I padroni di casa del presidente Rocco De Pietro, apparsi l’ombra dello squadrone, che vinceva a man bassa, dentro e fuori casa, sono incappati in un pomeriggio freddo, grigio, abulico ed inconcludente. Forse, hanno pesato le uscite di Pansera e Tripodi, ma anche la presunzione, se non delirio d’onnipotenza. In svantaggio per un rigore ingenuo, non sono riusciti più ad entrare in partita. Il pubblico, ha abbandonato gli spalti mugugnando. Tripodi, non ha saputo leggere la partita
IL RAVAGNESE GBI ‘AMMAZZAGRANDI’, SBANCA PURE IL ‘SAVERIO SPINELLA’ E BALZA AL SECONDO POSTO DIETRO LE COMPRIMARIE, MA LA CLASSIFICA POTREBBE SUBIRE ALTRI SCOSSONI DI ASSESTAMENTO A BREVE
Gli ospiti di mister Peppe Scevola, sornioni, vispi e sbarazzini, hanno espugnato il Marosimone con una tattica flemmatica nel primo tempo ed atleticamente perfetta nella ripresa. Poteva anche raddoppiare. Un dream team, che ha dimostrato in una celeberrima fossa dei leoni come quella di Melito, di avere carattere e personalità. Manca ancora qualche correttivo, poi potrà giocarsela con tutti
Domenico Salvatore
MELITO PORTO SALVO-Sbum! Bam! Pack! Sock! Smack! Ouk! Che sberla ragazzi! Un uppercut di Cassius Clay contro Sonny Liston, se non un montante contro George Foreman, avrebbe fatto meno disastri. Patapunfeteeeee! Patatatatraaaac! Il Melito Futsal, suonato, finisce K.O. La sconfitta stagionale, la prima davanti al pubblico amico, forse sarà salutare. Questo, lo vedremo già sabato prossimo, a Sant’Alessio d’Aspromonte, dove affronterà il Real Santo Stefano. Ma intanto la sconfitta casalinga della squadra di mister Domenico Tripodi, pari ad una scossa tellurica del decimo grado della Scala Richter ha fatto bene al Campionato. Le comprimarie, si sono fatte sotto ed ora, sono a ridosso della battistrada. In attesa di conoscere l’esito del recupero di un paio di gare. Una, vedrà impegnata la Pro Pellaro, l’avversaria più accreditata per la vittoria finale. Sebbene il Ravagnese, ci sia sembrata una squadra arcigna e dispotica, in grado di competere con le prime. Questa è la nostra opinione. Rivediamo i risultati e la classifica: Melisconca-Real Santo Stefano 0-5; Futsal Melito-Ravagnese Gbi 0-1; Bagaladi-Città di Reggio Calabria 0-0; San Giorgio-Casignana 2-0; Santo Stefano-Pro Pellaro 2-2; Santa Venere Gallina-Scillese
CLASSIFICA
Futsal Melito 17*, Pro Pellaro 17*, Ravagnese Gbi 16*, Real Santo Stefano 14* , S. Venere Gallina 12, Santo Stefano 10*, San Giorgio 9*, Scillese 8, Bagaladi 8*, Città di Reggio Calabria 8*, Casignana 5*, Melisconca 2*.
Il torneo ha carburato e le squadre, marciano a pieni giri. La prima può perdere con l’ultima. La squadra più dotata tecnicamente può rimetterci le penne con una formazione di brocchi e ronzini. Diceva un tecnico famoso:”Palla avanti e pedalare!” Non sempre tuttavia, questa tattica, è garanzia di successo. Il Ravagnese Gbi, per esempio, non è squadra che ‘butta palloni’ alla sans façon, a vanvera ed a casaccio. Soprattutto, non è una squadra, che si faccia prendere dalla “cacarella”, solo perché, giochi fuori casa con la capolista. Non esiste proprio! Mister Peppe Scevola, sembra essere dotato di carisma. Sa trasmettere nei ragazzi la giusta carica emozionale. Tu, se vuoi, chiamale: personalità e carattere. Martino, Costantino, Surace, Lia, Sapone e Mafrici, non hanno eretto le barricate della ‘Cinque Giornate di Milano’, un muro di berlino od una muraglia cinese. Con un modulo tattico 4-4-2, che poteva diventare 3-5-2, lo shamano ospite, senza agitare talismani, amuleti ed ossicini, è riuscito ad imbambolare l’avversario. Due sole volte, le maglie della difesa ‘riggitana’, si sono allentate, ma i bomber locali avevano le polveri bagnate. Il big-match, ha risentito delle assenze di due pedine fondamentali nella scacchiera ‘melitota’. Dapprima Tripodi, che ha risentito di un guaio muscolare e poi, Pansera, vittima di uno stiramento, sono andati a finire sotto la doccia.
