PALERMO, 3 Maggio 2013 - Hanno percorso da Nord a Sud l'Italia, in vespa, per 1992 chilometri, un numero scelto non a caso, per ricordare l'anno in cui le stragi mafiose uccisero i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
E oggi la tappa conclusiva e più significativa del loro viaggio è a Palermo, all'albero Falcone, poi in via D'Amelio, infine al parco Uditore.
Alberto Zappa, Ettore Romanò, Claudio e Andrea Ravazza, sono i quattro protagonisti di un viaggio contro le mafie e a tutela della memoria.
![]() |
| Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. |
Nel pomeriggio di ieri anche l'incontro, nella bottega di Libera, con Antonina Azoti, figlia di Nicolò Azoti, sindacalista della Camera del Lavoro ucciso dalla mafia.
«Abbiamo identificato delle 'tappe simbolò lungo il percorso - aggiunge Andrea - siamo stati a Novi di Modena, nelle zone colpite dal terremoto, per condividere la sofferenza e la speranza dei nostri concittadini, a Monte Sole, vicino Marzabotto, dove abbiamo vissuto la giornata del 25 aprile, a Barbiana dove i sentieri della Costituzione partono e finiscono nella scuola di Don Milani, a Firenze tappa di testimonianza e impegno di Don Santoro e della Comunità delle Piagge, a Pollica nel paese del sindaco Vassallo, poi a Polistena, in Calabria, dove abbiamo conosciuto il lavoro fatto nelle cooperative della Val del Marro, e infine in Sicilia, per seminare le speranze raccolte lungo il nostro viaggio».L'8 ottobre scorso i quattro 'vespistì sono stati ricevuti dalla Presidenza delle Repubblica dove hanno ritirato il Tricolore che li ha accompagnati lungo tutto il percorso. All'albero Falcone, a Palermo, questa mattina i quattro hanno appeso i lavori e disegni dei ragazzi delle scuole conosciuti lungo il percorso. Nel pomeriggio l'atto conclusivo della piantumazione della talea di ficus al Parco Uditore e infine un incontro con Rita Borsellino, in via D'Amelio.
Il loro viaggio, intitolato 'Mi-Pa UniAmiamo l'Italia in Vespa e Liberta«, è stato patrocinato dalla Camera dei deputati e dal Senato della Repubblica.


0 Commenti