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XXXIII ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI USTICA, L'INTERVENTO DI GIORGIO ARDIZZONE, PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

XXXIII ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI USTICA, L'INTERVENTO DI GIORGIO
ARDIZZONE, PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
Trasmettiamo  l'intervento  di Giorgio Ardizzone, presidente dell'Assemblea
Regionale  Siciliana,  tenuto  questa  mattina,  nella  Sala  del Consiglio
comunale   di   Bologna,   in  occasione  della  cerimonia  per  il  XXXIII
anniversario della strage.

"Ero  venuto  con  un  altro  stato  d'animo  oggi,  nel  senso  che volevo
partecipare  ad un momento in cui la verità in parte è stata ricostruita ma
l'aver  appreso pochi momenti fa che l'Avvocatura dello Stato, spero che si
tratti  di  una  mascalzonata  fatta  circuitare  da  qualche sito - non so
definirla diversamente - metta in discussione una sentenza che è definitiva
per  definizione,  perché  è  una  sentenza della Corte di Cassazione mi ha
fatto  cambiare  stato d'animo. Per cui ci chiedevamo "ma qual è l'appiglio
giuridico   che   il  migliore  degli  azzeccagarbugli  dovrebbe  andare  a
inventarsi?".
Vedete  se  questa  vicenda  fosse  stata lineare non avrei cambiato il mio
stato  d'animo  ma  siccome  questa vicenda dal 27 giugno del 1980 in poi e
fino  alla  sentenza  del  mese  di gennaio non è stata per niente lineare,
allora io ho ragione di preoccuparmi.
Come  ha voluto sottolineare molto bene il Sindaco, dove c'è lo Stato, dove
ci sono gli Enti locali, dove c'è la Regione, dove ci sono le Regioni, dove
c'è   la   Provincia,  fatto  da  persone  per  bene,  da  Istituzioni  che
effettivamente  condividono  l'importanza  di essere parte di una comunità,
li' queste devono ulteriormente resistere a questa che è una provocazione.
Perché  se nel giorno del ricordo viene diffusa questa notizia, non solo mi
sento  amareggiato  ma  abbiamo  due notizie oggi: il messaggio che ieri il
presidente  Napolitano  ha  dato  alla  Presidente  dell'Associazione delle
vittime  della  strage di Ustica, la senatrice Daria Bonfietti,  nota letta
prima  dalla  Presidente,  e, di pari passo, l'Anti-Stato - consentitemi di
dire - che diffonde questa notizia.
E  allora  non è tollerabile, neanche per ragioni formali, che l'Avvocatura
dello  Stato  proponga,  faccia  appello,  faccia  opposizione, non so come
definirla,   da   avvocato,   obiettivamente  conosco  il  principio  della
revocazione,  ma  non  riesco a capire come si possa impugnare una sentenza
definitiva.
Mi  piace  credere  che  lo  Stato  sia  quello  rappresentato  da  Giorgio
Napolitano,  da  Laura Boldrini - il Sindaco ha ricordato proprio le parole
della  Presidente della Camera - quindi noi respingiamo questa sfida, siamo
ancora  pronti,  io  posso  rassicurare  l'Associazione delle vittime della
strage di Ustica che non siete soli, anche se siete partiti da soli.
Io  sono  stato  coinvolto  in  questa  vicenda  certamente  in  qualità di
rappresentante   di   una  importante  istituzione,  l'assemblea  regionale
siciliana, ma sopratutto sono stato colpito dall'esperienza di un associato
che  oggi è qui con noi, l'avvocato De Nisi, persona che conoscevo da tempo
ma  che  non  sapevo  essere  coinvolto,  per suo senso di riservatezza, in
questa  vicenda.  L'ho  scoperto a seguito della sentenza quando, aprendo i
giornali  siciliani e non solo, mi accorsi che l'avvocato De Nisi era stato
coinvolto  e  allora  ho  avuto  la  possibilità di incontrare la senatrice
Bonfietti.
Se non fosse stato per la sua determinazione, il suo coraggio - io non dico
nulla  di  nuovo  -  ma veramente la sua forza di volontà al di la' di ogni
possibile  previsione,  noi  non  saremmo qua, sarebbe stata dimentica, non
sarebbe  stato un missile, non saremmo qua a discutere di quale nazionalità
era l'aereo che si trovava nei cieli.
Diceva  il Sindaco in in una frase che ricordo, proprio il 13 giungo quando
si  è  tenuta la giornata della Memoria in Sicilia, "noi sappiamo la causa,
si  è  trattato  di  un  missile, non conosciamo il colpevole" e allora, se
ulteriormente  ci  sono delle azioni di depistaggio perché si sta arrivando
grazie a voi e grazie a quella parte buona di Stato, grazie a noi che siamo
una  parte della Repubblica, noi continueremo fino in fondo al ricercare la
verità.
Quindi  io  raccolgo  fino  in fondo l'invito del Sindaco di Bologna a fare
squadra   insieme   all'associazione,   insieme   all'assemblea   regionale
dell'Emilia-Romagna,  insieme  tutti noi perché il presidente del Consiglio
dei  Ministri,  il  Ministro  degli  Esteri  si  prenda la propria parte di
responsabilità  e  sono  convinto  che  lo faranno. Ripeto, facciamo si che
venga sottoscritto da parte dell'Italia la convenzione così non ci sono più
problemi di carattere giuridico e burocratico, e se vogliamo, per ricercare
questa  verità  fino  in  fondo  e  sopratutto  perché  intervengano presso
l'Avvocatura  dello  Stato,  perché  se  effettivamente  fosse così sarebbe
un'azione  che  dire "inqualificabile" è dire poco. Scusate ma è quello che
penso".

--
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 347 69 11 862

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