II padroni di casa di Rosario Fallara e mister Ciccio Errigo possono
recriminare per due reti fallite e due uomini in meno, ingenuamente
espulsi, se non dolosamente, regalati su un piatto d'argento. Il
Saline, ben allenato e ben messo in campo, ha messo in vetrina belle
individualità e giocatori di classe e d'esperienza
SALINE-RAVAGNESE A. 1-1 SUBITO UN REGALO DEGLI OSPITI SU UN PIATTO
D'ARGENTO, POI LA SQUADRA DI ROSANNA TRIPODI E MISTER NATALE ZARÁ, IN
SUPERIORITÁ NUMERICA, HANNO DOVUTO FATICARE CENTO MINUTI PER
RADRIZZARE IL RISULTATO
La formazione reggina, ha pagato dazio con sei cartellini gialli ed
uno rosso. A fronte dei quattro gialli e due rossi, della formazione
di casa. Ma la partita, a parte qualche scaramuccia, e due o tre
"teste calde", non ci è parsa cattiva. Ha diretto bene Carlo Pelle di
Locri, una sezione che, oltre al presidente regionale Stefano Archinà,
ha espresso belle 'giacchette nere' di peso e statura
Domenico Salvatore
MELITO PORTO SALVO (RC)- Com'è strana la vita. Per diversi anni, la
città di Melito, quasi quindicimila abitanti, il più grosso centro fra
Reggio e Locri, ha dovuto chiedere ospitalità alla dirimpettaia Saline
per le case casalinghe. Squadra che ai tempi d'oro di Attilio Coniglio
e mister Gaetano Bertolini, militò in prima categoria (ed anche dopo
tra seconda e prima…Scambia, Verduci, Pavone, Foti; ma l'anno scorso,
giocò in terza e venne ripescata). Compresa la leggendaria parentesi
della Melitese (Promozione, a girone unico regionale, da cui si
accedeva direttamente in serie D) di Lillo Crocè e mister Peppe
Giancotta…Gatto, Morena, Manti, Sergi, Cozzucoli, Franco, Laface,
Tripodi, Labate, Ciancia, Evoli; poi venne la Nuova Melito dei
fratelli Spinella e la successiva Melitese di Pietro Mesiano e mister
Antonio Cormaci; e quella recente del Caposud di Crea-Neri e mister
Cormaci, tanto per. A parte i tantissimi giocatori di Melito,
prestati, se non ceduti al Saline. Sebbene, ma in misura minore si
possa dire la stessa cosa dall'altra parte della sponda.. Ed oggi? Il
Saline, si vede costretto a chiedere ospitalità per la disputa della
partite casalinghe, alla città di Melito Porto Salvo. Si gioca sul
velluto del "Saverio Spinella" sulla rive del Marosimone. Tappetino in
erba sintetica.É sempre un piacere calciare. Ma anche gli spettatori
hanno di che godersi uno spettacolino. Sono tramontate altre società,
altre squadre. Il "tritacarne', non fa sconti a nessuno. C'è chi salga
e c'è chi scenda. Fuori la Valle Grecanica (serie D), cancellata con
un colpo di spugna. Fuori anche la Caposud (prima categoria) . Tutto
in una volta. Ma il calcio melitese non cammina suil viale del
tramonto; non muore mai. Ci sono sempre campioni di qualche stagione
fa, pronti ad incendiare la passione.Ha sette vite come i gatti. A
parte il campionato Amatori FIGC, CSI e UISP. Una fioritura da far
drizzare il pelo. Nonostante la cronica carenza di strutture
pubbliche. Supplisce bene il privato. Il calcio a Melito, a parte il
calcetto di serie B di mister Mimmo Franco e Gianluca Borruto, non
timbra certamente il cartellino della disoccupazione all'Ufficio di
Collocamento. Mens sana in corpore sano. Comunque un ambiente a misura
di giovane ( e meno giovane) dove ci si confronta, di dialoga e
perfino ci si scontra dialetticamente. E non di rado, anche
fisicamente. Si vedono talora cioè, anche risse furibonde con calci e
pugni e botte da orbi. Quest'anno oltre al Melito di Rocco De Pietro
e Mimmo Tripodi (in terza categoria), su questa catino, saranno di
scena per le partite casalinghe, anche l'Altopiano ed il Saline
(seconda categoria, girone H).Non va mai in pensione il fumus
persecutionis dell'arbitro, luogo comune per tutte le categorie.
Colpevole di niente, nella fattispecie. Un signor arbitro, Carlo Pelle
di Locri, per dirla tutta. Questa è la nostra opinione; e non
pretendiamo che sia spacciata per verità. Dieci gialli e tre rossi, ma
ce ne potevano stare anche di più. Perché la disciplina, non è, e non
può essere un optional. Eppure, lo Statuto ed il regolamento della
FIGC, la prevedono espressamente. Ha applicato il regolamento.
