“La politica ed i partiti devono recuperare il loro ruolo di elaborazione, proposta, di idee e progetti utili alla società a ad un suo equilibrato sviluppo”. Queste le parole del responsabile provinciale del Movimento giovanile dei Popolari e Liberali nel Pdl Nicolino Dascoli.
Dopo il risultati delle consultazioni elettorali per il rinnovo dei componenti dell’Assemblea regionale siciliana, il Coordinatore provinciale del Movimento giovanile dei Popolari e Liberali nel Pdl commenta così i risultati del voto siciliano. “La formazione politica più consistente uscita dalle urne della Sicilia – ha sottolineato l’esponente moderato – è stata quella dell’astensionismo. E’ un dato sul quale è necessario riflettere, per capirne le ragioni, trovare soluzioni, far recuperare credibilità alla politica. Perché, alla fine – si è chiesto il dirigente provinciale dei moderati – la gran parte dei cittadini siciliani ha scelto di non recarsi a votare? Cosa li ha indotti a rifiutare il diritto democratico del consenso e dell’adesione a dei programmi elettorali, che seppure da punti di vista diversi, disegnavano il futuro della loro terra e il loro stesso avvenire? E perché, inoltre, un argomento così importante non ha attratto, come avrebbe dovuto essere, i giovani siciliani? “Sono temi difficili – ha aggiunto Dascoli – ma abbiamo tutti il dovere di curare gli attuali mali della politica. Cadute le grandi ideologie, le illusioni di un benessere sociale diffuso e duraturo, la politica si è via via dispersa in mille rivoli, perdendo anche il senso di sé, di strumento nelle mani dei cittadini per determinare orientamenti e scelte condivisibili a tutti. In questo quadro di disordine, di assenza di certezze, hanno avuto la meglio movimenti e liste che hanno fatto del loro urlare, privo di programmi e di idee, il principale cavallo di battaglia, parlando male della politica, delle istituzioni e di chi le amministra, attraverso slogan populistici e demagogici.
Non è l’antipolitica la soluzione alla malapolitica – ha detto ancora il dirigente provinciale di Giovane Italia – che si rivolge soprattutto a giovani, soprattutto a coloro che oggi, a qualsiasi latitudine si dicono e si ritengono traditi e delusi dalla politica. Se la risposta non può essere l’astensionismo, altrettanto deplorevole – ha aggiunto Nicolino Dascoli – risulta l’indifferenza. Un sentimento che sopprime la democrazia, la partecipazione, il ruolo stesso di noi cittadini nella società”. In un periodo di così grave crisi economica, di portata internazionale - ha spiegato il responsabile provinciale giovanile dei Popolari e Liberali – con le difficoltà che vive il nostro Paese, soprattutto nelle zone più depresse ed arretrate del Sud, la risposta non può venire da movimenti spontanei, e spesso dagli intenti e dai nomi livorosi, come per esempio il cosiddetto ‘Movimento dei Forconi’ presentatosi in Sicilia per il governo regionale. Occore, invece – argomenta il rappresentante dei cattolici moderati nel Pdl - recuperare coscienza, valori e principi che sono, ancora oggi le fondamenta della democrazia, ma anche i pilastri sui quali si fonda la forza e l’autorevolezza delle nostre istituzioni repubblicane. L’impegno in politica – prosegue – non può ridursi a messaggi superficiali e di basso livello, a slogan d’effetto, o ad invettive contro tutto e contro tutti. Sono metodi che non costruiscono nulla. Ben altro pensiero e azione hanno avuto e svolto i padri fondatori della nostra Repubblica, che con il loro esempio, le loro idee, spesso contrapposte, hanno saputo sintetizzare ed elaborare principi e regole ancora oggi patrimonio irrinunciabile del nostro ordinamento.
