Stasera, al Teatro Siracusa, alle 21.00, con la presentazione e proiezione del film L’intervallo, Italia/Svizzera/Germania, 2012, 90' di Leonardo Costanzo, alla presenza dell’autore, ricapitolo di seguito gli appuntamenti in programma domani a "Confini".
Giovedì 20 Dicembre
Ore 11.00 -‐ Università di Reggio Calabria – Facoltà di Architettura – Saletta Tesi, 1° piano Incontro con Enrico Magrelli (giornalista e critico cinematografico), Pietro Montani (docente di estetica all’Università La Sapienza, Roma).-‐ CANTIERI D’ARTE
Teatro Politeama Siracusa – Reggio Calabria
VIII ed. del premio “Maurizio Grande”
ore 18,00 Proiezione Pillole di video art: Wiseman Attic, Siria, 2005, 10’55’’, di Aiham Dib ore 18,15 Proiezione Film: Amour, Francia/Germania/Austria, 2012, 127' di Michael Haneke ore 21,00 Cerimonia di consegna dei premi
Sezione francese: Raymond Bellour per il saggio Le corps du cinéma – P.O.L. Paris
Sezione Italiana: Alessia Cervini per “La ricerca del metodo Antropologia e storia delle forme in S. M. Ejzenstejn” -‐ Mimesis
Presentazione e Proiezione Film: Pietà, Korea del Sud, 2012, 104' di Kim Ki Duk
Ore 11.00 -‐ Università di Reggio Calabria – Facoltà di Architettura – Saletta Tesi, 1° piano Incontro con Enrico Magrelli (giornalista e critico cinematografico), Pietro Montani (docente di estetica all’Università La Sapienza, Roma).-‐ CANTIERI D’ARTE
Teatro Politeama Siracusa – Reggio Calabria
VIII ed. del premio “Maurizio Grande”
ore 18,00 Proiezione Pillole di video art: Wiseman Attic, Siria, 2005, 10’55’’, di Aiham Dib ore 18,15 Proiezione Film: Amour, Francia/Germania/Austria, 2012, 127' di Michael Haneke ore 21,00 Cerimonia di consegna dei premi
Sezione francese: Raymond Bellour per il saggio Le corps du cinéma – P.O.L. Paris
Sezione Italiana: Alessia Cervini per “La ricerca del metodo Antropologia e storia delle forme in S. M. Ejzenstejn” -‐ Mimesis
Presentazione e Proiezione Film: Pietà, Korea del Sud, 2012, 104' di Kim Ki Duk
Ieri proiezione del film “26 settembre 1970 – Il cielo limpido” e
dibattito pubblico
“A REGGIO,
COME A PIAZZA FONTANA, NEL 1970 È STATA STRATEGIA DELLA TENSIONE”
Domani sera consegna del Premio “Maurizio Grande” a Raymon Bellour e Alessia Cervini
REGGIO
CALABRIA – I moti di Reggio, il deragliamento del Treno del Sole a Gioia Tauro,
la morte sospetta dei cosiddetti anarchici della Baracca, al secolo Gianni
Aricò e la fidanzata Annalise Borth, Angelo Casile, Franco Scordo, Luigi Lo
Celso. Tre tragedie interconnesse, strette in una manciata di mesi, sono state
al centro, ieri sera, di “Confini”, il Festival Internazionale di Arti Visive
del Mediterraneo in programma fino a venerdì al Teatro Siracusa di Reggio
Calabria.
Ha
aperto la serata il film “26 settembre
1970 – Il cielo limpido” di Massimo Barilla e Salvatore Arena che, attraverso
immagini d'epoca e stralci dello spettacolo teatrale realizzato dai due
registi, ricostruisce i momenti salienti dei mesi bui che gettarono Reggio
nell'angoscia, intrecciando la grande storia con tante piccole storie che
restituiscono la dimensione umana di un'epoca ancora largamente incompresa. Ua
fase storica su cui hanno discusso insieme agli autori, nel dibattito pubblico “Reggio
1970: memoria e rilettura”, l'antropologo Francesco Faeta e lo storico Giorgio
Boatti moderati dal presidente del Circolo del Cinema “Charlie Chaplin” Claudio
Scarpelli.
“Sono
nato a venti metri dal luogo in cui è morto Campanella alcuni anni dopo i fatti
di Reggio – ha raccontato Barilla – Sentivo l'esigenza, così come
Salvatore Arena, di illuminare questa fase della nostra storia e le vicende
collegate. Così è nato prima lo spettacolo teatrale e poi questo film che
vorremmo distribuire nelle scuole, nel solco del percorso sul valore educativo della
memoria storica che abbiamo intrapreso come Fondazione Horcynus Orca con la
creazione dell'Archivio della memoria condivisa”.
“Quello
che è successo a Reggio tra il 1970 e il 1971 – ha aggiunto Faeta –
riproduce il copione classico di tutte le rivolte. Avevamo una grandissima
chiarezza di ciò che stava accadendo, ma tanta cecità sulle conseguenze
politiche che si potevano aprire per i paese. L'opinione pubblica reggina è
stata una pedina della Strategia della tensione ma già da subito le erronee
interpretazioni della stampa e, pochi anni dopo, la rimozione collettiva hanno
allontanato quei fatti dalla memoria dei cittadini, tanto che i Moti di Reggio
sembrano meno importanti della strage di piazza Fontana nonostante la portata
dell'oltraggio, della violenza somministrata a un'intera città”.
“Benché
il Sud fosse prepotentemente presente nelle lotte progressiste di quegli anni,
non siamo riusciti a cogliere – ha sottolineato Boatti – che a Reggio
stava andando in scena un copione fondamentale, non periferico del nostro
paese. A Reggio, come a piazza Fontana, si è giocata la partita del mutamento
dell'assetto dello Stato italiano. La nostra classe dirigente attuale è stata
inseminata in quegli anni”.
Intano
proseguono le proiezioni dell'VIII edizione del premio “Maurizio Grande”.
Nel pomeriggio si comincia alle 18.00 con le pillole di video art Phobos (Italia,
2011) di Agnese Purgatorio; alle 18,15 il film Il Gemello (Italia, 2012) di Vincenzo Marra; alle 20,30 ancora
video art con A Tunnel (Israele, 2010) di Ron
Amir; alle 21,00 presentazione e proiezione del film L’intervallo (Italia/Svizzera/Germania, 2012) di Leonardo
Costanzo, alla presenza dell’autore.
Domani,
alle 11.00, nell'ambito dei workshop Cantieri d'arte, alla
Facoltà di Architettura (saletta tesi, I piano) incontro con il giornalista e
critico cinematografico Enrico Magrelli e con il docente di estetica all’Università La Sapienza di Roma
Pietro Montani.
Nel pomeriggio, alle 18.00 le pillole di video art Wiseman Attic (Siria, 2005) di
Aiham Dib; alle 18,15 il
film Amour (Francia/Germania/Austria,
2012) di Michael Haneke.
Alle 21.00 cerimonia di consegna dei premi “Maurizio Grande” che
quest'anno andrà a Raymon Bellour per il saggio Le corps du cinéma e a Alessia
Cervini per La ricerca
del metodo. Antropologia e storia delle forme in Sergej Michajlovič Ejzenstejn.
In chiusura, presentazione e proiezione del film Pietà (Korea del Sud, 2012) di
Kim Ki Duk.
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