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Messina, arrestato per tentato omicidio


Messina; arrestato dai Carabinieri un terzo responsabile per il tentato omicidio commesso il 10 febbraio 2012 a Spadafora, nel corso del quale rimase ucciso il messinese Domenico SANTAPAOLA.
Di Blasi Lorenzo
I Carabinieri del Comando Provinciale di Messina, ed in particolare quelli del Nucleo Investigativo, al termine di serrate e complesse indagini, nella serata di ieri hanno arrestato, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale Messina, DI BLASI Lorenzo, nato a Messina cl. 1991, già noto alle Forze dell’Ordine, poiché ritenuto responsabile in concorso del tentato omicidio dello scorso 10 febbraio 2012, avvenuto in Spadafora (ME) dove rimase ucciso il messinese SANTAPAOLA Domenico.
Come si ricorderà le indagini condotte dai Carabinieri del Comando Provinciale di Messina, scattarono la sera del 10 febbraio u.s., quando nella via Acquavena di Spadafora, in pieno centro abitato, alcune persone tentarono di uccidere la guardia particolare giurata GIORGIANNI Francesco e, a seguito della risposta al fuoco di quest’ultimo, come si ricorderà, rimase colpito mortalmente il giovane messinese SANTAPAOLA Domenico.
I Carabinieri del Nucleo Investigativo, della Stazione di Spadafora e della Compagnia di Milazzo, attraverso complessi e prolungati accertamenti, erano risaliti all’identità di due dei presunti attentatori, nei confronti dei quali la Procura della Repubblica di Messina, aveva emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto.
I primi a finire nella rete degli investigatori erano due messinesi, poco più che trentenni, VERDURA Rosario, nato a Messina cl. 1980, ma residente a Venetico (ME), con precedenti di polizia e CARDIA Antonino, nato a Messina cl. 1982, ma residente a Torregrotta (ME), imprenditore, già noto alle Forze dell’Ordine, i quali lo scorso 26 luglio 2012 erano stati raggiunti da un provvedimento di fermo indiziato di delitto.
In quella circostanza, le indagini, avviate nella notte del 10 febbraio u.s., avevano permesso di appurare che il CARDIA Antonino avrebbe portato il gruppo di fuoco con la propria auto sino al luogo del delitto, ove VERDURA Rosario e SANTAPAOLA Domenico, unitamente ad altri soggetti, sarebbero scesi dal mezzo condotto dal CARDIA Antonino per poi dirigersi, allo scopo di ucciderle, verso le due vittime designate, esplodendo alcuni colpi di arma da fuoco all’indirizzo di GIORGIANNI Francesco e del fratello GIORGIANNI Davide.
L’agguato omicida, tuttavia, non aveva sortito gli effetti sperati, tanto che una delle vittime, GIORGIANNI Francesco, Guardia Particolare Giurata, avendo con se la pistola in dotazione, aveva risposto prontamente al fuoco, colpendo mortalmente SANTAPAOLA Domenico.
Il proseguo delle indagini, condotte dai Carabinieri con il rilevante e qualificato supporto del R.I.S. (Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche) di Messina, hanno consentito di individuare ulteriori elementi da cui sono emersi inconfutabili elementi di responsabilità nei confronti di DI BLASI Lorenzo.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, ed in particolare dai Carabinieri del RIS di Messina, che hanno estrapolato reperti biologici riconducibili al citato DI BLASI Lorenzo, quest’ultimo si sarebbe trovato a bordo dell’autovettura condotta dal CARDIA Antonino, sulla quale viaggiavano altresì VERDURA Rosario e SANTAPAOLA Domenico, i quali avrebbero esploso dei colpi di arma da fuoco nei confronti dei fratelli GIORGIANNI.
Ieri sera pertanto, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Messina, si sono presentati presso l’abitazione del DI BLASI Lorenzo, a cui è stato notificato il provvedimento cautelare. L’arrestato, dopo le formalità di rito, veniva ristretto presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi.

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