I Carabinieri e la Polizia di Stato di Reggio Calabria stanno dando esecuzione a due distinti provvedimenti emessi dalla Procura della Repubblica D.D.A. di Reggio Calabria e dalla Procura della Repubblica di Palmi, nei confronti di 12 soggetti, appartenenti e contigui alla ‘ndrangheta nelle sue articolazioni territoriali denominate cosche “FORIGLIO” e “PETULLÀ”, operanti a Cinquefrondi (RC) e territori limitrofi, responsabili a vario titolo di:
- associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope del tipo cocaina (art. 74 commi 1 - 2 - 3 - 4 D.P.R. 09/10/1990 n. 309);
- spaccio in concorso di ingenti quantitativi sostanza stupefacente (art. 110 c.p. - artt. 80 - 73 D.P.R. 09/10/1990 n. 309).
- Omicidio (art. 575 CP), tentato Omicidio (art. 56 CP), nonché porto e detenzione illegale di armi.
Segui la DIRETTA della conferenza stampa a partire dalle ore 11
L’attività investigativa dei Carabinieri ha consentito, per il gruppo di persone indagate, di ricostruire le fasi dell’acquisto della sostanza stupefacente e le operazioni conseguenti al successivo trasporto della droga verso il nord Italia. Le investigazioni hanno altresì documentato l’esistenza di un’associazione criminale che, dalla base operativa di Cinquefrondi, gestiva un traffico di ingenti quantità di cocaina e di armi, destinate alle province del nord Italia.
Le investigazioni della Polizia di Stato scaturiscono dalle indagini eseguite per l’omicidio di FOSSARI Francesco, avvenuto a Melicucco (RC) il 2 agosto 2011. Le indagini hanno ricostruito l’episodio e sono stati individuati 2 soggetti quali responsabili, mentre altre 4 persone sono gli esponenti della famiglia FOSSARI che avrebbero cercato di vendicare l’omicidio del congiunto attraverso il tentato omicidio di IERANO’ Rocco Francesco, occorso a Cinquefrondi il 25.07.2012.
I particolari dell’operazione saranno resi noti agli organi d’informazione nel corso di una conferenza stampa, che sarà tenuta presso la Procura della Repubblica di RC dal Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria dott. Federico Cafiero de Raho e dal dott. dal Procuratore della Repubblica di Palmi dott. Giuseppe Creazzo alle ore 11.00.
- associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope del tipo cocaina (art. 74 commi 1 - 2 - 3 - 4 D.P.R. 09/10/1990 n. 309);
- spaccio in concorso di ingenti quantitativi sostanza stupefacente (art. 110 c.p. - artt. 80 - 73 D.P.R. 09/10/1990 n. 309).
- Omicidio (art. 575 CP), tentato Omicidio (art. 56 CP), nonché porto e detenzione illegale di armi.
Segui la DIRETTA della conferenza stampa a partire dalle ore 11
L’attività investigativa dei Carabinieri ha consentito, per il gruppo di persone indagate, di ricostruire le fasi dell’acquisto della sostanza stupefacente e le operazioni conseguenti al successivo trasporto della droga verso il nord Italia. Le investigazioni hanno altresì documentato l’esistenza di un’associazione criminale che, dalla base operativa di Cinquefrondi, gestiva un traffico di ingenti quantità di cocaina e di armi, destinate alle province del nord Italia.
Le investigazioni della Polizia di Stato scaturiscono dalle indagini eseguite per l’omicidio di FOSSARI Francesco, avvenuto a Melicucco (RC) il 2 agosto 2011. Le indagini hanno ricostruito l’episodio e sono stati individuati 2 soggetti quali responsabili, mentre altre 4 persone sono gli esponenti della famiglia FOSSARI che avrebbero cercato di vendicare l’omicidio del congiunto attraverso il tentato omicidio di IERANO’ Rocco Francesco, occorso a Cinquefrondi il 25.07.2012.
I particolari dell’operazione saranno resi noti agli organi d’informazione nel corso di una conferenza stampa, che sarà tenuta presso la Procura della Repubblica di RC dal Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria dott. Federico Cafiero de Raho e dal dott. dal Procuratore della Repubblica di Palmi dott. Giuseppe Creazzo alle ore 11.00.
Nella mattinata di oggi, gli
agenti della Squadra Mobile di Reggio Calabria e del Commissariato P.S. di
Polistena, al culmine di una intensa ed articolata attività investigativa, supportata
da presìdi tecnologici, hanno dato esecuzione al provvedimento di fermo, emesso
dalla Procura della Repubblica di Palmi, diretta dal Procuratore della
Repubblica Dr. Giuseppe CREAZZO, a carico dei seguenti soggetti:
1. BRUZZESE
Giuseppe, nato a Cinquefrondi (RC) il 26.04.1992;
2. FOSSARI
Vincenzo, nato a Melicucco (RC) il 29.05.1964;
3. FOSSARI
Pasquale, nato a Melicucco (RC) il 14.04.1969;
4. FOSSARI
Bruno, nato a Taurianova (RC) il 03.03.1971;
5. VECCHIE’
Salvatore, nato a Cinquefrondi (RC) il 16.12.1986.
Si è sottratto all’esecuzione del
fermo ed è attivamente ricercato IERANO’ Rocco Francesco, nato a Cinquefrondi (RC) il 25.08.1972.
