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Biciclette in citta': TARGHE O VIGILI CENTOMETRISTI ? - Dilagano l'abuso ed il pericolo per il mancato rispetto di regole normative e di buona educazione - Assoedilizia

Colombo Clerici: “Finalmente apertura sul tema da parte della “lobby”dei ciclisti
MUNIRE LE BICICLETTE DI TARGA PER L’IDENTIFICAZIONE

 
Dichiarazione del Presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici:

« Leggiamo con piacere che anche la “lobby” dei ciclisti, ora, non rifiuta a priori l’ipotesi di munire di segnali di identificazione, o  targhe che dir si voglia, questi veicoli ecologici. E’ una proposta che Assoedilizia aveva avanzato già negli scorsi anni (suscitando  l’incomprensibile reazione dei ciclisti organizzati) su modello della vicina Svizzera e della lontana Cina, per citare. L’identificazione
della bicicletta avrebbe da un lato una funzione deterrente in un periodo in cui una minoranza di maleducati (i maleducati restano sempre tali, sia che guidino un suv che una due ruote senza motore),
circolando impunemente sui marciapiedi e sfrecciando nelle aree
riservate ai pedoni, costituiscono un pericolo per i cittadini, oltrechè per se stessi. E in caso di incidente spesso si dileguano lasciando al malcapitato investito gli oneri delle cure mediche.
Senza voler considerare che la targa,accompagnata da un documento di
possesso, limiterebbe molto il traffico di biciclette rubate, migliaia
ogni anno e impunemente rivendute nei mercatini rionali. »

Colombo Clerici aggiunge:
« Precondizione per l'applicazione di regole e norme amministrative, quali sono quelle regolanti l'uso delle biciclette per la circolazione stradale, e' rappresentata dalla identificabilita' immediata dell'utente della strada.

In questo senso si giustifica la proposta di introdurre le targhe per le biciclette.

Il vigile urbano deve esser posto in grado di identificare il trasgressore senza dover fare il centometrista. »

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