Strappo tra Riccardo Nencini segretario nazionale del PSI e la direzione nazionale del partito
"Cari compagni, ho ricevuto in queste ore critiche ed apprezzamenti. Tengo entrambi. I piu' duri sono i non iscritti al mio partito, una sorta di reduci di Salo' che da tempo votano stabilmente altrove. A loro non devo nulla. A loro, nessuno tra quanti hanno lavorato in questi anni deve nulla. Non e' stato facile tenere vivo un partito senza finanziamento, senza parlamentari, con una linea politica sconfitta nel 2008 e con un gruppo dirigente che aveva abbandonato il campo…..Comprendo lo sdegno, che e' anche mio e che e' la ragione della mia ribellione, ma sono inaccettabili i voltagabbana e chi pretende di indicarti la via senza sporcarsi mai le mani. Il partito sa cosa deve fare”
Con queste parole che portano la firma del segretario nazionale Nencini,sembra proprio essere arrivata al capolinea l’avventura dello stesso alla guida del PSI.
Il toscano Nencini era subentrato alla guida del partito ad Enrico Boselli dopo la disfatta delle politiche del 2008 ,che avevano sancito l’uscita dal parlamento del partito .
Nencini accusa il PD di aver tradito i patti ,ricordiamo che il PSI si era schierato al fianco di Bersani nelle primarie per scegliere il premier alla guida del centro-sinistra.
In questi attimi la segreteria nazionale del partito è riunita in sessione straordinaria nella sede centrale di piazza San Lorenzo in Lucina a Roma,per decidere se ricucire lo strappo o eleggere un nuovo segretario.
Gian Maria Lebrino
"Cari compagni, ho ricevuto in queste ore critiche ed apprezzamenti. Tengo entrambi. I piu' duri sono i non iscritti al mio partito, una sorta di reduci di Salo' che da tempo votano stabilmente altrove. A loro non devo nulla. A loro, nessuno tra quanti hanno lavorato in questi anni deve nulla. Non e' stato facile tenere vivo un partito senza finanziamento, senza parlamentari, con una linea politica sconfitta nel 2008 e con un gruppo dirigente che aveva abbandonato il campo…..Comprendo lo sdegno, che e' anche mio e che e' la ragione della mia ribellione, ma sono inaccettabili i voltagabbana e chi pretende di indicarti la via senza sporcarsi mai le mani. Il partito sa cosa deve fare”
Con queste parole che portano la firma del segretario nazionale Nencini,sembra proprio essere arrivata al capolinea l’avventura dello stesso alla guida del PSI.
Il toscano Nencini era subentrato alla guida del partito ad Enrico Boselli dopo la disfatta delle politiche del 2008 ,che avevano sancito l’uscita dal parlamento del partito .
Nencini accusa il PD di aver tradito i patti ,ricordiamo che il PSI si era schierato al fianco di Bersani nelle primarie per scegliere il premier alla guida del centro-sinistra.
In questi attimi la segreteria nazionale del partito è riunita in sessione straordinaria nella sede centrale di piazza San Lorenzo in Lucina a Roma,per decidere se ricucire lo strappo o eleggere un nuovo segretario.
Gian Maria Lebrino
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