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La salvezza dell'ospedale di Melito, passa dall'accorpamento con gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria


Melito Porto Salvo (Reggio Calabria) La riunione dei sindaci dell’Area Grecanica,  nella ‘Sala degli oblò’, sede naturale del Consiglio Comunale alla presenza deglo onorevoli Luigi Fedele e Pasquale Maria Tripodi, del presidente della Provincia, Giuseppe Raffa, del consigliere provinciale Pierpaolo Zavettieri, consiglieri ed assessori. ‘Luminari della Medicina’ al capezzale del grande malato

OSPEDALE ‘TIBERIO EVOLI’, IBIS REDIBIS, NON MORIERIS IN BELLO…



Il sindaco che ha aperto i lavori, ha relazionato brevemente e si è riservato di integrare sugl’interventi dei vari oratori presidente della provincia, Giuseppe Raffa, l’assessore regionale, Gigi Fedele; l’onorevole Pasquale Tripodi; il sindaco di Melito, Gesualdo Costantino; il sindaco di Roghudi, Agostino Zavettieri, il sindaco di Palizzi, Sandro Autelitano; il sindaco di Staiti, Antonio Principato; il vicesindaco di Condofuri, Giulia Naimo; l’assessore del comune di San Lorenzo, Carmelo Upennini e l’assessore del comune di Montebello, Francesco Foti.

Melito Porto Salvo. “Il Tiberio Evoli è uno dei presidi che necessita di essere salvaguardato”.
Una struttura che necessita su un territorio che comprende 15 comuni e 60 mila utenti.
Il sindaco Gesualdo Costantino ha convocato, ieri mattina nella sala consiliare del comune di Melito l’assemblea dei sindaci dell’area grecanica.
Un invito allargato al presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti ed al presidente della provincia Giuseppe Raffa.

“E’ opportuno ascoltare la voce dei sindaci che rappresentano il territorio”-  questo l’appello lanciato da Costantino – per la rimodulazione di un atto aziendale,  approvato nell’ottobre del 2012 e che sconvolge quello che era l’organigramma per poter mantenere in piedi l’ospedale di Melito”.
Un incontro per sollecitare e sensibilizzare gli organi provinciali,  regionali ed il dirigente dell’Asp, Rosanna Squillacioti, al quale ha preso parte il presidente della provincia, Giuseppe Raffa, l’assessore regionale, Gigi Fedele; l’onorevole Pasquale Tripodi; il sindaco di Melito, Gesualdo Costantino; il sindaco di Roghudi, Agostino Zavettieri, il sindaco di Palizzi, Sandro Autelitano; il sindaco di Staiti, Antonio Principato; il vicesindaco di Condofuri, Giulia Naimo; l’assessore del comune di San Lorenzo, Carmelo Upennini e l’assessore del comune di Montebello, Francesco Foti.
“E’ un sistema che non ammette tolleranza - continua Costantino – è  indispensabile evitare che ci siamo delle prese di posizione in ambito dirigenziale, da parte dell’Asp che portino solo ed esclusivamente a dei tagli. Siamo disponibili ad un incontro che porti alla condivisione dei nostri problemi. Il Tiberio Evoli è uno dei presidi che necessita di essere salvaguardato per l’intera utenza.
“E’ un tema abbastanza sensibile – puntualizza il presidente della Provincia, Giuseppe Raffa - che interessa tutto l’ambito provinciale. Una preoccupazione legittima. Siamo qui per dimostrare la nostra vicinanza alle problematiche del territorio, ma anche per sostenere un percorso che deve essere virtuoso, per avviare un confronto basato su quelle che sono le esigenze del territorio.
Il punto cruciale è riuscire a garantire le urgenze e le emergenze di questa struttura ospedaliera. L’assistenza sanitaria programmata, ben si può coniugare la proposta a suo tempo avanzata di accorpare il Tiberio Evoli al Riuniti di Reggio Calabria.
Garantire le urgenze e le emergenze è una cosa diversa. Non bisogna perdere di vista le criticità del territorio, quindi i collegamenti con la più vicina struttura ospedaliera( Reggio Calabria) una strada che rappresenta un grosso pericolo. Questo purtroppo è uno degli elementi che noi dobbiamo tenere in considerazione. Io – continua Raffa – parlo per esperienza diretta, sono nato a Melito e mia figlia a Reggio.
Al riuniti la situazione è allucinante, mia moglie ha partorito  in  una stanza con tre le letti ed un bagno in comune.  Una situazione mortificante per una donna che vive  nel momento più bello della sua vita.

Sono particolarmente legato al Tiberio Evoli- continua l’assessore regionale Gigi Fedele - perché la mia attività di medico l’ho iniziata proprio in questo ospedale . ho seguito negli ultimi tempi le vicende di questo territorio. Va comunque considerato il piano di rientro. Mettere mano nella sanità, in una regione come la nostra, in un momento delicato come questo, non è semplice. I problemi sono tanti e le scelte fatte “a tavolino”non sempre trovano corrispondenza sul territorio. C’è un’attenzione particolare da parte della giunta regionale perché la gente ha bisogno di questo nosocomio. Credo che la vera occasione di crescita di rilancio dell’ospedale di Melito sia l’accorpamento con il Riuniti di Reggio Calabria. Accorpamento che significa interscambio di servizi, di servizi aggiuntivi, interscambio di professionalità che porteranno giovamento a questo ospedale. Come medico, considero prospettiva, ottima per il territorio. Non posso dare delle certezze, ma l’attenzione sul Tiberio Evoli ci sarà sempre. Sono già previsti 10 milioni di euro per la ristrutturazione dell’ospedale. Il fatto di volerlo accorpare significa che c’è la voglia di farlo crescere.
Ma l’onorevole Pasquale Tripodi non ci sta e conclude : “il Tiberio Evoli è stato individuato come ospedale generale di zona.

Si dovrebbe ridisegnare la geografia sanitaria del territorio. L’ospedale si trova in una posizione intermedia tra Reggio e Locri e non possiamo privarcene. Abbiamo l’esigenza di dare una risposta sanitaria al  territorio, non solo mantenendo i reparti base, ma anche una serie di servizi che un accorpamento non ci permetterebbe di fare. L’ospedale di Melito pur nella sua capacità di essere autonomo, può “decongestionare” la lunga lista d’attesa che c’è al Riuniti.
Solo investendo in sanità, si possono ridurre le spese.
Maria Manti

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