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La Russa, primarie aperte a Casini e Maroni

BERLUSCONI: LA RUSSA, PRIMARIE APERTE A CASINI E MARONI DAREMMO UN COLPO SERIO A SONDAGGI CHE DANNO VANTAGGIO SINISTRA -

Ignazio La Russa
ROMA, 26 ottobre 2012 - Ignazio La Russa sosterra' Angelino Alfano nelle primarie del Pdl ma punta piu' in la', a trasformare la consultazione di partito in quella di coalizione, aperta a Casini e Maroni. Cosi' il coordinatore nazionale del Pdl in un'intervista alla Stampa. ''Sono molto soddisfatto che si facciano le primarie di partito - spiega, - ma se fossero primarie di coalizione sarebbe meglio. Se abbiamo l'ambizione di unire una coalizione che gioca a viso aperto contro la sinistra, allora oltre al candidato del Pdl potrebbe scendere in lizza quello di centro della Lista per l'Italia, del leghista Maroni, dell'area che si riconosce in Montezemolo. Una consultazione popolare cosi' larga darebbe un colpo serio ai sondaggi che danno in vantaggio la sinistra''. Quello dell'ex ministro e' quindi un ''appello a Casini, a Maroni, a Montezemolo di valutare questo tipo di primarie''. ''Mi rendo conto che la Lega dice 'mai con chi sostiene Monti' e Casini l'esatto opposto - afferma La Russa. - Ma anche nel Pd si sta verificando questa dinamica e riescono a fare sintesi. Io dico confrontiamoci se il candidato che prevale sposta la linea: se vince Casini dovremo essere piu' disponibili a valutare l'agenda Monti, se vincesse Maroni questa prospettiva non esisterebbe proprio''. Tutto in ogni caso purche' siano ''primarie vere - dice La Russa. - Spero che nessuno si candidi pensando che siano un succedaneo del congresso di partito. Ecco perche' fin da ora io e penso anche Gasparri eviteremo di candidarci''.

CICCHITTO, ORA TEMO LA FIERA DELLE VANITA' LO SBAGLIO E' STATO STARE FERMI 4 MESI, STALLO CI HA NUOCIUTO  - ''La scelta di Berlusconi puo' ridare al centrodestra la spinta innovativa che lo ha portato a vincere nel '94. Lo sbaglio e' stato stare fermi per quattro mesi mentre il centrosinistra andava avanti''. Lo dice al Giornale Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera. ''Uno stallo - prosegue - che ha nuociuto molto al partito e durante il quale una serie di persone, parlamentari e non, ha deciso di attaccare a testa bassa il segretario Angelino Alfano e addirittura lo stesso Pdl come partito da rottamare, guadagnando cosi' la scena mediatica''. ''Pero' sono felice di vedere che persone come Daniela Santanche', che giudicava il Pdl finito, ora abbia deciso di candidarsi alle primarie''. Ora, dice, ''piu' che una guerra interna temo una fiera delle vanita'. Le primarie per funzionare possono avere tre o quattro candidati al massimo, se si affollano in troppi si rischia soltanto di assistere ad un'esibizione di personalismi''. Quanto alle regole, Cicchitto indica la via: ''un albo a cui ci si iscrive'', ''ogni candidato deve portare un certo numero di firme''. In ogni caso il tavolo su questo tema ''e' stato convocato'' e in ultima istanza decidera' ''l'ufficio di presidenza del partito''. Il voto di Cicchitto andra' comunque per Angelino Alfano, ''scelto da Berlusconi come nostro segretario e che considero il candidato naturale''. 

SICILIA: ALFANO, NON MI GIOCO TUTTO C'E' TROPPA ENFASI  - "Non mi gioco tutto in Sicilia, non sono io il candidato, sto solo sostenendo con convinzione e passione Nello Musumeci. Sulle elezioni in Sicilia c'e' troppa enfasi per alimentare un dibattito in politichese". Lo dice il segretario del Pdl, Angelino Alfano intervenendo alla 'telefonata' di Maurizio Belpietro su Canale 5. Per Alfano "su scala nazionale non cambia nulla con le elezioni in Sicilia. Lo prova il fatto che in Sicilia c'e' l'alleanza Bersani-Casini, a Roma Bersani e' alleato con Vendola. Se Bersani vincesse in Sicilia non smonterebbe a Roma la sua alleanza con Vendola".

