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Cronaca da Messina e provincia del 7 febbraio 2013

Fondachello Valdina (ME); 24enne arrestato dai Carabinieri per alcune rapine presso uffici postali.
Nella mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Fondachello Valdina (ME) hanno data esecuzione all'ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Messina, nei confronti di INSOLLITTO Vincenzo, cl. 1989, nato e residente in Messina, già noto alle Forze dell'Ordine, in atto detenuto, in quanto ritenuto colpevole di rapina.
Insollitto Vincenzo
Le indagini condotte dai militari della Stazione di Fondachello Valdina, hanno reso possibile l'identificazione dell'INSOLLITTO come uno degli autori della rapina perpetrata ai danni dell'Ufficio Postale di Scala Torregrotta (ME) avvenuta in data 28.05.2012.
In particolare l'analisi delle immagini riprese dalle telecamere a circuito chiuso, relative alle varie fasi della rapina è stata il punto di partenza della complessa indagine.
L'esame dei fotogrammi ha guidato gli investigatori su ogni possibile traccia lasciata dai malfattori.
Successivi accertamenti incrociati sui sospettati, con il riscontro eseguito dai Carabinieri su una rapina avvenuta il 30 maggio 2012 in Villafranca Tirrena (ME), ove l'INSOLLITTO Vincenzo era stato tratto in arresto, in flagranza di reato. Le attività d'indagine, supportati altresì da accertamenti di natura tecnica, hanno reso possibile l'identificazione dell'INSOLLITTO quale uno degli autori della rapina commessa in Scala Torregrotta.
I gravi indizi ed i plurimi precedenti specifici dell'INSOLLITTO Vincenzo, hanno permesso al Sostituto Procuratore della Repubblica del Tribunale di Messina di sostenere la colpevolezza del predetto, anche in relazione ad un altra rapina perpetrata il 21.05.2012 all'Ufficio Postale di Messina Largo San Giacomo, dimostrando le esigenze cautelari alla base del provvedimento restrittivo notificato ieri mattina.
Le indagini dei Carabinieri continuano al fine di poter identificare anche il secondo giovane.

Compagnia di Sant'Agata di Militello
Sant'Agata Militello (ME): arrestato dai Carabinieri un 36enne palermitano per la rapina all'agenzia del Monte dei Paschi di Siena.
Questa notte i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Sant'Agata Militello (ME) hanno tratto in arresto, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Patti (ME), su richiesta della locale Procura della Repubblica, il 36enne CAROLLO Giuseppe, nato Palermo ma residente a Monreale (PA), cl 1976, già noto alle Forze dell'Ordine, perché accusato di rapina aggravata in concorso commessa lo scorso 15 novembre presso un agenzia dell'istituto di credito Monte dei Paschi di Siena di Sant'Agata Militello.
I Carabinieri del Nucleo Operativo, infatti, sono riusciti ad individuare, dopo aver avviato le indagini scaturite a seguito della commissione della rapina, uno dei due autori del reato, ovvero un 36enne della provincia di Palermo, con a carico anche precedenti specifici.
In particolare, lo scorso 15 novembre, giorno in cui si teneva in Sant'Agata Militello la fiera, che richiama una moltitudine di persone del comprensorio nebroideo e non solo, giungeva alla Centrale Operativa una chiamata da parte del direttore dell'istituto di credito, che segnalava la commissione di una rapina da parte di due malfattori.
Immediatamente l'operatore della Centrale Operativa faceva convergere sul posto diverse pattuglie della Compagnia Carabinieri di in Sant'Agata Militello, ma i malviventi si erano già dati alla fuga.
Dalla prima ricostruzione dei fatti, i Carabinieri, attraverso le testimonianze rese dal direttore e degli impiegati della banca e dai clienti presenti all'interno dell'istituto al momento della rapina, accertavano che, verso le 12.40, due uomini facevano irruzione nella banca, indi, mentre il primo scavalcava il bancone e si faceva consegnare i soldi dal cassiere, il complice tratteneva il direttore e gli altri impiegati all'interno degli uffici. Dopodiché i due si davano alla fuga con un bottino di circa 12.500 Euro.
I Carabinieri, in occasione di accurato sopralluogo, dopo aver visionato ed estrapolato dal sistema di videosorveglianza a circuito chiuso le immagini relative alle fasi della rapina, hanno rilevato delle impronte digitali lasciate da uno dei malviventi su una cassetta di sicurezza e su un foglio di carta lasciato da uno dei due rapinatori.
I reperti venivano inviati ai Carabinieri del RIS (Reparto Investigazioni Scientifiche) di Messina per una approfondita analisi tecnica e di laboratorio.
Fondamentale il contributo fornito dai "tecnici" dell'Arma che, dopo aver analizzato e comparato le impronte, hanno individuato, anche mediante il raffronto della foto del prevenuto con le immagini estrapolate della banca, l'autore del reato, riuscendo così a perfezionare un quadro indiziario nei confronti del CAROLLO Giuseppe.
Pertanto, nella mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Operativo di Sant'Agata Militello si sono presentati presso l'abitazione del predetto, in Monreale (PA), traendolo in arresto.
Dopo le formalità di rito il prevenuto è stato ristretto presso la Casa Circondariale Ucciardone di Palermo a disposizione dell'A.G..

