Tante società… Condofuri, Condofurese, San Carlo, Konta Korion, Melitese, ancora Condofuri: E quelle femminili…La Nostra Valle, Condofurese. Il sindaco avvocato Salvatore Mafrici raggiunto telefonicamente ci ha detto:" L'Amministrazione Comunale, che ho l'onore di presiedere, è attenta ai problemi dei giovani, del tempo libero e dello sport. Non sono tempi di vacche grasse, opulenza e spighe piene, sciala fa' festa, crapula e bagordi. Il Comune non può certamente scialacquare, spendere e spandere, ma è pacifico, che compatibilmente con l'anemico bilancio comunale, faremo tutto il possibile ed immaginabile per andare incontro alle legittime, sacrosante ed inviolabili esigenze delle società sportive. Il campo sportivo, va restaurato, su questo ne conveniamo".
IL CONDOFURI SPERA NEL RIPESCAGGIO IN PRIMA CATEGORIA
Semifinalista dei play-off 2012-13, avrebbe i titoli, oltre alla disponibilità economica. Unico neo il campo sportivo. Il sindaco, avvocato Salvatore Mafrici ha dato la sua disponibilità per una soluzione del problema: L'ultima volta in prima è stata la parentesi con l'ingegnere Nucera presidente
Domenico Salvatore
CONDOFURI(rc) Il presidente Carmelo Iaria ci spera:"Ma sì, noi abbiamo tutte la carte in regola per aspirare al ripescaggio.Tradizione di prestigio; disponibilità di un impianto, sebbene vada ristrutturato; tifoserie; parco giocatori, buona situazione economica. Naturalmente occorre migliorare, perfezionare ed arricchire questo status quo, per irrobustire la società e la squadra. Ringrazio comunque ancora una volta tutti i soci ed i tifosi, ma anche l'amministrazione comunale e tutti coloro che bene o male, ci hanno assistito sostenuto ed incoraggiato.". Incontriamo sul Corso Garibaldi a Melito, Antonio Nino Chilà, vecchia conoscenza dei campi di gioco, per chi abbia buona memoria:"Ripescaggio? E perché no! In fondo abbiamo conquistato sul campo il diritto a presentare la domanda. Poi sarà la Lega a decidere. Noi abbiamo tutte le carte in regola. Peccato, che la sorte non ci abbia sostenuto nei momenti topici degli scontri diretti. Sarebbe bastato vincerne un paio. Ma piangere sul latte sono lacrime perdute. Oggi, possiamo contare sui giovani (tra gli studenti delle scuole media, superiore ed Università), ma non chiamateli "galletti di primo canto" con alucce, speroni, artigli e cresta già sviluppati. Soprattutto possiamo contare sul rinnovato entusiasmo, euforia, voglia di pallone, di socialità. A parte che abbiamo cercato di assicurare un ambiente a misura di ragazzo, dove poter affinare il rispetto delle regole, propedeutico alla conquista della legalità. Unico neo il campo sportivo, non proprio omologabile. Eppure per metterlo in sicurezza, non occorrono cifre iperboliche. Se c'è la volontà politica". Abbiamo fatto il giro di 'Limmara', come viene chiamato Condofuri Marina. La voglia di pallone, si può toccare con un dito. Il blasone è intatto. Una squadra di rango, che ha conosciuto alti e bassi, luci ed ombre, alta pressione e depressione. Sostanzialmente la storia del calcio a Condofuri si può suddividere in cinque o sei fasi: Era di Peppe Moschella & soci; epoca di Francesco Iaria; epoca di Carmelo Iaria I° (Folgore, Condofuri); epoca di Antonio Manti; epoca dell'ingegnere Enzo Nucera; epoca di Carmelo Iaria II°. Stiamo parlando dell'affiliazione alla FIGC. Infatti a Condofuri allignano neglui ultimi anni altre federazione come UISP e CSI. Poi c'è la parentesi del calcio femminile, che ha rappresentato la cittadina jonica, in diverse federazioni. Senza nulla togliere, all'impegno di altri personaggi che a qualche livello hanno svolto e promosso "pallone": Quello della buon'anima del geometra Piacentini. Anche i primi tempi del Centro Giovanile poi intitolato a Padre Valerio Rempicci. Tante società… Condofuri, Condofurese, San Carlo, Konta Korion, Melitese, ancora Condofuri: E quelle femminili…La Nostra Valle, Condofurese. Il sindaco avvocato Salvatore Mafrici raggiunto telefonicamente ci ha detto:" L'Amministrazione Comunale, che ho l'onore di presiedere, è attenta ai problemi dei giovani, del tempo libero e dello sport. Non sono tempi di vacche grasse, opulenza e spighe piene, sciala fa' festa, crapula e bagordi. Il Comune non può certament5e scialacquare, spendere e spandere, ma è pacifico, che compatibilmente con l'anemico bilancio comunale, faremo tutto il possibile ed immaginabile per andare incontro alle legittime, sacrosante ed inviolabili esigenze delle società sportive. Il campo sportivo, va restaurato, su questo ne conveniamo". Da queste colonne ed anche dalle colonne cartacee, abbiamo suggerito ai vari sindaci di abbattere (dopo aver richiesto tutti i permessi demaniali utili)il muraglione lato mare dello stadio vecchio di cinquant'anni ed allargare la struttura di sette-otto metri; se non di dieci. Non è pensabile infatti, che si possa riprendere il vecchio progetto del campo di San Carlo…Massimo Ranieri, impazzava con…"Erba di casa mia /mangiavo in fretta e poi/ correvo via../ quanta emozione, un calcio ad un pallone…/ Ma la vita è questa,/ sembra uno strano gioco da equilibrista/ sempre più in alto e poi un bel mattino/ ti svegli con la voglia di ritornar bambino…/.E Rita Pavone…"Perché perché/la domenica mi lasci sempre sola/per andare a vedere la partita/di pallone/perché perché/una volta non ci porti anche me./Chissà, chissà/se davvero vai a vedere la tua squadra/o se invece tu mi lasci con la scusa/del pallone/chissà, chissà/se mi dici una bugia o la verità./…" . E Roberto Vecchioni…"Luci a San Siro di quella sera/che c'è di strano siamo stati tutti là,/ricordi il gioco dentro la nebbia?/Tu ti nascondi e se ti trovo ti amo là./Ma stai barando, tu stai gridando,/così non vale, è troppo facile così/trovarti amarti giocare il tempo/sull'erba morta con il freddo che fa qui/…"
Domenico Salvatore
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