"PIANO DI CONTROLLO
ECONOMICO DEL TERRITORIO" ATTUATO DAL COMANDO PROVINCIALE DELLA GUARDIA DI
FINANZA DI COSENZA.
Le
manifestazioni popolari svoltesi a cavallo del ponte di Ognissanti nelle diverse località della provincia di Cosenza,
sono state il teatro di un vasto “Piano
coordinato di controllo economico del territorio” che i finanzieri del Comando Provinciale di Cosenza
hanno sviluppato operando sia in divisa
che in abiti civili per contrastare
e prevenire quei diffusi fenomeni illeciti legati all’abusivismo commerciale e
alla vendita al dettaglio di merce contraffatta, nonché per verificare il
rispetto della normativa relativa al rilascio di scontrini e ricevute fiscali.
In quest’ultimo caso le pattuglie in “borghese”, nel pieno rispetto della
privacy e in aderenza a moduli operativi rispondenti a criteri di sobrietà e
discrezione, hanno proceduto al controllo della regolare emissione di ricevute
fiscali e scontrini nei confronti di un vasto numero di esercenti appartenenti
alle molteplici categorie che costituiscono l’articolato panorama economico
della provincia cosentina.
L’obiettivo
del “piano coordinato”, in linea con
analoghe iniziative già portate a termine nel corso dell’estate, è stato quello
di tutelare non solo gli esercenti/operatori economici “regolari” dall’illecita
e sleale concorrenza degli abusivi e di quanti si prestano a vendere prodotti
non a norma, ma anche quello di impedire che gli operatori attenti e rispettosi
degli obblighi di emissione dei documenti fiscali, finiscano ingiustamente
penalizzati dai diretti concorrenti che non rispettano le norme tributarie.
Più
nel dettaglio, in tema di CONTROLLI
STRUMENTALI (SCONTRINI E RICEVUTE
FISCALI) sono stati eseguiti n. 148 interventi
nei confronti di esercenti presenti nelle fiere e contestate n. 100 violazioni alla regolare emissione
di documenti fiscali, con un’incidenza di irregolarità pari al 68%. Tale dato si aggiunge ai circa n. 5.106 controlli eseguiti dall’inizio
dell’anno che hanno fatto registrare n. 1.932
violazioni con un tasso di irregolarità superiore al 38%. Quanto al CONTRASTO
ALL’ABUSIVISMO ED ALLA VENDITA DI PRODOTTI CONTRAFFATTI E/O PRIVI DEL MARCHIO
“CE”, sono stati portati a termine diversi interventi che hanno consentito
di sequestrare complessivamente n. 4258
“pezzi” contraffatti, tra capi e accessori di abbigliamento e denunciare alle
competenti Autorità Giudiziarie della Provincia n. 3 responsabili. Complessivamente
dall’inizio dell’anno sono stati sequestrati n. 69.251 “pezzi” contraffatti e denunciati n. 121 soggetti. Nell’ambito degli interventi sono stati individuati
n. 3 lavoratori irregolari. Infine,
nei confronti di un soggetto economico di etnia cinese, è stata eseguita,
mediante l’apposizione di sigilli, la sospensione
dell’esercizio dell’attività per violazione dell’obbligo di emissione dello
scontrino fiscale.
Interventi
di grande impatto come quelli portati a termine in questi giorni rappresentano
una metodologia d’azione ormai consolidata la cui finalità è anche quella di
utilizzare i dati “caldi” acquisiti sul terreno per attualizzare le attività di
monitoraggio ed analisi del tessuto “economico-finanziario” della Provincia.
Della mappatura aggiornata del territorio e delle conseguenti “analisi di
rischio” si avvalgono, infatti, i reparti del Corpo per meglio “calibrare” ben
più approfondite attività di indagine (anche di polizia giudiziaria) verso i
soggetti nei cui confronti emergono pregnanti indizi di comportamenti illeciti
o di “infedeltà fiscale”.

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