Compagnia di Messina Sud
Stracuzzi Silvio
Messina (ME); una persona arrestata dai Carabinieri per furto in abitazione.
Nel pomeriggio di ieri, i militari della Stazione Carabinieri di Giampilieri hanno tratto in arresto, in esecuzione di un provvedimento custodiale emesso dal GIP del Tribunale di Messina il giovane STRACUZZI Silvio, nato e residente in Messina, cl. 1981, già noto alle Forze dell'Ordine, poiché ritenuto responsabile di furto aggravato.
In particolare, le indagini dei Carabinieri erano state avviate a seguito di un furto avvenuto il 6 maggio dello scorso anno in un'abitazione del villaggio Briga Marina. Nella circostanza, l'accurato sopralluogo effettuato dai militari dell'Arma sul luogo del furto aveva permesso di rilevare alcune impronte palmari e digitali.
I reperti erano stati inviati ai Carabinieri del RIS (Reparto Investigazioni Scientifiche) di Messina per una approfondita analisi tecnica e di laboratorio. Fondamentale il contributo fornito dai "tecnici" dell'Arma che, dopo aver analizzato e comparato le impronte, hanno individuato, nel prevenuto, l'autore del reato, riuscendo così a perfezionare un quadro indiziario nei confronti di STRACUZZI Silvio, culminato con l'accoglimento della misura cautelare da parte dell'A.G..
Dopo la formalità di rito, l'arrestato e stato ristretto presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi, a disposizione dell'A.G..



Compagnia di Patti
Patti (ME); smascherato dai Carabinieri 83enne "falso invalido" e sottoposti a sequestro circa 60.000,00 euro indebitamente percepiti.
Nell'ambito delle attività volte alla prevenzione e repressione dei reati, i Carabinieri della Aliquota Operativa del N.O.R.M. della Compagnia di Patti, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Patti, hanno svolto un'attività di monitoraggio nei confronti di soggetti affetti da invalidità e pertanto destinatari di benefici economici.
In tale contesto operativo, attraverso l'analisi e l'elaborazione di dati contenuti in specifici database dell'INPS, i Carabinieri sono riusciti ad individuare un pensionato di 83 anni, il quale, da circa 10 anni, era riuscito a far credere di essere invalido al cento per cento, arrivando a percepire indebitamente dall'INPS oltre 60mila euro di pensione.
All'indagato, nella giornata di ieri, i Carabinieri hanno notificato un avviso di garanzia emesso dalla Procura della Repubblica di Patti, poiché ritenuto responsabile di truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato.
Come detto, le indagini dei militari dell'Arma si sono concentrate su un incensurato 83enne di Patti, il quale, dal 2003, dopo aver ottenuto il riconoscimento dell'invalidità di «cecità assoluta con indennità di accompagnamento», percepiva mensilmente dall'INPS una pensione di invalidità civile per un importo di oltre 800,00 euro.
Nell'ambito delle attività investigative svolte, che si sono protratte nell'arco di diverse settimane, i militari dell'Arma anche attraverso riprese video, effettuate nel corso di mirati servizi di osservazione, hanno accertato che l'83enne, nonostante l'invalidità riconosciutagli, effettuava in assoluta autonomia, e senza alcuna difficoltà, diverse attività, tra cui l'attraversamento della sede stradale anche in prossimità di incroci, percorrendo altresì per lunghi tratti, anche in presenza di barriere architettoniche, le vie del centro abitato di Patti.
L'83enne è stato addirittura ripreso mentre compilava a mano una schedina presso una ricevitoria telematica del luogo.
Al termine dell'attività investigativa, i Carabinieri hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo di beni immobili e disponibilità finanziarie riconducibili all'indagato, emesso dal GIP del Tribunale di Patti, per un valore complessivo di circa 60mila euro.

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