Nella ripresa, sono entrati altri tre. In tutto cinque sostituzioni, consentite dal regolamento Pansera, Latella, Pangallo, Toscano e Calabrò. In tutto sono stati impiegati ben sedici giocatori. Risultato? Zero “spaccato”!Se non ‘tagliato’. C’è posto per tutti? D’accordo solo, se arrivino i risultati. A noi, è sembrato che alcuni giocatori, si…guardassero” la partita. Altri si trascinavano sul campo, come se avessero la zavorra sulle caviglie. Ma qualcheduno può andare a…”Paperissima”. Un successone! Hai voglia che il trainer in seconda Silvio Malaspina, si sgolasse…”Tenete la palla bassa! Non buttate palloni ‘a muzzu’! Giocate sulla fascia!” Era come parlare al muro. Ecco il vero tallone di achille. I giocatorini, non rispettano le consegne. Solo per questa indisciplina, meriterebbero di rimanere fuori per un paio di settimane. Se recidivi, meglio “chiudere” il rapporto. Serve più responsabilità e coscienza. Giocavano col sangue agli occhi e palla su palla invece gli ospiti. Mister Scevola, non aveva nemmeno bisogno di “incazzarsi”, né di redarguire i suoi atleti. Bastava un semplice gesto della mano, per andare sul velluto. I calciatori reggini si muovevano con scioltezza e disinvoltura ed andavano a nozze, sovrastando nettamente sul piano atletico i giocatori di casa.
La partita l’ha fatta il Ravagnese protagonista. Il Futsal Melito ha balbettato qualche manovra farraginosa e farfugliato qualche tiretto sbilenco dalla media distanza, sbagliando ovviamente, mira e bersaglio. Uno strazio! Il pubblico si è arrabbiato di brutto. Un paio di spettatori che stavano sotto la nostra postazione ad un certo punto indispettiti, contrariati ed infastiditi, hanno tagliato la corda; andando a recuperare quel caminetto, che avevano disertato improvvidamente. Qualcheduno si sente Totti o Quagliarella, qualche altro Robinho se non Zanetti. Una superficialità pagata a caro prezzo. Intendiamoci, il Ravagnese, non ha rubato nulla. Ha meritato di vincere la gara, perché ha giocato meglio ed è apparso più lucido ed ordinato nelle manovre di ripiego ed in quelle di rilancio. Viceversa, il Melito, non ce la faceva ad impostare una ripartenza efficiente e funzionale. Il centrocampo era nelle mani dell’avversario. Per tutta sicurezza il trainer ospite, ha rifocillate e rinvigorito la squadra mandando in campo forze fresche come Alati, Foti, Nicolò e Bacsha. Sebbene:Martino, Morabito, Simone Bentivoglio e Gatto, abbiano esibito una prova maiuscola. La rete che ha deciso il match è stata siglata con la freddezza dei campioni da Gatto. Portiere da una parte, palla dall’altra. Ma l’arbitro, dell’incontro, non c’è sembrato un fulmine di guerra. Può accontentarsi della sufficienza.
Il rigore però c’era. Il difensore di casa si è disinteressato completamente del pallone ed ha caricato per due volte l’avversario. La seconda in piena area. C’era anche un rigore grande come una casa per i padroni di casa, per atterramento di Calabrò, ma l’arbitro non solo non l’ha concesso, ha pure regalato la strenna di un cartellino giallo al ‘povero’ Calabrò che dal labiale e dal gesto ha risposto…” Ma quale simulazione! Non avevo le ali. Dovevo cadere per forza di cose!” Sarebbe stato un bel regalo della sorte. Il Melito che abbiamo visto noi, non meritava neppure il pareggio. Il risultato è giusto!
Il Futsal Melito deve riflettere e meditare sulla disfatta e tesaurizzare urgentemente gli errori commessi. Una Caporetto, che potrebbe pesare sul prosieguo del Campionato. A patto e condizione che si faccia un bel bagno di umiltà e si piantino i piedi per terra. Una cosa vogliano dire al trainer ed ai giocatori:”Senza allenamenti, non si va da nessuna parte. La squadra non ha i novanta minuti nelle gambe. Utilissimi, quando bisogna cambiare passo e marcia, per rimontare il risultato. Chi non si allena, come di deve, abbia la pazienza di accomodarsi in tribuna. Perché la panchina è un lusso, che non può permettersi!” Siamo stati generosi, nelle pagella, perché non vogliamo guastare il Natale a nessuno.