Pdl/ Alfano apre a primarie di coalizione: Saremmo lieti Bene se ne potesse derivare rinascimento area già organizzata  - "Se altri esponenti dell'area alternativa alla sinista volessero confrontarsi e dallo strumento delle primarie potesse derivare il rinascimento di un'area già organizzata del centrodestra ne saremmo lieti". Lo ha detto Angelino Alfano, segretario del Pdl, alla Telefonata su Canale 5. "Vogliamo fare le primarie il 16 dicembre - ha spiegato - perché riteniamo che 45-50 giorni siano il tempo giusto per un confronto per poi lasciare il trimestre successivo per spiegare agli italiani che il nostro progetto è più credibile di quello della sinistra". "Abbiamo configurato queste primarie a giugno quando le abbiamo decise - ha ricordato Alfano - come primarie per scegliere il candidato alla premiership che il Pdl proporrà alla coalizione quando si formerà. E' evidente che ciòè rafforzato dalla circostanza che non c'è ancora la coalizione però se altri esponenti dell'area alternativa alla sinista volessero confrontarsi e dallo strumento delle primarie potesse derivare il rinascimento di un'area già organizzata centrodestra ne saremmo lieti". Alfano non fa nomi: "Penso un po' a tutti. Lo scopo del nostro agire ultimo è quello di riunifiucare l'area alternativa alla sinistra".

UDC: BUTTIGLIONE, SCIOGLIETE PDL E FACCIAMO LISTA INSIEME  - ''Faccio un appello al Pdl: sciogliete il partito e facciamo una lista insieme per l'Italia''. Lo ha lanciato Rocco Buttiglione dell'Udc dagli studi di Omnibus questa mattina su La7. ''Berlusconi non ha proposto una via d'uscita con il suo video-messaggio, perche' il partito era tutto legato a lui: ci vorrebbe un nuovo inizio, facciamolo partendo dall'unita' dei moderati'', insiste Buttiglione. ''Noi non presentiamo la lista dell'Udc, facciamo una lista per l'Italia insieme, con i movimenti, le associazioni, riserva di energia positiva per il paese e anche con Montezemolo. Lavoriamo insieme per dare al paese una lista elettorale con un programma preciso: siamo con Monti, il berlusconismo e' finito e siamo alternativi alla sinistra ma non siamo due popoli nemici'', prosegue. E conclude: ''Cosa vogliono fare, vanno la Lega o vengono verso di noi?''.

PDL: FRATTINI, PRIMARIE APERTE PER PPE ITALIANO - "Voglio primarie aperte. Non solo iscritti, non solo simpatizzanti. Vogliamo primarie libere: la gente che passa per strada e vuole partecipare deve poterlo fare: e' questa la democrazia. E poi vogliamo un voto in piu' del Pd. Ci sara' una grande partecipazione e ci sara' un no forte ai messaggi urlati della Santanche' che dopo il voto o si adegua o e' fuori". Lo dice Franco Frattini ad 'Avvenire'. "Ho un solo obiettivo, avere - dice - presto un Ppe italiano. Un partito nuovo capace di declinare parole forti: l'onesta', i valori della persona umana, la difesa della famiglia e della vita, l'economia sociale di mercato, una maggiore integrazione europea. Emma Marcegaglia, Raffaele Bonanni, Giuseppe Fioroni, Pier Ferdinando Casini... Possiamo stare tutti nella stessa casa: il popolarismo e' la nostra stella cometa".
L'ex ministro si rivolge all'Udc: "Dico a Casini: Pier, il popolarismo europeo sei anche tu, non ti puoi tirare fuori da questa proposta. Isolarti oggi vuol dire condannare un grande progetto all'insuccesso. Al voto mancano poche settimane e sarebbe sciagurato fallire. Anche perche' dall'altra parte Vendola continua a proclamare lo smantellamento dell'agenda Monti e Bersani non fa nulla per frenarlo". "Diffidenza e scetticismo - osserva Frattini - vanno superati. Il cantiere puo' aprirsi, serve solo generosita' e lungimiranza. Voglio anche io qualcosa come la Ump francese o come la Cdu tedesca. Una casa con valori, idee, progetti. Certo oggi non c'e' tempo per creare un nuovo partito politico. Dobbiamo essere realisti e concreti. C'e' pero' il tempo per chiudere un patto federativo tra le tante realta' che guardano al popolarismo. E alla base del patto un manifesto politico condiviso. Sarebbe un grande risultato, un passo decisivo verso l'inevitabile scioglimento dei vecchi partiti".  Per Frattini "la linea che prevale nel Pdl e' una, e le primarie lo confermeranno: guardare al Ppe e al lavoro fatto da Monti, e respingere le tentazioni lepeniste ed estremiste. E' la mia linea, ma e' soprattutto la linea di Alfano. Alfano imprimera' davvero una svolta nel Pdl. E quelli che lo sostengono l'aiuteranno a farlo: il rinnovamento non sara' un piccolo reset. Serve una svolta profonda e Alfano potra' dare segnali netti gia' prima delle primarie. Ne abbiamo parlato e ho fiducia che lo fara', vedrete Angelino sapra' sorprendere".

 

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