ALIMENTI: CONFESERCENTI, CON NATALE IN FAMIGLIA 'RIPRESINÀ CONSUMI.Roma, 10 Gennaio 2012. Dopo un anno di calo generalizzato, ad un mese dall'inizio del periodo delle feste, «le vendite, dalla macelleria all'ortofrutta, hanno complessivamente tenuto, mettendo a segno un leggero aumento del volume del venduto, che arriva - a secondo della zona o del settore - fino al 10%». È questo lo scenario che emerge da un'indagine consuntiva condotta da Confesercenti in tutta Italia. Un incremento che non è però sufficiente «a rimediare un 2012 estremamente difficile, ma anche una 'ripresinà, dovuta alla vocazione 'casalingà delle celebrazioni di quest'anno, che conclude in maniera positiva l'anno», evidenziata dal sondaggio Confesercenti-Swg. Ma il rialzo non è stato omogeneo lungo tutta la penisola. Ad esempio, a Roma è stato registrato un andamento più piatto, mentre nel nord si è verificato un piccolo aumento del 5% ma solo nel mese di dicembre e soprattutto a ridosso delle feste. Variazione minima, ma positiva (+1%) al sud, dove a fare da traino sono state le offerte speciali e gli sconti, che hanno compensato il mancato ritorno degli immigrati per le feste natalizie. I prodotti più venduti sono quelli della tradizione, ma c'è stato interesse anche per formaggi e salse. In calo i salumi. La spesa media si è attestata sui 30 euro.
CARNE PROTAGONISTA DELLE FESTE CON SPESA MEDIA DI 60 EURO.
L'associazione evidenzia i prodotti che hanno avuto più successo durante il passato periodo natalizio. Tra questi, la carne sembra essere stata la mera protagonista delle feste degli italiani. Le vendite sono incrementate di circa il 5%, con punte del 10%. La Confesercenti fa sapere che sono stati venduti molti prodotti disossati, destinati a piatti elaborati come primi e secondi unici. A nord si segnala un calo di vendite per l'agnello, con un coincidente aumento per i lessi di qualità, mentre a sud capretto e agnello hanno tenuto. La spesa media è stata intorno ai 60 euro. Per quanto riguarda il pesce, vendite comunque in aumento ma che non hanno generato molto scalpore. Registrata dalla Confesercenti una spesa media di 70 euro e tra i prodotti più acquistati crostacei, pesci da forno. In calo le ostriche, aumentano le vendite di surgelati, dal prezzo ancora più accessibile. Bene frutta e vegetali, soprattutto se acquistati nei mercati. Il settore mette a segno una crescita del 2% delle vendite, per una spesa media di 20 euro. Prodotti più venduti quelli stagionali. Le vendite di pane e prodotti da forno, poi si sono concentrate soprattutto nelle settimane a ridosso del Natale e del Capodanno. Buon andamento delle vendite dei prodotti tradizionali, soprattutto panettoni e prodotti tipici regionali artigianali della ricorrenza che registra una crescita del 10% delle vendite, che però non si riflette sui margini, visto l'aumento del costo della materia prima e la necessità di mantenere i prezzi fermi ai livelli dello scorso anno. La spesa media, in questo caso, è tra i 20 e i 25 euro.(Adnkronos)
0 Commenti