2 novembre, a Pisa commemorati i caduti di guerra. Omaggio alla tomba di Giovanni Gronchi
Questa mattina il prefetto di Pisa Francesco Tagliente, insieme alle massime autorità civili e militari, alle rappresentanze delle Forze armate e delle istituzioni dello Stato, alle associazioni d’arma e combattentistiche, ha preso parte alle manifestazioni connesse alla commemorazione dei defunti. Presso il cimitero suburbano sono stati commemorati i caduti della I e II Guerra Mondiale con la deposizione di corone e resa degli onori.
Nell'ambito delle celebrazioni della giornata dei Defunti il prefetto ha reso omaggio, altresì, alla tomba di Giovanni Gronchi, al cimitero della Misericordia di Pontedera, deponendo un cuscino di fiori inviato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
A margine delle cerimonie il prefetto ha rivolto un commosso pensiero a tutti i Defunti, sottolineando il significato profondo della Giornata di commemorazione del 2 novembre.
Brani musicali e salve di cannone a Taranto per le cerimonie del 4 novembre
La ricorrenza del 4 novembre sarà
celebrata a Taranto con una nutrita serie di iniziative predisposte
dalla prefettura in collaborazione con il dipartimento dello Ionio e del
Canale d’Otranto della Marina Militare.
La cerimonia pubblica commemorativa dell’evento, alla presenza del prefetto Claudio Sammartino, prevede la tradizionale alza bandiera e la deposizione delle corone d’alloro al monumento ai Caduti. La Fanfara del dipartimento della Marina Militare percorrerà le strade centrali della città, interpretando vari brani musicali a tema. Dal Castello Aragonese e da Unità Navale militari saranno eseguite alcune salve di cannone. Al tramonto, la stessa Fanfara accompagnerà l’ammaina bandiera.
La celebrazione coinvolgerà anche le scolaresche, ed avrà carattere sobrio. Analoghe cerimonie si svolgeranno negli altri comuni della provincia, presso i monumenti ai caduti. Di rilievo anche la 'Mostra Storica di uniformi, cimeli e modellismo militare', allestita a cura della Marina ed aperta al pubblico sino al 6 novembre, presso la Galleria Meridionale del Castello Aragonese e la possibilità di visitare alcuni comandi ed unità navali presenti nel porto militare.
La cerimonia pubblica commemorativa dell’evento, alla presenza del prefetto Claudio Sammartino, prevede la tradizionale alza bandiera e la deposizione delle corone d’alloro al monumento ai Caduti. La Fanfara del dipartimento della Marina Militare percorrerà le strade centrali della città, interpretando vari brani musicali a tema. Dal Castello Aragonese e da Unità Navale militari saranno eseguite alcune salve di cannone. Al tramonto, la stessa Fanfara accompagnerà l’ammaina bandiera.
La celebrazione coinvolgerà anche le scolaresche, ed avrà carattere sobrio. Analoghe cerimonie si svolgeranno negli altri comuni della provincia, presso i monumenti ai caduti. Di rilievo anche la 'Mostra Storica di uniformi, cimeli e modellismo militare', allestita a cura della Marina ed aperta al pubblico sino al 6 novembre, presso la Galleria Meridionale del Castello Aragonese e la possibilità di visitare alcuni comandi ed unità navali presenti nel porto militare.
Mediazione della prefettura di Brescia, riaperte le trattattive sulla vertenza con la Fondazione Richiedei
Positivo esito dell'incontro che si è
tenuto il 31 ottobre nella prefettura di Brescia tra la delegazione
sindacale dei lavoratori e i vertici dell’Opera Pia Richiedei per la
salvaguardia delle strutture sanitarie di Gussago e di Palazzolo
sull’Oglio, il servizio offerto alle comunità e gli attuali posti di
lavoro.
La controversia in corso con la Fondazione Richiedei riguarda la comunicazione amministrativa rivolta dal Consiglio di amministrazione dell’ente al personale sull’interruzione del Contrato integrativo aziendale, che fortemente penalizza le retribuzioni dei lavoratori dell’intero comparto.
