«Stiamo
invertendo la rotta in fatto di investimenti per il lavoro, ma anche per ridurre
l’inattività e attenuare il disagio sociale. ».
Il
senatore del Popolo delle Libertà, Antonio Caridi, ha espresso soddisfazione
per l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del Decreto legge
"Misureurgenti per l’occupazione giovanile e contro la povertà nel Mezzogiorno".
Un
provvedimento proposto dai ministri del Lavoro, Enrico Giovannini,
dell’Economia e Finanze, Fabrizio Saccomanni, e della Coesione Territoriale,
Carlo Trigilia, e finalizzato al migliore funzionamento del
mercato del lavoro, all’aumento dell’occupazione, soprattutto quella giovanile,
e al sostegno delle famiglie in difficoltà.
«Il
Governo, sollecitato dalla componente Pdl – ha affermato il senatore Antonio
Caridi - ha dato un primo segnale positivo sul tema del lavoro. L’occupazione è
uno dei temi prioritari dell’esecutivo, e il Popolo della Libertà sta lavorando
in questa direzione sollecitando interventi mirati e strutturali capaci di
riattivare il circuito economico del Paese».
Il
provvedimento, maturato all’interno della riprogrammazione dei Fondi
Strutturali 2007/2013, prevede investimenti sostanziosi per il Mezzogiorno, e
si sviluppa su quattro assi di intervento mirate alle categorie sociali più
colpite dagli effetti recessivi della crisi economica.
Oltre
un miliardo di euro destinati al Sud del Paese, che dovranno aumentare il
contenuto occupazionale accelerando la creazione di posti di lavoro,
soprattutto a tempo indeterminato e per i giovani, riducendo la disoccupazione
e l’inattività, favorendo l’alternanza scuola-lavoro, e sostenendo il
reinserimento lavorativo di chi fruisce di ammortizzatori sociali.
«Le
risorse messe in campo dall’Esecutivo – ha sottolineato il senatore Caridi –
creeranno, secondo quanto stimato, circa 80mila posti di lavoro nel Mezzogiorno
di Italia.
Un primo
passo che, in questa fase, rappresenta ossigeno per il circuito economico di
quella particolare aree del Paese.
Il Pdl ha
in cantiere altri interventi che, nel prossimo futuro,dovranno rappresentare un
ulteriore stimolo all’economia e all’occupazione.
Stiamo
dimostrando responsabilità e concretezza nelle proposte e nella riflessione per
il bene del Paese e, in particolar modo, delle regioni del Meridione,
maggiormente in difficoltà in questa fase delicata».

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