Tollerante e disponibile al dialogo nel primo tempo; cartellini gialli
e rossi a muso duro ed a raffica nella ripresa, reprimere per curare,
quando i giocatori, avvinti dal delirium tremens, avevano perso il
self-control e non riuscivano più a controllarsi. La presidentessa,
Rosanna Tripodi non va troppo per il sottile:"La mia squadra gioca
sempre per vincere. In casa o fuori è la stessa cosa. Anche stasera,
si poteva tornare in riva allo Stretto col bottino pieno. Se sarà
necessario, torneremo sul mercato.". Il trainer Natale Zarà, vecchio
campione del football calabrese, ottimo trainer, si è sempre distinto
per la personalità ed il carattere che sa infondere nei suoi pupilli:
" Intanto l'arbitraggio è stato all'altezza. Sono contento della
prestazione dei ragazzi, che anche in questa 'fossa dei leoni', hanno
giocato a fronte alta e petto in fuori. Senza sudditanza psicologica,
né timore riverenziale". Ma ai tempi di Mario Bruciafreddo il
Ravagnese, militava in serie D (od Interregionale), per chi abbia
buona memoria e mastichi pallone calabrese. Memoria minuitur nisi eam
exerceas. A bordo campo, un altro grande del passato, Ciccio Errigo (
in serie D), appollaiato sul muretto rimugina, brontola e rivanga:"Si
poteva vincere. I ragazzi hanno disputato una prova maiuscola.
Nonostante, per ingenuità, che ci poteva costare cara, abbiamo
regalato due giocatori agli avversari. Ci vuole più carattere a non
reagire alle provocazioni, che cascarci in pieno a pagare dazio.
Qualche giocatore, fa finta di non sapere come sia fatto il calcio. Si
fa trascinare dall'ira funesta. Al Saline serve invece avere una
squadra armonizzata, coesa, unita e compatta. Ma anche di carattere e
personalità; qualità, che nel mondo del calcio sono indispensabili; e
ti fanno vincere non solo le partite, ma anmche i campionati. Abbiamo
incontrato una signora squadra, che gioca al pallone. Noi, dobbiamo
far tesoro degli errori, correggere il tiro e individuare gli errori
da eliminare". La partita, nel suo complesso, non ci è sembrata
trascendentale. Specialmente sul piano tecnico e spettacolare.
Tuttavia è stata sicuramente valida, sul piano atletico ed agonistico.
Sebbene taccagna, se non avara di emozioni, suspence e brividi.
Possesso palla per gli ospiti, che hanno letteralmente assediato sino
al pareggio. Il Saline, senza fare le barricate si è chiuso a riccio
con un modulo spregiudicato 3-5-2 mobile; sino a diventare 4-4-2.
Senza l'ultima fatale sbavatura, avrebbe potuto portare a casa
l'intera posta in palio. Ioculano, autore del pareggio, dicono i suoi,
è un bomber da trenta reti. Ma la gabbia preparata per lui dallo
shamano Ciccio Errigo, si è rivelata efficace. Il migliore degli
ospiti, che hanno giocato con un modulo incredibile per queste
categorie, 2-3-5, che poteva diventare 4-2-4, ci è sembrato "il
maratoneta" Amaddeo, che ha macinato chilometri per tutta la gara. Sul
fronte opposto lo stregone Natale Zarà, sapeva delle pericolosità di
Barbaro e Zaccuri ed ha disposto una tattica a tenaglia che ha
funzionato bene. Grande prova di Totò Pina, vecchia volpe dei campi di
gioco. Le squadre hanno bisogno ancora due o tre gare nelle gambe per
carburare bene, ma già stanno dimostrando di che pasta siano fatte. Le
reti portano la firma di Barbaro, che ha 'ringraziato' per il regalo e
Ioculano lesto a ribadire in rete, un pallone che aveva carambolato
alla base del palo, su cross dal fondo. Domenico Salvatore
IL TABELLINO DI DOSA
Saline: Ritorto S. 7, De Gregorio 6, Romeo 6, Verderame 6,5, Palamara
6, Verduci P 6, De Domenico 6, Pina 8, Barbaro 7, Zaccuri 6, Foti 6
In panchina: Savoca, Verduci F.Ritorto M. Del Re
Sostituzioni: Misuraca, Mallamaci, Maisano
Allenatore, Ciccio Errigo 7
Presidente, Rosario Fallara
Ravagnese A.:Placanica 6, Lo Giudice 6, Leuzzi 6, Amaddeo 10 Loi 6,
Aitolli 6, Morabito 6, Longo 6, Neri 7, Laganà 7, Ioculano 8
In panchina: Labate, Serra, Martino, Amadeo, Canale
Sostituzioni: Aricò, Fruttello
Allenatore, Natale Zarà 7
Presidente, Rosanna Tripodi 8,5
Marcatori. Al 2 p.t. Barbaro al 50° del s.t. Ioculano
Dati tecnici: punizioni 18-14; falli laterali 16.12, angoli 4-3
Arbitro, Carlo Pelle di Locri 7,5
9ª giornata 04-11-2012
Bocale Calcio 1983 Paolana 2 - 1
Calcio Acri Castrovillari 2 - 0
Isola Capo Rizzuto Nuova Gioiese 0 - 2
Roccella S.S. Rende 1 - 0
Sersale Brancaleone 1 - 1
Siderno 1911 Catona Calcio 0 - 0
Silana 1947 San Lucido 3 - 0
Soverato V. Guardavalle 1 - 3
Pos. Squadra Punti
1 Nuova Gioiese 22
2 Guardavalle 21
3 Calcio Acri 18
4 S.S. Rende 17
5 Soverato V. 15
6 Roccella 14
7 Sersale 14
8 Catona Calcio 11
9 Silana 1947 11
10 Paolana 11
11 Bocale Calcio 1983 10
12 Isola Capo Rizzuto 10
13 Castrovillari 9
14 Siderno 1911 6
15 Brancaleone 6
16 San Lucido 1
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