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PDL Rc - Roy Biasi sulla proroga di due anni per il Ponte e sul fondo sovrano cinese

Reggio Calabria lì, 02 NOVEMBRE 2012

PONTE SULLO STRETTO: CON LA BUONA POLITICA I RISULTATI ARRIVANO

Il Consiglio dei Ministri ha comunicato di aver concesso altri due
anni di proroga per verificarne la fattibilità tecnico - economica e
la bancabilità del progetto del Ponte sullo Stretto, rivedendo la
propria posizione annunciata, nella prossima legge di stabilità, di
voler definitivamente liquidare il progetto, pagando una penale al
Contraente Generale di circa 300 milioni di euro. Finalmente una
vittoria chiara della politica, quella con la P maiuscola.
All'indomani della decisione di liquidare il Ponte fortissima è stata
la reazione di coloro che in quest'opera hanno sempre creduto, come
ultima possibilità di riscatto per il nostro territorio, che non può
rinunciare ad un'opera che da sola, con una spesa pubblica che non
arriva neanche ad un terzo della TAV, porterà in dote altre alla più
importante opera di ingegneria mondiale ed infrastrutturale, una dote
di 40.000 occupati ed una straordinaria ricaduta
economico-occupazionale nel settore turistico, stimato in un milione
di presenze in più ogni anno.
Non riuscivamo a capire come in momento di gravissima crisi come
questo si potesse rinunciare a tutto ciò, pagando penali e danni che
sarebbero equivalenti alle risorse pubbliche necessarie per la
realizzazione dell'opera. La forza di detta convinzione ci ha indotti
a non mollare, stimolando quella rete che purtroppo nel passato la
nostra classe dirigente non ha mai attivato. Abbiamo fatto politica,
attivando una sinergia tra i vari livelli istituzionali.
Siamo partiti dall'analisi delle esigenze del territorio, dalla
volontà dello stesso, attraverso gli amministratori locali, tra i
quali è da segnalare l'encomiabile l'attivismo del Sindaco LAVALLE e
degli altri sindaci del territorio interessato. Il Partito ha filtrato
e fatto la sintesi con i livelli istituzionali superiori, stimolando
chi ha dimostrato sensibilità nei confronti dei problemi veri del
territorio che rappresenta, facendo in modo che si arrivasse alla ad
individuare la strategia necessaria per raggiungere l'obbiettivo. Il
tutto culminato dopo una intensa attività preliminare, nella
magistrale conferenza stampa tenuta a Montecitorio dall'On. FOTI e
dall'On. LA LOGGIA.
Da lì, sono passati pochi giorni e il Governo ha recepito il messaggio
partito dal territorio, adottando la decisione che rimette in moto il
processo che speriamo porterà alla realizzazione del Ponte sullo
Stretto. Finalmente la Politica vera ha fatto il proprio dovere.
Quella politica che purtroppo per decenni non ci ha rappresentati e
che se avesse funzionato, probabilmente il gap che ci divide dal resto
d'Italia e dall'Europa, sarebbe notevolmente ridotto.
Ma c'è di più. Quanto dichiarato da Zamberletti, Presidente della
Società Ponte Sullo Stretto, peraltro riportate pure da Italia Oggi,
ci dà notevole spinta e fiducia circa l'annunciata disponibilità del
fondo sovrano cinese tesa a realizzare l'investimento per la
realizzazione del Ponte sullo Stretto non solo attraverso la quota di
partecipazione all'investimento per parte privata ma addirittura
spingendosi anche oltre. Il fondo sovrano cinese, secondo Zamberletti,
pare che abbia manifestato interesse ad estendere i propri
investimenti anche per subentrare ad una parte della quota pubblica,
ovviamente solo se prima intercorrerà l'adozione da parte del Governo
di opportuni interventi legislativi che rendano possibile tale
evenienza. Questo apre delle prospettive incredibili che potrebbero
coinvolgere in un progetto di investimento integrati anche altre
infrastrutture collegate con il Ponte, penso ad esempio al Porto di
Gioia Tauro, al trasporto ferroviario, penso soprattutto all'Aeroporto
dello Stretto che con realizzazione ponte è destinato inevitabilmente
ad ad assumere una sempre crescente rilevanza sul piano trasportistico
poiché inevitabilmente vedrà incrementare in modo esponenziale il
proprio traffico di passeggeri. E allora perché non pensare ad un più
ampio progetto di investimenti integrato allo sviluppo del territorio
che in prospettiva della realizzazione del Ponte, attragga nuovi
investimenti, in questo caso da parte del fondo sovrano cinese, che
vadano appunto in questa direzione?
f.to Il Coordinatore Provinciale
Avv. Roy Biasi

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