In prefettura si è giunti ad una soluzione soddisfacente per tutti: si sono infatti riaperte le trattative con il CdA della Fondazione per perseguire l’obiettivo di superare la disdetta dell’accordo. Lo stato di agitazione prosegue ma un nuovo incontro è stato programmato per il 15 novembre e il confronto tra le parti prosegue lunedì 5 novembre, quando verranno coinvolti anche i sindaci dei comuni di Gussago e di Palazzolo sull’Oglio.
La controversia in corso con la Fondazione Richiedei riguarda la comunicazione amministrativa rivolta dal Consiglio di amministrazione dell’ente al personale sull’interruzione del Contrato integrativo aziendale, che fortemente penalizza le retribuzioni dei lavoratori dell’intero comparto.
In prefettura si è giunti ad una soluzione soddisfacente per tutti: si sono infatti riaperte le trattative con il CdA della Fondazione per perseguire l’obiettivo di superare la disdetta dell’accordo. Lo stato di agitazione prosegue ma un nuovo incontro è stato programmato per il 15 novembre e il confronto tra le parti prosegue lunedì 5 novembre, quando verranno coinvolti anche i sindaci dei comuni di Gussago e di Palazzolo sull’Oglio.
La Prefettura nell’occasione ha manifestato, come di consueto, la massima disponibilità alla definizione della situazione delicata e complessa, riservandosi di compiere ogni utile, ulteriore passo per risoluzione della vertenza.
4 novembre, a Vercelli celebrazioni in ricordo del giovane alpino Chierotti caduto in Afghanistan
«Il ricordo del caporal maggiore alpino Tiziano Chierotti, caduto a soli ventiquattro anni di età, deve essere degnamente ricordato come caduto per la democrazia». Questo il ricordo commosso del prefetto di Brescia Salvatore Malfi del giovane alpino ucciso giovedì scorso durante uno scontro a fuoco in Afghanistan, durante la presentazione del programma di celebrazioni nel capoluogo piemontese per domenica 4 novembre, Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate.
Una data che evoca forti emozioni per il suo alto significato patriottico e che oggi, a distanza di 94 anni, assume un significato nuovo alla luce dei recenti avvenimenti nel lontano teatro di guerra, dove «i nostri soldati – ha sottolineato il prefetto - sono impegnati a portare nel mondo i valori nobili dell’umanità: la libertà, la democrazia e la dignità umana, la loro missione è creare i presupposti affinché tutti possano avere dei governi che rispettino i valori fondamentali dell’umanità».
Vercelli celebrerà il 4 novembre con una cerimonia ufficiale ma dal carattere sobrio, allestita dalla prefettura insieme con il comune, la provincia, l’ufficio scolastico territoriale e la caserma Scalise, sde del 52° Reggimento artiglieria terrestre ‘Torino’.
Questo il programma per la giornata di domenica:
ore 9.45 - raduno dinnanzi alla Basilica di Sant’ Andrea;
ore 10.00 - Santa Messa e, a seguire, corteo lungo viale Garibaldi;
ore 11.15 - in piazza Cesare Battisti, cerimonia dell’Alzabandiera con la deposizione delle corone al Monumento ai Caduti e la lettura dei messaggi delle massime autorità dello Stato e locali;
ore 16.00 – sempre in piazza Battisti, l’Ammainabandiera (in caso di pioggia la cerimonia si terrà al Teatro civico).
Nella giornata di oggi, per ricordare degnamente i Caduti, si celebra la Santa Messa presso il Sacrario del cimitero del Billiemme con deposizione della corona ai Caduti in guerra. Per far sì che la popolazione sia più vicina alle Forze Armate che sono al servizio del paese e dei cittadini conoscendo più da vicino una realtà presente nella nostra città la Caserma Scalise di Corso Giovanni Paolo II apre i battenti dalle ore 9.00 alle ore 12,00 con visita ai mezzi storici e in dotazione agli artiglieri.
Approvato il 'Piano neve 2012-2013' alla prefettura di Benevento
Alla luce delle esperienze acquisite in occasione della eccezionale nevicata che ha interessato nel febbraio scorso il centro-sud e, in particolare, il territorio della provincia di Benevento, è stato approvato, al termine di una riunione in prefettura convocata dal prefetto Ennio Blasco, il 'Piano neve 2012-2013 - Rete stradale', opportunamente rivisitato ed aggiornato.
