Accanto a Goldman Sachs e Shell, le altre società in lizza per il premio 2013 erano Alstom (Francia), Coal India (India), G4S (Regno Unito), Lonmin (Sud Africa) e Repower (Svizzera).
GINEVRA, 24 Gennaio 2013 - La banca americana Goldmann Sachs e la compagnia petrolifera Shell sono le vincitrici del poco invidiabile premio delle «peggiori imprese» assegnato ogni anno dal Public Eye, a margine del World Economic Forum (Wef) in corso a Davos.
Il «Public Eye Award», promosso dalle Ong elvetiche Dichiarazione di Berna e Greenpeace Svizzera, è assegnato alle imprese che si sono distinte per la loro irresponsabilità in materia di diritti umani e protezione dell'ambiente. Goldman Sachs ha ricevuto il premio della giuria, Shell quello del pubblico (con oltre 16mila dei quasi 42.000 voti espressi on-line).
Per Michael Baumgartner, presidente della giuria, «Goldman Sachs non è solo uno dei principali protagonisti della crisi finanziaria, ma anche un attore chiave nella gestione delle materie prime: ha conquistato questi mercati per farne una nuova fonte di reddito ed ha cominciato a destabilizzare i prezzi delle materie prime.
Se i prezzi delle derrate alimentari batteranno ogni record, come nel 2008, milioni di persone precipiteranno nella fame e la miseria», ha affermato in una nota. Shell - ha indicato Greenpeace Svizzera - ha ottenuto il 'premio della vergognà soprattutto per il progetto di ricerca di energie fossili nella regione particolarmente sensibile per l'ambiente dell'Artico. Accanto a Goldman Sachs e Shell, le altre società in lizza per il premio 2013 erano Alstom (Francia), Coal India (India), G4S (Regno Unito), Lonmin (Sud Africa) e Repower (Svizzera).

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