Messina; arrestato
dai Carabinieri un terzo responsabile per il tentato omicidio commesso il 10
febbraio 2012 a Spadafora, nel corso del quale rimase ucciso il messinese
Domenico SANTAPAOLA.
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| Di Blasi Lorenzo |
Come si ricorderà le indagini condotte dai
Carabinieri del Comando Provinciale di Messina, scattarono la sera del 10
febbraio u.s., quando nella via Acquavena di Spadafora, in pieno centro
abitato, alcune persone tentarono di uccidere la guardia particolare giurata
GIORGIANNI Francesco e, a seguito della risposta al fuoco di quest’ultimo, come
si ricorderà, rimase colpito mortalmente il giovane messinese SANTAPAOLA
Domenico.
I Carabinieri del Nucleo Investigativo, della
Stazione di Spadafora e della Compagnia di Milazzo, attraverso complessi e
prolungati accertamenti, erano risaliti all’identità di due dei presunti
attentatori, nei confronti dei quali la Procura della Repubblica di Messina, aveva
emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto.
I primi a finire nella rete degli
investigatori erano due messinesi, poco più che trentenni, VERDURA Rosario,
nato a Messina cl. 1980, ma residente a Venetico (ME), con precedenti di
polizia e CARDIA Antonino, nato a Messina cl. 1982, ma residente a Torregrotta
(ME), imprenditore, già noto alle Forze dell’Ordine, i quali lo scorso 26
luglio 2012 erano stati raggiunti da un provvedimento di fermo indiziato di
delitto.
In quella circostanza, le indagini, avviate
nella notte del 10 febbraio u.s., avevano permesso di appurare che il CARDIA
Antonino avrebbe portato il gruppo di fuoco con la propria auto sino al luogo
del delitto, ove VERDURA Rosario e SANTAPAOLA Domenico, unitamente ad altri
soggetti, sarebbero scesi dal mezzo condotto dal CARDIA Antonino per poi
dirigersi, allo scopo di ucciderle, verso le due vittime designate, esplodendo
alcuni colpi di arma da fuoco all’indirizzo di GIORGIANNI Francesco e del
fratello GIORGIANNI Davide.
L’agguato omicida, tuttavia, non aveva sortito
gli effetti sperati, tanto che una delle vittime, GIORGIANNI Francesco, Guardia
Particolare Giurata, avendo con se la pistola in dotazione, aveva risposto
prontamente al fuoco, colpendo mortalmente SANTAPAOLA Domenico.
Il proseguo delle indagini, condotte dai
Carabinieri con il rilevante e qualificato supporto del R.I.S. (Reparto
Carabinieri Investigazioni Scientifiche) di Messina, hanno consentito di individuare
ulteriori elementi da cui sono emersi inconfutabili elementi di responsabilità
nei confronti di DI BLASI Lorenzo.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, ed
in particolare dai Carabinieri del RIS di Messina, che hanno estrapolato
reperti biologici riconducibili al citato DI BLASI Lorenzo, quest’ultimo si sarebbe
trovato a bordo dell’autovettura condotta dal CARDIA Antonino, sulla quale
viaggiavano altresì VERDURA Rosario e SANTAPAOLA Domenico, i quali avrebbero esploso
dei colpi di arma da fuoco nei confronti dei fratelli GIORGIANNI.
Ieri sera pertanto, i Carabinieri del Nucleo
Investigativo di Messina, si sono presentati presso l’abitazione del DI BLASI
Lorenzo, a cui è stato notificato il provvedimento cautelare. L’arrestato, dopo
le formalità di rito, veniva ristretto presso la Casa Circondariale di Messina
Gazzi.

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