XXXIII ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI USTICA, L'INTERVENTO DI GIORGIO
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 347 69 11 862
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ARDIZZONE, PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
Trasmettiamo l'intervento di Giorgio Ardizzone, presidente dell'Assemblea
Regionale Siciliana, tenuto questa mattina, nella Sala del Consiglio
comunale di Bologna, in occasione della cerimonia per il XXXIII
anniversario della strage.
"Ero venuto con un altro stato d'animo oggi, nel senso che volevo
partecipare ad un momento in cui la verità in parte è stata ricostruita ma
l'aver appreso pochi momenti fa che l'Avvocatura dello Stato, spero che si
tratti di una mascalzonata fatta circuitare da qualche sito - non so
definirla diversamente - metta in discussione una sentenza che è definitiva
per definizione, perché è una sentenza della Corte di Cassazione mi ha
fatto cambiare stato d'animo. Per cui ci chiedevamo "ma qual è l'appiglio
giuridico che il migliore degli azzeccagarbugli dovrebbe andare a
inventarsi?".
Vedete se questa vicenda fosse stata lineare non avrei cambiato il mio
stato d'animo ma siccome questa vicenda dal 27 giugno del 1980 in poi e
fino alla sentenza del mese di gennaio non è stata per niente lineare,
allora io ho ragione di preoccuparmi.
Come ha voluto sottolineare molto bene il Sindaco, dove c'è lo Stato, dove
ci sono gli Enti locali, dove c'è la Regione, dove ci sono le Regioni, dove
c'è la Provincia, fatto da persone per bene, da Istituzioni che
effettivamente condividono l'importanza di essere parte di una comunità,
li' queste devono ulteriormente resistere a questa che è una provocazione.
Perché se nel giorno del ricordo viene diffusa questa notizia, non solo mi
sento amareggiato ma abbiamo due notizie oggi: il messaggio che ieri il
presidente Napolitano ha dato alla Presidente dell'Associazione delle
vittime della strage di Ustica, la senatrice Daria Bonfietti, nota letta
prima dalla Presidente, e, di pari passo, l'Anti-Stato - consentitemi di
dire - che diffonde questa notizia.
E allora non è tollerabile, neanche per ragioni formali, che l'Avvocatura
dello Stato proponga, faccia appello, faccia opposizione, non so come
definirla, da avvocato, obiettivamente conosco il principio della
revocazione, ma non riesco a capire come si possa impugnare una sentenza
definitiva.
Mi piace credere che lo Stato sia quello rappresentato da Giorgio
Napolitano, da Laura Boldrini - il Sindaco ha ricordato proprio le parole
della Presidente della Camera - quindi noi respingiamo questa sfida, siamo
ancora pronti, io posso rassicurare l'Associazione delle vittime della
strage di Ustica che non siete soli, anche se siete partiti da soli.
Io sono stato coinvolto in questa vicenda certamente in qualità di
rappresentante di una importante istituzione, l'assemblea regionale
siciliana, ma sopratutto sono stato colpito dall'esperienza di un associato
che oggi è qui con noi, l'avvocato De Nisi, persona che conoscevo da tempo
ma che non sapevo essere coinvolto, per suo senso di riservatezza, in
questa vicenda. L'ho scoperto a seguito della sentenza quando, aprendo i
giornali siciliani e non solo, mi accorsi che l'avvocato De Nisi era stato
coinvolto e allora ho avuto la possibilità di incontrare la senatrice
Bonfietti.
Se non fosse stato per la sua determinazione, il suo coraggio - io non dico
nulla di nuovo - ma veramente la sua forza di volontà al di la' di ogni
possibile previsione, noi non saremmo qua, sarebbe stata dimentica, non
sarebbe stato un missile, non saremmo qua a discutere di quale nazionalità
era l'aereo che si trovava nei cieli.
Diceva il Sindaco in in una frase che ricordo, proprio il 13 giungo quando
si è tenuta la giornata della Memoria in Sicilia, "noi sappiamo la causa,
si è trattato di un missile, non conosciamo il colpevole" e allora, se
ulteriormente ci sono delle azioni di depistaggio perché si sta arrivando
grazie a voi e grazie a quella parte buona di Stato, grazie a noi che siamo
una parte della Repubblica, noi continueremo fino in fondo al ricercare la
verità.
Quindi io raccolgo fino in fondo l'invito del Sindaco di Bologna a fare
squadra insieme all'associazione, insieme all'assemblea regionale
dell'Emilia-Romagna, insieme tutti noi perché il presidente del Consiglio
dei Ministri, il Ministro degli Esteri si prenda la propria parte di
responsabilità e sono convinto che lo faranno. Ripeto, facciamo si che
venga sottoscritto da parte dell'Italia la convenzione così non ci sono più
problemi di carattere giuridico e burocratico, e se vogliamo, per ricercare
questa verità fino in fondo e sopratutto perché intervengano presso
l'Avvocatura dello Stato, perché se effettivamente fosse così sarebbe
un'azione che dire "inqualificabile" è dire poco. Scusate ma è quello che
penso".
