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I fatti del giorno 20 settembre 2015

PAPA A CUBA: OGGI MESSA A PLAZA REVOLUCION E VISITA A CASTRO Possibile anche l'incontro con l'anziano Fidel  - L'AVANA, 20 SET - Nella seconda giornata della sua visita a Cuba, tappa iniziale del viaggio che lo porterà anche negli Stati Uniti, papa Francesco celebrerà alle 9.00 locali (le 15.00 in Italia) la messa nella Plaza de la Revolucion dell'Avana, nota per il celebre ritratto murale di Che Guevara, dove celebrarono anche papa Wojtyla nel 1998 e papa Ratzinger nel 2012. Al termine, l'Angelus domenicale. Nel pomeriggio, alle 16.00 (le 23.00 in Italia), la visita di cortesia al presidente Raul Castro nel Palazzo presidenziale, con il colloquio privato tra i due e quello bilaterale tra la delegazione vaticana con il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin e i rappresentanti del governo. Il programma della giornata prevede poi la celebrazione dei Vespri con il clero locale nella cattedrale dell'Avana, alle 17.15 (il Italia sarà già lunedì) e il saluto ai giovani nel Centro culturale padre Felix Varela alle 18.30. Sempre oggi, anche se non è confermato ufficialmente, dovrebbe aver luogo un incontro di papa Francesco con l'anziano leader della rivoluzione cubana, Fidel Castro.

IL PAPA A CUBA, IL MONDO È ASSETATO DI PACE «COMPLETARE IL CAMMINO DI NORMALIZZAZIONE CON GLI USA» «Credo che oggi il mondo sia assetato di pace». Lo ha detto il papa ieri sull'aereo che lo portava a Cuba, ricordando «le guerre, i migranti, l'ondata migratoria di persone che fuggono dalle guerre». Francesco ha raccontato che alla partenza dal Vaticano a salutarlo c'era una delle due famiglie di profughi accolte lì per sua volontà: «Si vedeva il dolore nei loro volti». All'Avana il papa è stato accolto dal presidente Raul Castro: ha mandato i suoi saluti a Fidel (che vedrà oggi), ha benedetto la normalizzazione dei rapporti con gli Usa e ha auspicato «Cuba si apra al mondo». Raul ha chiesto anche la restituzione della base di Guantanamo. ---. 

L'UNGHERIA RICHIAMA I RISERVISTI, TENSIONE CON LA CROAZIA BUDAPEST COMPLETA IL MURO AL CONFINE CON ZAGABRIA Esplode la tensione fra Ungheria e Croazia dopo che il governo di Zagabria ha deciso di smistare verso la frontiera magiara e slovena le migliaia di migranti riversatisi in Croazia dalla vicina Serbia, isolata dal muro voluto dal premier Viktor Orban. Budapest ha accusato Zagabria di aver tradito Ungheria e Ue e di aver «mentito» sui profughi, parlando dell'esistenza di un accordo bilaterale per il loro invio al confine magiaro. Gli ungheresi hanno completato ieri la barriera di filo spinato con la Croazia e hanno richiamato 500 riservisti per rafforzare i controlli alla frontiera. ---. 

I GRECI TORNANO ALLE URNE, TSIPRAS SPERA NEL BIS MA VINCE L'INDIFFERENZA, IPOTESI UNITÀ NAZIONALE La Grecia torna alle urne, per la terza volta in otto mesi. Un'elezione politica anticipata dove i sondaggi danno per favorito l'ex premier di sinistra Alexis Tsipras, che spera di fare il bis al governo, nonostante l'emorragia di consensi che lo ha colpito dopo la decisione di dimettersi e andare al voto. Una consultazione che i greci vivono con distacco e disillusione. Probabile che non ci sarà un trionfatore e che sarà necessario un governo di coalizione. ---. 

IL MILAN BATTE IL PALERMO 3-2, L'EMPOLI ESPUGNA UDINE DOPPIETTA DI BACCA E HILJEMARK, GOL DI BONAVENTURA Di fronte a Silvio Berlusconi, il Milan ha battuto 3-2 il Palermo a San Siro, con doppietta di Bacca e gol di Bonaventura. I rossoneri però soffrono un pò troppo e si fanno rimontare per ben due volte con Hiljemark da un buon Palermo che ci crede fino alla fine. L'Empoli ha vinto 2-1 a Udine. Primo gol di Zapata per l'Empoli, meritato il pareggio di Paredes. Nel recupero Maccarone chiude la partita per i toscani. ---. 

MONDIALI DI RUBGY, ITALIA SCONFITTA DALLA FRANCIA 32-10 PER I TRANSALPINI ALL'ESORDIO A TWICKENHAM Comincia con una sconfitta il mondiale di rugby per l'Italia. Gli azzurri sono stati battuti 32-10 dalla Francia nella prima partita del gruppo D, disputata allo stadio londinese di Twickenham. Sotto 15-3 già nel primo tempo, pagando le punizioni di Michalak (sei centri in totale più due trasformazioni), la nazionale ha trovato una meta con Venditti nella ripresa contro le due dei francesi di Slimani e Mas.

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