Ma dalla prossima volta possiamo partire da “1” e da “2”. Mister Tripodi non gradisce le critiche ed i suggerimenti della stampa. Forse, li ritiene, ingerenze esterne indebite. Peggio per lui! Lui faccia l’allenatore, perchè noi, faremo i giornalisti. Non saremo complici dei suoi errori. E nemmeno li copriremo. Anzi, li metteremo alla berlina, se sarà necessario. Latella deve giocare novanta minuti su novanta. È giovane, dinamico, marca e corre. Zavettieri, deve trovare spazio in questa squadra, perché sa aggredire gli spazi come pochi sappiano fare. La difesa traballa. Inoltre è lentissima e prevedibile nelle ripartenze. Occorre una ramanzina e nuovi schemi più oliati ed efficaci. Calabrò deve giocare dal primo minuto. Tripodi, non può fare la punta. Il suo compito è quello di fare il metronomo. Vincere un campionato, anche quello di terza categoria, non è facile come bere un bicchiere d’acqua, La prepotenza, la presunzione, l’arroganza e la superbia sono andate a cavallo e sono tornate a piedi. Domenico Salvatore
Il tabellino di Dosa
Melito Futsal-Ravagnese Gbi 0-1/ 15 dicembre 2012
Melito Futsal: Avenoso 4, Orlando 4, Ielo 4, Gullì 5, Errigo 6, Lasco 6,5, Russo 4, Tripodi s.v., Panagia 4, Pansera s.v., Manti 6
In Panchina, Barilla, Tripodi
Sostituzioni: Pansera, Latella, Pangallo, Toscano, Calabrò
Presidente, Rocco De Pietro, 6
Allenatore, Domenico Tripodi, 5
Ravagnese Gbi:Martino 7, Costantino 8, Surace 8, Lia 8, Sapone 8, Mafrici 8, Martino D 8, Morabito 8, Simone 8, Bentivoglio 8, Gatto, 9
Presidente, Nuccio Vadalà, 8
Allenatore, Giuseppe Scevola, 10
In panchina, Romeo Comito
Sostituzioni: Alati, Foti, Nicolò, Eraclini, Bacsha
Marcatori: 10 s.t. Gatto
Arbitro, Puliatti Vincenzo di Reggio Calabria, 6
Note. Terreno in ottime condizioni di gioco, pomeriggio freddo e ventoso, angoli 7-4, punizioni 18-15, rimesse laterali 20-16
IL RAVAGNESE GBI ‘AMMAZZAGRANDI’, SBANCA PURE IL ‘SAVERIO SPINELLA’ E BALZA AL SECONDO POSTO DIETRO LE COMPRIMARIE, MA LA CLASSIFICA POTREBBE SUBIRE ALTRI SCOSSONI DI ASSESTAMENTO A BREVE
Gli ospiti di mister Peppe Scevola, sornioni, vispi e sbarazzini, hanno espugnato il Marosimone con una tattica flemmatica nel primo tempo ed atleticamente perfetta nella ripresa. Poteva anche raddoppiare. Un dream team, che ha dimostrato in una celeberrima fossa dei leoni come quella di Melito, di avere carattere e personalità. Manca ancora qualche correttivo, poi potrà giocarsela con tutti
Domenico Salvatore
MELITO PORTO SALVO-Sbum! Bam! Pack! Sock! Smack! Ouk! Che sberla ragazzi! Un uppercut di Cassius Clay contro Sonny Liston, se non un montante contro George Foreman, avrebbe fatto meno disastri. Patapunfeteeeee! Patatatatraaaac! Il Melito Futsal, suonato, finisce K.O. La sconfitta stagionale, la prima davanti al pubblico amico, forse sarà salutare. Questo, lo vedremo già sabato prossimo, a Sant’Alessio d’Aspromonte, dove affronterà il Real Santo Stefano. Ma intanto la sconfitta casalinga della squadra di mister Domenico Tripodi, pari ad una scossa tellurica del decimo grado della Scala Richter ha fatto bene al Campionato. Le comprimarie, si sono fatte sotto ed ora, sono a ridosso della battistrada. In attesa di conoscere l’esito del recupero di un paio di gare. Una, vedrà impegnata la Pro Pellaro, l’avversaria più accreditata per la vittoria finale. Sebbene il Ravagnese, ci sia sembrata una squadra arcigna e dispotica, in grado di competere con le prime. Questa è la nostra opinione. Rivediamo i risultati e la classifica: Melisconca-Real Santo Stefano 0-5; Futsal Melito-Ravagnese Gbi 0-1; Bagaladi-Città di Reggio Calabria 0-0; San Giorgio-Casignana 2-0; Santo Stefano-Pro Pellaro 2-2; Santa Venere Gallina-Scillese
CLASSIFICA
Futsal Melito 17*, Pro Pellaro 17*, Ravagnese Gbi 16*, Real Santo Stefano 14* , S. Venere Gallina 12, Santo Stefano 10*, San Giorgio 9*, Scillese 8, Bagaladi 8*, Città di Reggio Calabria 8*, Casignana 5*, Melisconca 2*.
