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Dichiarazi​one del Vicepresid​ente del Consiglio Regionale della Calabria, Alessandro Nicolò: Nomina Santelli e Catricalà.

Reggio Calabria, 11.05.2012. L’approvazione da parte del Consiglio regionale della modifica della legge sulla casa, di cui sono proponente, ha come obiettivo l’innalzamento della qualità del patrimonio residenziale e non, e  recupera un vuoto amministrativo che poteva innescare ulteriori conseguenze negative nel rapporto tra cittadini ed istituzioni.

L’articolato scioglie inoltre eventuali dubbi interpretativi da parte degli uffici tecnici delle amministrazioni locali poiché offre un’autentica lettura della casistica, con particolare riguardo all’arco temporale compreso fra il mese di luglio del 2011 ed il febbraio 2012, altrimenti regolato dalla legge quadro nazionale.

La novellata proposta di legge regionale, dunque, riannoda in un “unicum” l’intera regolamentazione della materia, dalla entrata in vigore della legge quadro nazionale, proseguendo con le norme appena varate dal Consiglio.

E’ opportuno comunque chiarire, che la legge approvata dal Consiglio regionale, non viola le quote  percentuali  di ampliamento degli immobili - il 20% per l’edilizia residenziale ed il 10% per l’edilizia commerciale - codificate dalla legge quadro nazionale, ma riconferma tutto il sistema dei controlli e sanzioni affidati ai comuni.

La questione - è evidente - presenta positive ricadute economiche e sociali, coerentemente alle finalità della legge stessa. 

Da non sottovalutare, infatti, che il settore edile, con i suoi innumerevoli comparti (materiali metalliferi e non, legno, plastiche e resine, per esempio), è decisivo nei processi di sviluppo della Calabria.

Da lì, arrivano significative risposte alla domanda di lavoro ed impulso agli investimenti privati, alla riorganizzazione del territorio (impiantistica civile e di servizio),  ed alla icastica urbanistica.
Un riordino normativo, dunque, che contribuisce significativamente a ‘mettere in rete’ esigenze plurime e, soprattutto, promuove un rapporto nuovo, meno farraginoso, tra la pubblica amministrazione e la cittadinanza.

La nuova legge regionale, almeno per lo scorcio temporale in cui opera, ha dunque il pregio di regolare ‘preventivamente’ gli interventi agli immobili, dettagliandone le eseguibilità, riducendo sensibilmente il ricorso alla giurisdizione.

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