-
associazione di
tipo mafioso (art. 416 bis commi 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 c.p.)
-
associazione per
delinquere finalizzata all’acquisto, vendita e detenzione di armi e munizioni;
associazione collegata a quella di tipo mafioso (art. 416 c.p. - 7 l. n.
203/91);
-
associazione
finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope del tipo
hashish e marijuana con le aggravanti del numero di associati superiori a dieci
nonché della disponibilità di armi (art. 74 commi 1 - 2 - 3 - 4 D.P.R.
09/10/1990 n. 309);
-
spaccio in
concorso di ingenti quantitativi sostanza stupefacente (art. 110 c.p. - artt.
80 - 73 D.P.R. 09/10/1990 n. 309).
Nel
corso dell’attività investigativa, è stato accertato come nel comprensorio del
comune di Melito di Porto Salvo fosse interamente sotto il controllo asfittico
della cosca IAMONTE, una tra le più consolidate ed importanti organizzazioni
criminali della fascia ionica della provincia reggina.
Le indagini dei Carabinieri sulla cosca Iamonte hanno consentito di
confermare e documentare che la cosca, oltre a controllare il traffico di armi
e di sostanze stupefacenti nel territorio melitese, si era infiltrata
all’interno della pubblica amministrazione.
Le investigazioni hanno focalizzato l’attenzione
sulle attività della cosca ed hanno consentito di accertare che la potente
organizzazione criminale, con strumenti, condotte e dinamiche tipiche e
consolidate della criminalità organizzata:
-
ha condizionato con il supporto di imprenditori, alcuni dei
quali ritenuti affiliati alla cosca IAMONTE e con la pesante e grave connivenza
degli amministratori locali, il regolare svolgimento delle gare d’appalto
bandite dai comuni del basso Jonio;
-
ha monopolizzato le attività imprenditoriali nel settore
edilizio, sia pubblico che privato, attraverso il controllo di imprese locali e
più in generale è riuscita a condizionare tutte le attività produttive,
subordinando al proprio benestare e consenso l’inizio di qualunque attività
economica, attraverso il frequente ricorso alle varie pratiche estorsive: dal
pagamento del pizzo, all’imposizione delle forniture e della manodopera, fino
ad arrivare all’accettazione coatta, da parte di alcuni imprenditori, dell’estromissione
da gare di appalto e lavori in favore di imprese riconducibili alla cosca;
-
ha gestito il traffico di armi e di stupefacenti, unitamente
ad esponenti di altri sodalizi criminali.
Contestualmente all’esecuzione del provvedimento
restrittivo, è stato eseguito un decreto di sequestro probatorio di quattro imprese (di cu una agricola e tre edili e di
produzione di calcestruzzo) riconducibili alle cosca IAMONTE, per un valore complessivo di 4 milioni di Euro
circa.
I particolari dell’operazione saranno resi noti agli
organi d’informazione nel corso di una conferenza stampa dal Procuratore della
Repubblica f.f. di Reggio Calabria, dott. Ottavio Sferlazza e dal Procuratore Aggiunto della Repubblica di
Reggio Calabria, dott. Nicola Gratteri presso il Comando Provinciale dei
Carabinieri alle ore 11.00 odierne.