Il Comitato per la viabilità - istituito presso la prefettura - assicurerà, quindi, le modalità di attivazione, i compiti e le procedure previste dal 'piano neve' predisposto per fronteggiare situazioni di emergenza che interessino la rete stradale.
Per migliorare le misure organizzative del piano di coordinamento sono stati istituiti, inoltre, nove presidi per il filtraggio dei mezzi pesanti e predisposte alcune aree per lo stoccaggio dei veicoli commerciali.
Sicurezza integrata, a Caserta deciso il piano di interventi con i sindaci dell’agro aversano
Prende il via il progetto di ‘sicurezza integrata’, previsto nell'ambito della fase 2 del 'modello Caserta', secondo le linee indicate dal ministro dell’Interno in occasione della sua visita nel capoluogo campano il 24 aprile scorso.
Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha riunito mercoledì scorso, presso la prefettura, i sindaci dei 19 comuni dell’agro aversano per mettere a punto la strategia idonea ad approntare dei veri e propri Patti locali di legalità, che responsabilizzino e diano spazio ad un’azione integrata e partecipata dei diversi livelli di governo del territorio, aperta al contributo del mondo dell’economia e della società civile, quale condizione indispensabile per favorire prospettive durature di sviluppo legale del territorio.
Questa la metodologia condivisa con le amministrazioni comunali intervenute e che coinvolgerà, con successive riunioni per aree omogenee della provincia, tutti gli altri comuni:
• implementazione degli scambi informativi tra i sindaci, il prefetto e le Forze di polizia, in sede di CPOSP e in sede locale;
• analisi, costantemente aggiornata, del territorio, attraverso l’avvio di un monitoraggio dei fattori di rischio per la sicurezza urbana realizzato con la collaborazione dei sindaci;
• interventi concreti dei sindaci di contrasto ai fenomeni di degrado urbano, supportati da adeguate forme di concorso delle FF.PP. statali, definite in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla loro attuazione;
• interventi positivi di miglioramento della vivibilità urbana;
• implementazione di sistemi di videosorveglianza;
• spiccato orientamento delle politiche sociali a ridurre il disagio sociale e giovanile (Piani sociali di zona) e a favorire una maggiore integrazione dei cittadini stranieri regolari;
• contribuito al contrasto di fenomeni sommersi (es. usura), favorendo l’associazionismo e un mutamento di approccio culturale;
• implementazione di forme di collaborazione già in essere per: sicurezza stradale; prevenzione ambientale (discariche abusive e roghi tossici); protezione civile, difesa civile e soccorso pubblico.
La prima sperimentazione operativa sarà applicata al potenziamento della prevenzione dei ‘roghi tossici’.
Nell’occasione, il prefetto Carmela Pagano ha confermato l’avvenuta sensibilizzazione dei servizi di controllo coordinato del territorio, comprese le pattuglie dei militari già impiegate nei servizi di pattugliamento e controllo straordinario del territorio, evidenziando i notevoli risultati ottenuti nell’attività di contrasto attuata dalle Forze dell’ordine, anche su indirizzi definiti in Conferenza regionale delle autorità di pubblica sicurezza, in materia di contraffazione di merci (negli ultimi mesi sono stati sequestrate quattro fabbriche di HOGAN false, i cui scarti venivano smaltiti illegalmente) e i numerosi sequestri di discariche abusive e automezzi che effettuavano sversamenti illeciti.
È stato, inoltre, realizzato un puntuale monitoraggio del fenomeno da parte del comando provinciale dei Vigili del fuoco. Nel 2012, su 235 roghi di rifiuti, sono stati 59 quelli più rilevanti, che hanno richiesto interventi di più di 2 ore di squadre dei Vigili del Fuoco. Il comando si è impegnato a ricostruire analoghi dati per gli ultimi due anni, dettagliati e geo referenziati.
