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Lodi, ucciso a colpi di pistola il carabiniere di quartiere Giovanni Sali

Sparati 3 colpi di pistola Fatali due proiettili al petto, forse usata
l'arma del militare. Aveva 48 anni, lascia due figlie. Le indagini
sono affidate al comandante provinciale Ten. Col. Fabrizio Clement
coordinato dal p.m. di turno, che si muove sotto le direttive di
Giovanni Pescarzoli - Procuratore della Repubblica
LODI, IL CARABINIERE GIOVANNI SALI UCCISO A COLPI DI PISTOLA
Domenico Salvatore
LODI-03 novembre 2012, I)l primo lancio dell'Ansa, produce angoscia,
stupore e sbalordimento."Un carabiniere è stato ucciso, questo sera,
con tre colpi di pistola a Lodi.Il militare, Giovanni Sali, 48 anni, è
stato colpito in via Indipendenza a Lodi era il carabiniere di
quartiere che ogni giorno presidiava il centro storico della città. Ad
avvisare le forze dell'ordine è stato un testimone che ha riferito di
aver sentito tre colpi di arma da fuoco. L'arma e' stato trovata sul
posto.A uccidere il militare due colpi al torace. I colpi mortali,
secondo alcune indiscrezioni, sembra siano stati esplosi da un uomo
che avrebbe utilizzato l'arma del militare.Il militare, 48 anni, era
in divisa e stava svolgendo regolare servizio nel centro storico. Il
militare, separato, era padre di due figlie di 21 e 15 anni.
L'omicidio del carabiniere è avvenuto in una strada vicino alla Chiesa
della Maddalena a Lodi dove era in corso la messa. Secondo le prime
testimonianze i fedeli hanno sentito i tre spari scambiandoli per lo
scoppio di petardi. Gli spari sono stati uditi anche da alcune persone
che si trovavano in un bar e che, poco prima, avevano visto il
carabinieri passare davanti. L'ipotesi della rapina finita male è solo
una delle piste seguite dai carabinieri che stanno indagando.
Originario di Castelleone, in provincia di Cremona, Sali in passato ha
prestato servizio nella scorta del consigliere regionale Giulio
Cavalli, noto per i suoi veementi attacchi alle mafie, soprattutto la
'ndrangheta del Nord, e per questo sotto tutela per aver ricevuto
minacce di morte.Sali, nel giugno 2008, in occasione della festa per
il 194esimo anniversario dell'Arma, era stato premiato perché aveva
arrestato due romeni che avevano smantellato uno sportello bancomat
nella città lombarda per clonare carte di credito. Posti di blocco e
controllo dei pregiudicati della zona con perquisizioni domiciliari,
stub ed alibi orario, sono stati compiuti dalle forze di polizia in
sinergia. Alla ricerca del killer e dei suoi complici. Per risalire
all'autore dell'efferato crimine. Nulla ha potuto il 118. Al medico
legale sopraggiunto per la perizia necroscopica esterna sul cadavere,
non è rimasto altro che certificare il decesso. La ditta del caro
estinto ha rimosso il corpo trasferendolo all'istituto di medicina
legale. Dopo l'autopsia che verrà eseguita lunedì mattina, la salma
dello sfortunato carabiniere, vittima del dovere, verrà consegnata ai
familiari per le esequie che si svolgeranno in forma solenne e
pubblica. Con la partecipazione delle massime autorità. Compresa
quella del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano; se non del
premier Mario Monti e del comandante generale dei Carabinieri Leonardo
Gallitelli; ma anche del questore Vito Ciriello; del prefetto,
Pasquale Gioffrè; del sindaco Lorenzo Guerini Domenico Salvatore

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