Uscita Arrestati, Diretta a partire dalle ore 9,30
Conferenza stampa a partire dalle ore 11
Reggio Calabria 12 febbraio 2013 - ai
sotto indicati indagati, tutti in premessa generalizzati, la misura della
custodia in carcere in relazione alle contestazioni, di seguito specificate:
- AMBROGIO Giuseppe alias Pereira, cl. 82 in relazione ai capi A, A3, C, C4, C10-bis C26, C28, C29, C30, C35, C38, C39, C42, C47, C49, C51, C52, D, D6;
- AMODEO Paolo, cl. 69 in relazione al capo A;
- BENEDETTO Carmelo alias indios, cl. 88 in relazione ai capi C, C23, C31, C51;
- BENEDETTO Fortunato Giovanni alias Apache, cl. 53 in relazione al capo A;
- BORCHIERO Alessio, cl. 87 in relazione al capo C30;
- BORRUTO Giovanni alias furia, cl. 82 in relazione ai capi A, A3 e B;
- CALARCO Domenico Salvatore Marco, cl. 87 in relazione ai capi C, C11, C13, C19, C23-bis, C25, D, D14, D15, D16, D27;
- CANNIZZARO Luca Bruno, cl. 80 in relazione al capo D9;
- CENTO Francesco alias Rattu, cl. 82 in relazione ai Capi C, C24, C37 esclusa l’aggravante dell’art.7 L. 203/1991, D, D8;
- COSTANTINO Gesualdo, cl. 69 in relazione al capo A;
- COSTARELLA Andrea Domenico, cl. 79 in relazione ai capi A ed A3;
- FERRARA Adriano Valentino, cl. 86 in relazione ai capi C, C21;
- FERRARA Antonio alias Pittara, cl. 87 in relazione al solo capo C;
- FERRARA Pasquale, cl. 82 in relazione al solo capo C44 esclusa l’aggravante dell’art. 7 L. 203/1991;
- FOSSO Francesco, cl. 85 in relazione al capo A, C, C3, C4, C5, C26, C35, C38, C39, C42, C47, C49, C51, D, D2, D4, D5, D6;
- FOTI Giovanni alias micio, cl. 82 in relazione al capo A;
- GUERRERA Giuseppe, cl. 63 in relazione ai capi A, B;
- GULLI’ Giovanni, cl.78 in relazione al capo A) con efficacia a far data dall’esecuzione del fermo del 24.2.2012 reso a suo carico nel proc. n. 7474/11 RGNR e n.1114/12 R.GIP ed in relazione al capo B);
- IAMONTE Francesco alias faccia o occhi di drago, cl. 80 in relazione al capo A;
- IAMONTE Remingo alias bassotto, cl. 58 in relazione al capo B;
- IARIA Davide, cl. 80 in relazione al capo C e C10;
- IMBALZANO Domenico Giuseppe, in relazione ai capi A-bis, B, B-bis;
- LAGANA’ Carmelo alias Hitler, cl. 69 in relazione al capo A;
- LA PIETRA Emanuele Domenico, cl. 88 in relazione ai capi C22, esclusa l’aggravante dell’art. 7 L. 203/1991, D, D19, D28;
- LEONE Francesco alias nano, cl. 87 in relazione ai capi C, C20, C22 esclusa l’aggravante dell’art. 7 L. 203/1991, D, D8, D11, D13, D18, D19, D20, D21, D22, D23, D24, D26, D28;
- MAISANO Francesco cl. 62 in relazione ai capi A bis, B, B-ter;
- MALASPINA Consolato, cl. 53 in relazione al capo A)
- MARINO Giovanni alias pagnotta, cl. 86 in relazione ai capi D, D8, D15, D16, D27, D28;
- MAZZERI Antonio alias Totolino, cl. 71 in relazione al capo A, C (assorbito in A), C8;
- MEDURI Antonio alias Lampino, cl. 52 in relazione ai capi A) e C7);
- MEDURI Consolato alias Lampino, cl. 87 in relazione ai capi A, C1), C5);
- MINNITI Giovanni, cl. 86 in relazione ai capi D, D20, D21, D22, D23, D25;
- MINNITI Salvatore, cl. 61 in relazione al capo A) con efficacia a far data dall’esecuzione del fermo del 24.2.2012 reso a suo carico nel proc. n. 7474/11 RGNR e n.1114/12 R.GIP;
- NUCERA Antonino alias Nino Marines, cl. 87 in relazione ai capi C18 e C41;
