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MANCUSO, NESSUN GADGET PER REGALIE DA PARTE DELL’ASP

ASP CATANZARO: MANCUSO, NESSUN GADGET PER REGALIE DA PARTE
DELL'AZIENDA. DENUNCIATO SERGIO COSTANZO PER LE NOTIZIE FALSE E
TENDENZIOSE

(ASP) - Catanzaro,18 dicembre 2012 – Il direttore generale
dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, Dott. Gerardo
Mancuso, interviene in merito alle continue notizie, false e
tendenziose, rilasciate dal consigliere provinciale Sergio Costanzo a
danno dell'Azienda.
"Il signor Costanzo non perde l'occasione per farsi denunciare per
notizie false rese a mezzo stampa: ha già collezionato tre denunce e
ne sono in arrivo altre due. Nelle ultime settimane, anche se
l'Azienda Sanitaria non ha voluto fare alcuna precisazione, sono stati
pubblicati una serie di articoli dal contenuto assolutamente falso e
tendenzioso. L'ultimo in ordine di tempo è quello relativo ai gadget".
In particolare, il dottore Mancuso precisa che "l'Azienda non ha fatto
alcuna regalia, non ha sperperato soldi dell'Azienda per acquistare
gadget o altro. L'episodio si riferisce invece alla "Prima Conferenza
Regionale della Prevenzione", un evento regionale che nulla ha a che
fare con gli "Obiettivi di Piano", voluto dal Dipartimento alla Salute
della Regione Calabria, di cui l'Asp ha avuto solo la funzione di
organizzatrice. L'Asp di Catanzaro ha gestito, per conto del
Dipartimento Regionale, la logistica e l'organizzazione dell'evento
con fondi non propri ma assegnati dalla Regione Calabria con apposito
decreto dirigenziale. Le spese sostenute e i relativi acquisti, che il
Dipartimento alla Salute della Regione Calabria ha ordinato, sono
stati destinati alla realizzazione di un'importante e prestigiosa
conferenza – ha precisato il direttore generale dell'Asp – a cui hanno
partecipato 500 persone e ai cui eminenti relatori provenienti da
tutta Italia anziché dare un gettone di presenza si è preferito
consegnare un simbolico presente del valore di 30 Euro.
"L'Asp di Catanzaro, quindi, non ha mai acquistato gadget da regalare
ad alcuno: questa è solo l'ultima invenzione del consigliere Costanzo.
Per questa ennesima notizia falsa e tendenziosa – ha aggiunto Mancuso
– abbiamo provveduto a denunciare per diffamazione a mezzo stampa il
signor Costanzo, ma anche per la notizia (assolutamente falsa)
relativa ai mancati pagamenti degli stipendi e alle altre notizie che
sono state pubblicate nelle ultime settimane. Il signor Costanzo sta
portando avanti una campagna diffamatoria nei confronti dell'Azienda
Sanitaria Provinciale di Catanzaro e per questo ne risponderà quando
il processo sarà avviato. Rimango sorpreso – conclude Mancuso – per la
leggerezza con cui si rilasciano dichiarazioni di questo tenore, la
diffamazione a mezzo stampa è un reato ed è perseguibile con la
reclusione, sia per chi diffama sia per i quotidiani che redigono e
pubblicano gli articoli diffamatori, vedi il caso Sallusti.
Certo che in questa terra è destino che le persone perbene vengano
scambiate per malfattori, mentre taluni di questi agiscono
indisturbati".


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