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Dichiarazione del segretario-questore Nucera su ospedale Melito Porto Salvo

Reggio Calabria, 09.11.2012 - "Il presidio ospedaliero di Melito Porto
Salvo è una struttura che deve rimanere al servizio, come lo è sempre
stato, della popolazione dell'Area grecanica e del basso ionio
reggino, che ormai da troppo tempo sta subendo sulla propria pelle un
irrazionale taglio dei servizi ai cittadini".
Lo afferma in una nota il Segretario - questore del Consiglio
regionale, Giovanni Nucera.
"Dopo la sostanziale chiusura di tanti reparti, ed in particolare
dell'area ginecologica, il 'Tiberio Evoli' rischia l'ennesimo
tracollo grazie ad un atto aziendale dell'Asp, partorito con evidente
incompetenza, che relega l'ospedale a mera struttura di primo
intervento di emergenza-urgenza, spogliandolo di ogni profilo di
medicina complessa che, invece, potrebbe essere punto di riferimento
del territorio e costringe un'intera popolazione a rivolgersi ai
'Riuniti', dove, certo, la situazione non è sicuramente migliore per i
carichi di lavoro cui è sottoposto il personale sanitario in tutte le
sue qualifiche. Io credo continua Giovanni Nucera – che non si possa
rimanere inerti di fronte alla richiesta di intervento che sta
montando tra l'opinione pubblica dell'Area grecanica e del basso Ionio
reggino, dove la crisi si avverte in modo marcato e dove le
occasioni di lavoro sono rarissime se non esistenti. Privare i
cittadini dei servizi sanitari basilari costringendoli a defatiganti
spostamenti continui verso Reggio – sottolinea ancora Giovanni Nucera
- contraddice ogni criterio di razionalità e aggrava la condizione di
vita delle classi sociali più deboli, a partire dai pensionati, la
fascia sociale più esposta ai rigori della crisi economica. Se una
classe dirigente, per motivi diversi e per sensibilità politiche e
culturali anche distanti, non riesce ad avere gli strumenti per
tutelare il 'minimo garantito' in fatto di assistenza sanitaria,
allora, deve seriamente porsi il problema di avviare una pressante
iniziativa nei confronti del Governo centrale affinchè si arresti
questa tendenza da furia iconoclasta che sta depauperando la sanità
nel reggino".

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