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Un palizzitano, Giuseppe Cogliandro, formatore dei giudici della Corte dei Conti?

Giuseppe Cogliandro, presidente di sezione della Corte dei conti per gli affari europei e internazionali e recentemente nominato Direttore del Seminario di formazione dei magistrati della stessa Corte

PALIZZI (RC), GIUSEPPE COGLIANDRO, UN CITTADINO PALIZZITANO, CHE ONORA LA PATRIA ED IL SUO PAESE

Ha vissuto e studiato a Palizzi, oggi lavora a Roma

Palizzi (Reggio Calabria) – Giuseppe Cogliandro, presidente di sezione della Corte dei conti per gli affari europei e internazionali e recentemente nominato Direttore del Seminario di formazione dei magistrati della stessa Corte, ha partecipato a un importante incontro organizzato dalle Nazioni Unite, a New York. Cogliandro, nato a Palizzi, dove è vissuto sino al completamento dell’età scolare, vive e lavora a Roma. E’ autore di diverse pubblicazioni sulle attività delle pubbliche amministrazioni, docente di Diritto amministrativo all’Università di Firenze e componente di comitati di studio nazionali e internazionali che si occupano dell’efficacia, e dell’economicità e trasparenza delle amministrazioni. Il “meeting” internazionale a cui ha partecipato l’illustre concittadino, si è occupato, tra l’altro, di definire gli standard nelle telecomunicazioni nell’uso delle onde radio, di organizzare e ripartire le frequenze e le orbite dei satelliti di comunicazione, di promuovere lo sviluppo di progetti in questo settore, per migliorare la comunicazione ed estendere l’accesso.

 All’incontro di New York hanno partecipato i rappresentanti delle Corte di conti che svolgono attività di controllo sulle organizzazioni che fanno parte del sistema delle Nazioni Unite. Si tratta, in tutto il mondo, di sole dieci Corti (tra cui, oltre a quella italiana, quelle di Cina, India, Canada e Sud Africa). “La Corte dei conti italiana – ci riferisce il dott. Cogliandro – ha titolo per partecipare a questo tipo d’incontri, perché un anno fa ha vinto il bando per l’espletamento del controllo esterno organizzato dall’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni. L’Unione – aggiunge - fondata a Parigi, nel 1865, è un’agenzia specializzata, con sede a Ginevra, alla quale aderiscono 192 Paesi”. – In sostanza, dott. Cogliandro, si tratta di “mettere ordine” in un settore delicato e vitale delle società moderne?


 “Data l’importanza dell’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, che opera in un settore ad altissima tecnologia e di primaria importanza per lo sviluppo economico ed il progresso sociale, è un fatto, e vengo al nocciolo della sua domanda, particolarmente lusinghiero per l’Italia, svolgere l’incarico di Controllore esterno, in considerazione del fatto – osserva – che l’attuale fase di globalizzazione richiede sempre più alle Corti dei conti di misurarsi anche sul piano delle collaborazioni internazionali, verso le quali sono convogliate crescenti risorse finanziarie degli Stati”. Con questo prestigioso incarico, la Corte dei conti italiana entra a pieno titolo nel Gruppo delle istituzioni di controllo esterno (United Nations Panel of External Auditors), creato nel dicembre 1959 con una risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Lo scopo del Gruppo, che si riunisce annualmente, è quello di dare impulso al coordinamento dei controlli affidati ai suoi membri e di scambiare informazioni sulle metodologie e sugli esiti dei controlli stessi. “Alla fine dell’incontro – ricorda Cogliandro – il Segretario generale delle Nazioni Unite, il coreano Ban Ki-Moon, ha ricevuto in cordiale colloquio i capi delle delegazioni nazionali, con i quali ha posato per una fotografia ufficiale”.            
                                                                        Pietro Parisi


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