Il torneo ha carburato e le squadre, marciano a pieni giri. La prima può perdere con l’ultima. La squadra più dotata tecnicamente può rimetterci le penne con una formazione di brocchi e ronzini. Diceva un tecnico famoso:”Palla avanti e pedalare!” Non sempre tuttavia, questa tattica, è garanzia di successo. Il Ravagnese Gbi, per esempio, non è squadra che ‘butta palloni’ alla sans façon, a vanvera ed a casaccio. Soprattutto, non è una squadra, che si faccia prendere dalla “cacarella”, solo perché, giochi fuori casa con la capolista. Non esiste proprio! Mister Peppe Scevola, sembra essere dotato di carisma. Sa trasmettere nei ragazzi la giusta carica emozionale. Tu, se vuoi, chiamale: personalità e carattere. Martino, Costantino, Surace, Lia, Sapone e Mafrici, non hanno eretto le barricate della ‘Cinque Giornate di Milano’, un muro di berlino od una muraglia cinese. Con un modulo tattico 4-4-2, che poteva diventare 3-5-2, lo shamano ospite, senza agitare talismani, amuleti ed ossicini, è riuscito ad imbambolare l’avversario. Due sole volte, le maglie della difesa ‘riggitana’, si sono allentate, ma i bomber locali avevano le polveri bagnate. Il big-match, ha risentito delle assenze di due pedine fondamentali nella scacchiera ‘melitota’. Dapprima Tripodi, che ha risentito di un guaio muscolare e poi, Pansera, vittima di uno stiramento, sono andati a finire sotto la doccia.
Nella ripresa, sono entrati altri tre. In tutto cinque sostituzioni, consentite dal regolamento Pansera, Latella, Pangallo, Toscano e Calabrò. In tutto sono stati impiegati ben sedici giocatori. Risultato? Zero “spaccato”!Se non ‘tagliato’. C’è posto per tutti? D’accordo solo, se arrivino i risultati. A noi, è sembrato che alcuni giocatori, si…guardassero” la partita. Altri si trascinavano sul campo, come se avessero la zavorra sulle caviglie. Ma qualcheduno può andare a…”Paperissima”. Un successone! Hai voglia che il trainer in seconda Silvio Malaspina, si sgolasse…”Tenete la palla bassa! Non buttate palloni ‘a muzzu’! Giocate sulla fascia!” Era come parlare al muro. Ecco il vero tallone di achille. I giocatorini, non rispettano le consegne. Solo per questa indisciplina, meriterebbero di rimanere fuori per un paio di settimane. Se recidivi, meglio “chiudere” il rapporto. Serve più responsabilità e coscienza. Giocavano col sangue agli occhi e palla su palla invece gli ospiti. Mister Scevola, non aveva nemmeno bisogno di “incazzarsi”, né di redarguire i suoi atleti. Bastava un semplice gesto della mano, per andare sul velluto. I calciatori reggini si muovevano con scioltezza e disinvoltura ed andavano a nozze, sovrastando nettamente sul piano atletico i giocatori di casa.
La partita l’ha fatta il Ravagnese protagonista. Il Futsal Melito ha balbettato qualche manovra farraginosa e farfugliato qualche tiretto sbilenco dalla media distanza, sbagliando ovviamente, mira e bersaglio. Uno strazio! Il pubblico si è arrabbiato di brutto. Un paio di spettatori che stavano sotto la nostra postazione ad un certo punto indispettiti, contrariati ed infastiditi, hanno tagliato la corda; andando a recuperare quel caminetto, che avevano disertato improvvidamente. Qualcheduno si sente Totti o Quagliarella, qualche altro Robinho se non Zanetti. Una superficialità pagata a caro prezzo. Intendiamoci, il Ravagnese, non ha rubato nulla. Ha meritato di vincere la gara, perché ha giocato meglio ed è apparso più lucido ed ordinato nelle manovre di ripiego ed in quelle di rilancio. Viceversa, il Melito, non ce la faceva ad impostare una ripartenza efficiente e funzionale. Il centrocampo era nelle mani dell’avversario. Per tutta sicurezza il trainer ospite, ha rifocillate e rinvigorito la squadra mandando in campo forze fresche come Alati, Foti, Nicolò e Bacsha. Sebbene:Martino, Morabito, Simone Bentivoglio e Gatto, abbiano esibito una prova maiuscola. La rete che ha deciso il match è stata siglata con la freddezza dei campioni da Gatto. Portiere da una parte, palla dall’altra. Ma l’arbitro, dell’incontro, non c’è sembrato un fulmine di guerra. Può accontentarsi della sufficienza.
