Cittanova (Reggio Calabria) . E’ accusata di
avere occupato insieme al proprio nucleo familiare un alloggio di
edilizia popolare residenziale dell'Aterp, sostituendo il portone
d'ingresso per impedire l'accesso alla legittima assegnataria.
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| Concetta Facchineri |
Così, Concetta Facchineri, 36 anni, destinataria di un’ordinanza di
applicazione della misura della custodia cautelare in carcere emessa
dall’Ufficio gip del Tribunale di Palmi, è stata tratta in arresto da
personale del locale Commissariato, diretto dal dottor Fabio Amore. La
donna è indagata per i reati di invasione di edificio, violazione di
domicilio e di tentata estorsione aggravata. La vicenda trae origine da
una denuncia di occupazione abusiva di un alloggio di edilizia popolare
residenziale dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale
pubblica di Reggio Calabria, sito nel Comune di Cittanova. Da quanto si è
appreso da fonti investigative, le indagini svolte dal Commissariato di
polizia, sotto le direttive della Procura della Repubblica di Palmi,
hanno consentito di scoprire che Concetta Facchineri per assicurarsi il
possesso della casa aveva inviato all’indirizzo della titolare chiare
minacce di morte, attraverso una busta spedita per posta, compiendo così
atti diretti a costringere la persona offesa ad omettere azioni legali
volte a recupero del possesso dell’abitazione in parola. Gli
investigatori, infatti, sono riusciti ad individuare da alcune
telecamere di sorveglianza i fotogrammi che ritraevano l’odierna
arrestata mentre si accingeva a spedire la busta contenente le minacce
da un ufficio postale privato di Taurianova. Contestualmente,
attraverso lo sgombero dell’immobile, la Polstato ha dato esecuzione al
sequestro preventivo del bene così come disposto dal gip ed alla
nomina del custode giudiziario. Concetta Facchineri, dopo le formalità
di rito, è stata associata alla sezione femminile della Casa
circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’Autorità
giudiziaria. La donna è figlia di Michele, classe 1936, (con precedenti
per associazione di tipo mafioso), deceduto nel 2011 per cause naturali,
e sorella dei più noti Luigi, 46 anni e Salvatore, 38 anni, entrambi
attualmente detenuti.


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