Diverse le misure condivise con i sindaci: dal potenziamento dell’apporto dei corpi di Polizia locale e provinciale alla possibilità di costituire servizi intercomunali di personale di vigilanza urbana, per intensificare i controlli sulle filiere ‘sensibili’ (cantieri edili, officine gommisti, rivenditori di elettrodomestici, ospedali, comunità varie); dall'estensione dell’attività dell’Osservatorio sull’incidentalità stradale agli obblighi degli enti proprietari di tenere le strade sgombre dai rifiuti, con la provincia che ha già stanziato 100.000 euro per le strade provinciali; dal rapido completamento del progetto di videosorveglianza sull’Asse mediano, infrastruttura viaria interessata da vari traffici illeciti, alla costituzione, presso la prefettura, di un desk provinciale per il contrasto dei furti di rame, che hanno rilievo anche ai fini dei roghi tossici; dall'estensione dell’esperienza positiva maturata con l’applicazione del ‘Protocollo di salvaguardia ambientale’, fino ad ora applicata al monitoraggio delle acque superficiali, anche al fenomeno dei ‘roghi tossici’; dal rafforzamento dei collegamenti con il mondo produttivo e la CCIAA per ricercare soluzioni in materia di riciclaggio di rifiuti alla tempestiva caratterizzazione dei rifiuti abbandonati, con particolare riferimento all’amianto, intervenendo anche sulla procedura di bonifica e smaltimento, nonché ai programmi formativi per i vigili urbani.
Sinergie rafforzate per la sicurezza urbana della Spezia
Tenere alto il livello di attenzione
sulla situazione della sicurezza pubblica della Spezia. E' quanto emerso
dall'incontro, tenuto il 31 ottobre nella prefettura della Spezia, che
ha riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica
con la Commissione consiliare per la sicurezza urbana del comune
capoluogo.
Il prefetto Giuseppe Forlani ha evidenziato i positivi risultati conseguiti dal Comitato, quali l’intensificazione dell’attività di controllo del territorio, l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza e le iniziative di contrasto ai fenomeni di criminalità diffusa, di degrado urbano e spaccio di stupefacenti, soprattutto in alcune aree del territorio comunale, tra i quali il quartiere Umbertino. Le situazioni di criticità debbono essere affrontate con interventi integrati, che affianchino l'attività preventiva e repressiva delle Forze di polizia con iniziative di tipo socio-assistenziale, di riqualificazione urbana e miglioramento della vivibilità del territorio.
Sono state evidenziate dal comune specifiche situazioni di degrado in alcune zone del centro urbano, tra i quali i giardini pubblici, con la presenza di persone senza fissa dimora dedite all’alcol e ad attività illecite. Un'articolata strategia delle Forze dell'ordine contrasterà il fenomeno dei furti in appartamento.
Dall'incontro è risaltata quindi la piena condivisione sull’esigenza di tenere alto il livello di attenzione, per evitare che la difficile situazione economica, aggravata dalle specifiche criticità del territorio, quali la complessa vicenda dell'Azienda municipalizzata gas acquedotto (Acam), elevando il livello della tensione sociale, possano dare luogo a turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Il prefetto Giuseppe Forlani ha evidenziato i positivi risultati conseguiti dal Comitato, quali l’intensificazione dell’attività di controllo del territorio, l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza e le iniziative di contrasto ai fenomeni di criminalità diffusa, di degrado urbano e spaccio di stupefacenti, soprattutto in alcune aree del territorio comunale, tra i quali il quartiere Umbertino. Le situazioni di criticità debbono essere affrontate con interventi integrati, che affianchino l'attività preventiva e repressiva delle Forze di polizia con iniziative di tipo socio-assistenziale, di riqualificazione urbana e miglioramento della vivibilità del territorio.
Sono state evidenziate dal comune specifiche situazioni di degrado in alcune zone del centro urbano, tra i quali i giardini pubblici, con la presenza di persone senza fissa dimora dedite all’alcol e ad attività illecite. Un'articolata strategia delle Forze dell'ordine contrasterà il fenomeno dei furti in appartamento.
Dall'incontro è risaltata quindi la piena condivisione sull’esigenza di tenere alto il livello di attenzione, per evitare che la difficile situazione economica, aggravata dalle specifiche criticità del territorio, quali la complessa vicenda dell'Azienda municipalizzata gas acquedotto (Acam), elevando il livello della tensione sociale, possano dare luogo a turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica.

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