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Corriere della Sera Rubrica - Quesiti case e condominio - Risponde Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia; pubblicato il 3 aprile 2012

Indennita' di perdita di avviamento, Chi paga ?
Il proprietario, non l'inquilino commerciante

D. Ho locato il mio immobile ad una società di intermediazione immobiliare, che ha adibito i locali a sede operativa dei suoi uffici.  Venuto a scadenza il contratto a seguito di mia disdetta, la conduttrice, non essendo interessata al rinnovo, mi richiede l’indennità per la perdita dell’avviamento commerciale.  Sono tenuto a corrisponderla?


R.  In linea generale, il conduttore di un immobile commerciale, industriale o artigianale, alla cessazione del rapporto locatizio che segue  ad iniziativa della parte locatrice, ha diritto all’ indennità per la perdita dell' avviamento, se il locale costituisce luogo  aperto alla frequentazione diretta della generalità indiscriminata degli utenti e dei consumatori ed è  dunque di per sé idoneo a costituire collettore di clientela.

Se, dunque, nei locali in questione si registra un afflusso stabile di clientela per soddisfare la domanda di bisogni primari quali la ricerca di unità abitative e/o commerciali in genere il diritto all’indennità sussiste.

 Va peraltro precisato, con particolare riferimento all’attività di intermediazione che, se così come svolta nei locali, essa soddisfa, non un pubblico indifferenziato raggiunto attraverso i messaggi pubblicitari tipici di tale attività, ma esigenze di singoli soggetti contattati direttamente o di singoli operatori economici, l’avviamento non compete.

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