Il predetto IERANO’ e BRUZZESE
sono accusati di essere gli autori materiali dell’omicidio di Francesco FOSSARI,
avvenuto il 2 agosto del 2011 nei pressi del cimitero di Melicucco, nonché di
porto e detenzione illegale di armi.
Gli altri, invece, rispettivamente
fratelli e cognato del defunto Francesco FOSSARI, sono stati fermati con
l’accusa di essere i mandanti del tentato omicidio di IERANO’ Rocco Francesco,
avvenuto a Cinquefrondi il 25 luglio 2012, in risposta all’assassinio del loro
congiunto.
Difatti, secondo l’attività svolta
dagli investigatori di questa Squadra Mobile e del Commissariato P.S. di Polistena,
con il coordinamento dei Sostituti Procuratori Dr. Enzo BUCARELLI e Dr.
Gianluca GELSO, gli odierni arrestati Giuseppe BRUZZESE e Rocco Francesco
IERANO’, dopo aver incrociato la macchina del FOSSARI all’altezza del cimitero
di Melicucco, invitarono quest’ultimo ad uscire dal mezzo, freddandolo, da
distanza ravvicinata, con una pluralità di colpi di diverso calibro (9x21 e 7,65),
diretti al capo e al torace.
Il movente dell’omicidio va
ricercato nella vendetta da parte del BRUZZESE, a causa della relazione extraconiugale,
che la vittima intratteneva con la sorella Antonella; sicché appare evidente
come si tratti di un delitto dettato dalla necessità di ripristinare l’“onorabilità”
della famiglia.
L’impianto accusatorio, oltre a
reggersi saldamente su attività tecniche e tradizionali servizi di polizia
giudiziaria, si basa anche su numerose incongruenze nelle dichiarazioni
rilasciate in sede di sommarie informazioni dai vari soggetti in ordine al
movente ed all’alibi, nonché su vani tentativi di depistaggio attuati dagli
indagati, fra cui la simulazione del furto dell’auto utilizzata per l’esecuzione
dell’omicidio.
Si rimarca che IERANO’, elemento
di spicco della criminalità di Cinquefrondi, già vicino alle cosche storiche
dei FORIGLIO – PETULLÀ, aveva di recente acquisito un rilevante potere nel centro pianigiano, mettendosi a capo di
un gruppo criminale di cui BRUZZESE Giuseppe era sodale a tutti gli effetti.
Il tentato omicidio di IERANO’
Rocco Francesco, avvenuto il 25 luglio 2012, è da ricondurre alla ritorsione
della famiglia FOSSARI per l’omicidio del congiunto Francesco, atteso che IERANO’
era l’altro killer al fianco di
BRUZZESE Giuseppe.
Questa tesi ha trovato ulteriore riscontro
in alcune dichiarazioni rese da due collaboratori di giustizia. Il tentato
omicidio avvenne in Via Vittorio Veneto di Cinquefrondi (RC), allorché l’uomo
venne fatto segno di diversi colpi d’arma da fuoco, due dei quali (calibro
9X21) lo attingevano all’inguine ed al torace, senza riuscirne a cagionare la
morte.
Terminate le formalità di rito,
gli arrestati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Palmi, a
disposizione dell’Autorità giudiziaria procedente.
Reggio Calabria, 27 giugno 2013.
I Carabinieri
del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla
Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio
Calabria nei confronti di 8 persone, ritenute appartenenti e contigue
alla ‘ndrangheta nelle sue articolazioni territoriali denominate cosche
“FORIGLIO” e “PETULLÀ”, operanti a Cinquefrondi (RC) e territori limitrofi,
responsabili a vario titolo di:
-
associazione
finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope del tipo
cocaina;
-
spaccio in
concorso di ingenti quantitativi di cocaina;
-
detenzione e porto
illegale di armi da fuoco.
L’operazione,
denominata Vittorio Veneto, scaturisce dall’arresto, il 20 luglio 2012, di BASILE
Carmelo e GIORDANO Francesco, trovati in possesso di circa 600 grammi di
cocaina nel corso di un servizio di controllo della circolazione stradale.
L’attività
investigativa condotta dai Carabinieri - che si è avvalsa successivamente anche
delle dichiarazioni del neo collaboratore di giustizia BASILE Carmelo - ha
consentito di ricostruire tutte le fasi della filiera del narcotraffico,
dall’acquisto, al trasporto e allo smercio nei mercati dell’Italia
settentrionale, avente come base operativa Cinquefrondi ed ha confermato la
sussistenza di un gruppo di soggetti appartenenti e contigui alla ‘ndrangheta.
Nel corso delle
perquisizioni, sono state rinvenute armi e munizioni a disposizione del
sodalizio criminale e materiale per il confezionamento dello stupefacente.
Gli arrestati sono:
-
GIOVINAZZO Andrea, cl. 91, Cinquefrondese;
-
BRUZZESE Giuseppe, cl. 92, Cinquefrondese;
-
PAPASIDERO Vincenzo, cl. 81, Cinquefrondese;
-
PRIMERANO Giuseppe, cl. 73, Cinquefrondese;
-
IERACE Riccardo, cl. 88, Cinquefrondese;
-
GIORDANO Francesco, cl. 80, Cinquefrondese.










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