomia idrica, l’illuminazione pubblica, la videosorveglianza e la questione ambientale, ad esempio. Ed i cittadini se ne sono resi conto.

Dunque, il Pd vi accusa di inconsistenza; Rinascita – da sempre critica nei vostri confronti – sta lavorando sul territorio. Non crede di perdere terreno nei confronti delle opposizioni? Secondo lei sarebbe davvero impossibile un percorso amministrativo sinergico e collaborativo anche con le minoranze?

Veda, credo che Galimi ed il Pd rappresentino il passato remoto della politica e Conia con Rinascita, quello prossimo. Noi rappresentiamo il presente ed il futuro. Costoro in concreto non hanno prodotto nulla se non vaniloqui. Noi il consenso ce lo siamo guadagnato con i fatti e lo stiamo, semmai, aumentando. Ce lo riconosce la gente. Collaborare pienamente non è possibile proprio per diversità di vedute se non su grandi temi condivisi e circoscritti come sta accadendo per il tribunale.

Parliamo di sicurezza. Su questo versante, si sente di dire che Cinquefrondi è un paese sicuro? Quelli accaduti sono solo “episodi isolati e sporadici? Per correggere queste distorsioni dalla legalità si potrebbe fare di più? Cosa si sente di dire ai cittadini in merito?

Per quanto fatto e per quanto stanno ancora facendo ringrazio pubblicamente Prefettura e forze dell’ordine. Che Cinquefrondi sia un paese sicuro non lo dico io ma lo certificano i dati. Questo non significa aver debellato definitivamente la delinquenza ma aver contribuito a migliorare la vita alla cittadinanza. Lo dimostra l’investimento sulla videosorveglianza. I reati sono diminuiti del 50-60% durante il nostro amministrare. Noi siamo sempre in prima fila a dimostrare vicinanza a chi subisce deprecando con forza i fatti criminali.

Ascolti, la critica che più di sovente le viene rivolta è quella di predicare unità apparente salvo poi ritrovarsi – suo malgrado – a guidare una compagine, sfilacciata e con qualche crepa all’interno, che appare lontana dai bisogni reali del paese. E di lei personalmente, che sia un accentratore verticista. Come  replica?

C’è qualcuno a cui, so, farebbe piacere vederci divisi. Stiano tranquilli: non è e non sarà così. Ad oggi, non ho registrato un solo caso di dissenso interno. La nostra compagine è stabile e ben equilibrata. E comunque come ho sempre detto, il motore trainante della coalizione è il Pdl di cui io sono il riferimento che ha forza e numeri per fare bene. In ogni caso, ciò che ci lega è un programma e chi non lo dovesse condividere sa bene qual è la porta. Per quanto mi riguarda poi io le scelte le condivido e garantisco pluralismo. Non ho lamentele o segnali che  giungono in senso opposto.

Oggi, a distanza di circa tre anni e mezzo e superato ampiamente il giro di boa – secondo lei – Cinquefrondi ed i cinquefrondesi stanno meglio o peggio di prima del vostro insediamento?

Rimango sgomento se solo ricordo a me stesso i debiti ed i disastri che abbiamo trovato una volta insediatici. Praticamente prima di noi si viveva alla giornata, senza alcuna programmazione. Oggi non solo stanno per partire le nuove opere che innoveranno il paese (villa comunale, campo sportivo, sistemazione scuole, etc), con in testa il liceo musicale per cui sono stanziati circa 3 milioni di €, ma posso affermare – senza tema di smentita - che Cinquefrondi è tornato ad essere davvero protagonista nel panorama del comprensorio. Veda, con noi hanno aperto più di venti nuove attività commerciali, di proprietà soprattutto di giovani. Poi non dimentichiamo che ci siamo dovuti confrontare, oltre che con i problemi ereditati, anche con le difficoltà della crisi e con la penuria della spending review. Nonostante ciò, nel complesso, posso affermare che con il nostro operato amministrativo la qualità della vita per i cittadini è di molto migliorata, rispetto al passato.

Alla luce di quanto svolto sin qui e col senno di poi, rifarebbe la scelta di candidarsi a sindaco? E, per essere più chiari, la rifarà?


Mi ritengo molto onorato di poter rappresentare la comunità nella quale sono cresciuto socialmente e politicamente e fare il sindaco è per chiunque una grande responsabilità. Rifarei ciò che ho fatto, perché tirando le somme, valuto di aver contribuito positivamente alla mia comunità. Il fatto di ricandidarmi è una possibilità legata al compimento del programma che vede come ultimo tassello l’approvazione del P.S.C., uno strumento urbanistico innovativo per  Cinquefrondi che permetterà crescita equilibrata ed equità sociale a differenza del semplice piano di fabbricazione ora in vigore. Per questo ho dato mandato ai tecnici di provvedere tramite bando entro 10-12 mesi… Peraltro, al momento, non vedo altri possibili pretendenti. E, comunque, per le future elezioni, non sono certo né il Pd né Rinascita a preoccuparmi… 

Giuseppe Campisi

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