-- Trasmettiamo l'intervento di Giorgio Ardizzone, presidente dell'Assemblea
Regionale Siciliana, tenuto questa mattina, nella Sala del Consiglio
comunale di Bologna, in occasione della cerimonia per il XXXIII
anniversario della strage.
"Ero venuto con un altro stato d'animo oggi, nel senso che volevo
partecipare ad un momento in cui la verità in parte è stata ricostruita ma
l'aver appreso pochi momenti fa che l'Avvocatura dello Stato, spero che si
tratti di una mascalzonata fatta circuitare da qualche sito - non so
definirla diversamente - metta in discussione una sentenza che è definitiva
per definizione, perché è una sentenza della Corte di Cassazione mi ha
fatto cambiare stato d'animo. Per cui ci chiedevamo "ma qual è l'appiglio
giuridico che il migliore degli azzeccagarbugli dovrebbe andare a
inventarsi?".
Vedete se questa vicenda fosse stata lineare non avrei cambiato il mio
stato d'animo ma siccome questa vicenda dal 27 giugno del 1980 in poi e
fino alla sentenza del mese di gennaio non è stata per niente lineare,
allora io ho ragione di preoccuparmi.
Come ha voluto sottolineare molto bene il Sindaco, dove c'è lo Stato, dove
ci sono gli Enti locali, dove c'è la Regione, dove ci sono le Regioni, dove
c'è la Provincia, fatto da persone per bene, da Istituzioni che
effettivamente condividono l'importanza di essere parte di una comunità,
li' queste devono ulteriormente resistere a questa che è una provocazione.
Perché se nel giorno del ricordo viene diffusa questa notizia, non solo mi
sento amareggiato ma abbiamo due notizie oggi: il messaggio che ieri il
presidente Napolitano ha dato alla Presidente dell'Associazione delle
vittime della strage di Ustica, la senatrice Daria Bonfietti, nota letta
prima dalla Presidente, e, di pari passo, l'Anti-Stato - consentitemi di
dire - che diffonde questa notizia.
E allora non è tollerabile, neanche per ragioni formali, che l'Avvocatura
dello Stato proponga, faccia appello, faccia opposizione, non so come
definirla, da avvocato, obiettivamente conosco il principio della
revocazione, ma non riesco a capire come si possa impugnare una sentenza
definitiva.
Mi piace credere che lo Stato sia quello rappresentato da Giorgio
Napolitano, da Laura Boldrini - il Sindaco ha ricordato proprio le parole
della Presidente della Camera - quindi noi respingiamo questa sfida, siamo
ancora pronti, io posso rassicurare l'Associazione delle vittime della
strage di Ustica che non siete soli, anche se siete partiti da soli.
Io sono stato coinvolto in questa vicenda certamente in qualità di
rappresentante di una importante istituzione, l'assemblea regionale
siciliana, ma sopratutto sono stato colpito dall'esperienza di un associato
che oggi è qui con noi, l'avvocato De Nisi, persona che conoscevo da tempo
ma che non sapevo essere coinvolto, per suo senso di riservatezza, in
questa vicenda. L'ho scoperto a seguito della sentenza quando, aprendo i
giornali siciliani e non solo, mi accorsi che l'avvocato De Nisi era stato
coinvolto e allora ho avuto la possibilità di incontrare la senatrice
Bonfietti.
Se non fosse stato per la sua determinazione, il suo coraggio - io non dico
nulla di nuovo - ma veramente la sua forza di volontà al di la' di ogni
possibile previsione, noi non saremmo qua, sarebbe stata dimentica, non
sarebbe stato un missile, non saremmo qua a discutere di quale nazionalità
era l'aereo che si trovava nei cieli.
Diceva il Sindaco in in una frase che ricordo, proprio il 13 giungo quando
si è tenuta la giornata della Memoria in Sicilia, "noi sappiamo la causa,
si è trattato di un missile, non conosciamo il colpevole" e allora, se
ulteriormente ci sono delle azioni di depistaggio perché si sta arrivando
grazie a voi e grazie a quella parte buona di Stato, grazie a noi che siamo
una parte della Repubblica, noi continueremo fino in fondo al ricercare la
verità.
Quindi io raccolgo fino in fondo l'invito del Sindaco di Bologna a fare
squadra insieme all'associazione, insieme all'assemblea regionale
dell'Emilia-Romagna, insieme tutti noi perché il presidente del Consiglio
dei Ministri, il Ministro degli Esteri si prenda la propria parte di
responsabilità e sono convinto che lo faranno. Ripeto, facciamo si che
venga sottoscritto da parte dell'Italia la convenzione così non ci sono più
problemi di carattere giuridico e burocratico, e se vogliamo, per ricercare
questa verità fino in fondo e sopratutto perché intervengano presso
l'Avvocatura dello Stato, perché se effettivamente fosse così sarebbe
un'azione che dire "inqualificabile" è dire poco. Scusate ma è quello che
penso".
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