- NUCERA Domenico alias Mico Trenta, cl. 89 in relazione ai capi C29, C30, C38;
- PANGALLO Francesco alias Coi, cl. 88 in relazione ai capi C, C11, C23-bis, C24, C25, D, D2;
- PANGALLO Maurizio, cl. 88, in relazione ai capi D, D8, D14, D17;
- PAVIGLIANITI Giovanni, cl. 73 in relazione ai capi C, C29, C42, C52, D7;
- PIZZICHEMI Alberto Daniele alias Daniele, cl. 70 in relazione al capo A;
- PUGLIESE Giovanni alias Partanna, cl. 85 in relazione ai capi C e C26 della rubrica;
- ROSACI Antonino, cl. 83 in relazione ai capi A, C (assorbito in A), C8, C31;
- ROSACI Quinto Antonio alias mastro Quinto, cl. 53 in relazione ai capi A, C (assorbito in A), C8, C31, C 36;
- ROSACI Santoro, cl. 85 in relazione ai capi A, C (assorbito in A), C 36, D11;
- ROSATO Pietro, cl. 86 in relazione ai capi C, C3 e C34;
- SARCINELLI Vito, cl. 88 in relazione al capo D;
- STELITANO Antonino alias Murgia, cl. 81, in relazione ai capi A, C (assorbito in A);
- STELITANO Donato, cl.86 in relazione ai capi C e C26-bis esclusa l’aggravante dell’art. 7 L. 203/1991;
- STELITANO Luigi, cl. 88 in relazione ai capi C e C26-bis esclusa l’aggravante dell’art. 7 L.203/1991;
- TRIPODI Antonino alias barista, cl. 69 in relazione al capo A e C15
- TRIPODI Giovanni, alias il vecchio, cl. 71 in relazione al capo A, B, B-bis, B-ter;
- TRIPODI Venerando, cl.54 in relazione al capo A;
- VERDUCI Bartolo, cl. 76 in relazione al capo A;
- VERDUCI Gaetano, cl. 77 in relazione al capo A ed al capo A3;
esclusa
per tutti in relazione al capo A l’aggravante di cui all’art. 3 L. 146 del 2006
e, per l’effetto,
ordina
che
i medesimi siano condotti in un Istituto di custodia per permanervi ristretti a
disposizione dell’A.G. che procede;
applica
in
parziale accoglimento della richiesta del P.M. la misura cautelare degli arresti domiciliari a
- AMBROGIO Giuseppe, cl. 85 in relazione al solo capo C26) esclusa l’aggravante dell’art. 7 L. 203/1991;
- CARACCIOLO Antonio, cl. 85 in relazione ai capi C e C14 esclusa l’aggravante dell’art. 7 L. 203/1991;
- CARACCIOLO Giuseppe alias Papè, cl. 85 in relazione ai capi C e C13 esclusa l’aggravante dell’art. 7 L. 203/1991;
- CENTO Giuseppe, cl. 79 in relazione al capo C16-bis) esclusa l’aggravante dell’art. 7 L.203/1991;
- CREA Umberto, cl. 79 relazione al capo D18);
- FOTI Francesco Martino alias Ciccio Billi, cl. 75 in relazione ai capi D12) e D13);
- GIORDANO Francesco Antonino, cl. 88 in relazione al solo capo C51) escluso l’art. 7 L.203/1991;
- LAGANA’ Antonino Francesco, cl. 87 in relazione al capo D8);
- NOCERA Angelo, cl. 72 in relazione al capo C9), esclusa l’aggravante dell’art. 7 L. 203/1991;
- NICOLO’ Loris Francesco, cl. 89 in relazione ai capi D e D21);
- ROMEO Vincenzo, cl. 85 in relazione al capo C39) esclusa l’aggravante di cui all’art. 7 L. 203/1991;
- TRIPODI Filippo, cl. 85 in relazione al capo C12 esclusa l’aggravante dell’art. 7 L. 203/1991, D14 e D27;











2 Commenti
vergogna..nessun commento....provo pena per voi...melitesi mi fate schifo....vigliacchi....è in questo paese che vorrete far vivere i figli vostri?
RispondiEliminaè un pensiero troppo profondo per voi....vi meritate questi amministratori
Hai ragione!lNon c'e' molto da aggiungere.I fatti ,purtroppo,parlano da soli.
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