Il rigore però c’era. Il difensore di casa si è disinteressato completamente del pallone ed ha caricato per due volte l’avversario. La seconda in piena area. C’era anche un rigore grande come una casa per i padroni di casa, per atterramento di Calabrò, ma l’arbitro non solo non l’ha concesso, ha pure regalato la strenna di un cartellino giallo al ‘povero’ Calabrò che dal labiale e dal gesto ha risposto…” Ma quale simulazione! Non avevo le ali. Dovevo cadere per forza di cose!” Sarebbe stato un bel regalo della sorte. Il Melito che abbiamo visto noi, non meritava neppure il pareggio. Il risultato è giusto!
Il Futsal Melito deve riflettere e meditare sulla disfatta e tesaurizzare urgentemente gli errori commessi. Una Caporetto, che potrebbe pesare sul prosieguo del Campionato. A patto e condizione che si faccia un bel bagno di umiltà e si piantino i piedi per terra. Una cosa vogliano dire al trainer ed ai giocatori:”Senza allenamenti, non si va da nessuna parte. La squadra non ha i novanta minuti nelle gambe. Utilissimi, quando bisogna cambiare passo e marcia, per rimontare il risultato. Chi non si allena, come di deve, abbia la pazienza di accomodarsi in tribuna. Perché la panchina è un lusso, che non può permettersi!” Siamo stati generosi, nelle pagella, perché non vogliamo guastare il Natale a nessuno.
Ma dalla prossima volta possiamo partire da “1” e da “2”. Mister Tripodi non gradisce le critiche ed i suggerimenti della stampa. Forse, li ritiene, ingerenze esterne indebite. Peggio per lui! Lui faccia l’allenatore, perchè noi, faremo i giornalisti. Non saremo complici dei suoi errori. E nemmeno li copriremo. Anzi, li metteremo alla berlina, se sarà necessario. Latella deve giocare novanta minuti su novanta. È giovane, dinamico, marca e corre. Zavettieri, deve trovare spazio in questa squadra, perché sa aggredire gli spazi come pochi sappiano fare. La difesa traballa. Inoltre è lentissima e prevedibile nelle ripartenze. Occorre una ramanzina e nuovi schemi più oliati ed efficaci. Calabrò deve giocare dal primo minuto. Tripodi, non può fare la punta. Il suo compito è quello di fare il metronomo. Vincere un campionato, anche quello di terza categoria, non è facile come bere un bicchiere d’acqua, La prepotenza, la presunzione, l’arroganza e la superbia sono andate a cavallo e sono tornate a piedi. Domenico Salvatore
Il tabellino di Dosa
Melito Futsal-Ravagnese Gbi 0-1/ 15 dicembre 2012
Melito Futsal: Avenoso 4, Orlando 4, Ielo 4, Gullì 5, Errigo 6, Lasco 6,5, Russo 4, Tripodi s.v., Panagia 4, Pansera s.v., Manti 6
In Panchina, Barilla, Tripodi
Sostituzioni: Pansera, Latella, Pangallo, Toscano, Calabrò
Presidente, Rocco De Pietro, 6
Allenatore, Domenico Tripodi, 5
Ravagnese Gbi:Martino 7, Costantino 8, Surace 8, Lia 8, Sapone 8, Mafrici 8, Martino D 8, Morabito 8, Simone 8, Bentivoglio 8, Gatto, 9
Presidente, Nuccio Vadalà, 8
Allenatore, Giuseppe Scevola, 10
In panchina, Romeo Comito
Sostituzioni: Alati, Foti, Nicolò, Eraclini, Bacsha
Marcatori: 10 s.t. Gatto
Arbitro, Puliatti Vincenzo di Reggio Calabria, 6
Note. Terreno in ottime condizioni di gioco, pomeriggio freddo e ventoso, angoli 7-4, punizioni 18-15, rimesse laterali 20-16
0 Commenti