Non siamo qui per assolvere la politica – conclude il rappresentante provinciale della Giovane Italia – perché di errori e abusi ne sono stati compiuti tanti. Forse troppi. Ma questo non significa buttare il bambino con tutta l’acqua sporca. Recuperiamo ed esaltiamo i valori della politica, intesa come spirito di servizio, ricerca del bene comune, ragionamento allargato alla partecipazione dei cittadini per migliorare la società in cui viviamo. In politica non esistono “seduzioni” e “scorciatoie”. In passato, le stesse, sono state fonte di immense e vergognose tragedie che hanno coinvolto intere nazioni. Non dimentichiamolo! Reggio Calabria 8 Novembre 2012 gn Nicolino Dascoli Dirigente provinciale Giovane Italia Reggio Calabria
Dopo il risultati delle consultazioni elettorali per il rinnovo dei componenti dell’Assemblea regionale siciliana, il Coordinatore provinciale del Movimento giovanile dei Popolari e Liberali nel Pdl commenta così i risultati del voto siciliano. “La formazione politica più consistente uscita dalle urne della Sicilia – ha sottolineato l’esponente moderato – è stata quella dell’astensionismo. E’ un dato sul quale è necessario riflettere, per capirne le ragioni, trovare soluzioni, far recuperare credibilità alla politica. Perché, alla fine – si è chiesto il dirigente provinciale dei moderati – la gran parte dei cittadini siciliani ha scelto di non recarsi a votare? Cosa li ha indotti a rifiutare il diritto democratico del consenso e dell’adesione a dei programmi elettorali, che seppure da punti di vista diversi, disegnavano il futuro della loro terra e il loro stesso avvenire? E perché, inoltre, un argomento così importante non ha attratto, come avrebbe dovuto essere, i giovani siciliani? “Sono temi difficili – ha aggiunto Dascoli – ma abbiamo tutti il dovere di curare gli attuali mali della politica. Cadute le grandi ideologie, le illusioni di un benessere sociale diffuso e duraturo, la politica si è via via dispersa in mille rivoli, perdendo anche il senso di sé, di strumento nelle mani dei cittadini per determinare orientamenti e scelte condivisibili a tutti. In questo quadro di disordine, di assenza di certezze, hanno avuto la meglio movimenti e liste che hanno fatto del loro urlare, privo di programmi e di idee, il principale cavallo di battaglia, parlando male della politica, delle istituzioni e di chi le amministra, attraverso slogan populistici e demagogici.
Non è l’antipolitica la soluzione alla malapolitica – ha detto ancora il dirigente provinciale di Giovane Italia – che si rivolge soprattutto a giovani, soprattutto a coloro che oggi, a qualsiasi latitudine si dicono e si ritengono traditi e delusi dalla politica. Se la risposta non può essere l’astensionismo, altrettanto deplorevole – ha aggiunto Nicolino Dascoli – risulta l’indifferenza. Un sentimento che sopprime la democrazia, la partecipazione, il ruolo stesso di noi cittadini nella società”. In un periodo di così grave crisi economica, di portata internazionale - ha spiegato il responsabile provinciale giovanile dei Popolari e Liberali – con le difficoltà che vive il nostro Paese, soprattutto nelle zone più depresse ed arretrate del Sud, la risposta non può venire da movimenti spontanei, e spesso dagli intenti e dai nomi livorosi, come per esempio il cosiddetto ‘Movimento dei Forconi’ presentatosi in Sicilia per il governo regionale. Occore, invece – argomenta il rappresentante dei cattolici moderati nel Pdl - recuperare coscienza, valori e principi che sono, ancora oggi le fondamenta della democrazia, ma anche i pilastri sui quali si fonda la forza e l’autorevolezza delle nostre istituzioni repubblicane. L’impegno in politica – prosegue – non può ridursi a messaggi superficiali e di basso livello, a slogan d’effetto, o ad invettive contro tutto e contro tutti. Sono metodi che non costruiscono nulla. Ben altro pensiero e azione hanno avuto e svolto i padri fondatori della nostra Repubblica, che con il loro esempio, le loro idee, spesso contrapposte, hanno saputo sintetizzare ed elaborare principi e regole ancora oggi patrimonio irrinunciabile del nostro ordinamento.
Non siamo qui per assolvere la politica – conclude il rappresentante provinciale della Giovane Italia – perché di errori e abusi ne sono stati compiuti tanti. Forse troppi. Ma questo non significa buttare il bambino con tutta l’acqua sporca. Recuperiamo ed esaltiamo i valori della politica, intesa come spirito di servizio, ricerca del bene comune, ragionamento allargato alla partecipazione dei cittadini per migliorare la società in cui viviamo. In politica non esistono “seduzioni” e “scorciatoie”. In passato, le stesse, sono state fonte di immense e vergognose tragedie che hanno coinvolto intere nazioni. Non dimentichiamolo! Reggio Calabria 8 Novembre 2012 gn Nicolino Dascoli Dirigente provinciale Giovane Italia Reggio Calabria

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