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Il nuovo libro MORE MONDADORI: "HUMANDOG-Le nuove coppie" di Silvia Amodio

"Humandog è un progetto fotografico itinerante che ha lo scopo di raccontare una relazione, quella tra cane e padrone, antica e complessa. Questo legame che si perde nella notte dei tempi si è rafforzato nei millenni e oggi è solido più che mai."

Il libro verrà presentato mercoledì 10 Dicembre alle ore 18.00 presso la Sala del Teatro Agorà della Triennale di Milano, in Viale Alemagna 6. 
All'evento saranno presenti: l'autrice Silvia Amodio, il giornalista, fotografo e autore televisivo Riccardo Mazzoni e il critico fotografico Roberto Mutti. A seguire l'autrice sarà lieta di firmare e distribuire copie del volume.

TRAMA

“L’idea è nata per caso quando un’amica che stava organizzando MyUrbandog, un evento a Milano presso Wow Spazio Fumetto mi ha chiesto se volevo fare delle foto ai padroni che avrebbero partecipato con il loro cane. Ho accettato a condizione che potessi fare un lavoro “alla mia maniera” allestendo un vero e proprio set fotografico all’interno dell’edificio. Quelle fotografie, scattate inizialmente un po’ per caso, raccontavano una relazione. La fotografia riesce a registrare quello che l’occhio non vede e a dimostrare la profondità di un legame anche dove non c’è un’evidente “somiglianza fisica”. È stato dimostrato da una ricerca americana che all’interno di una coppia che dura da molti anni gli individui con il tempo tendono ad assomigliarsi. Credo che sia lo stesso tra cane e padrone.
Sono uno spettatore privilegiato, quasi un entomologo che attraverso una lente osserva un mondo. Sono sorpresa dalla pazienza degli animali, dalla loro straordinaria capacità di dare senza chiedere, né giudicare.
Alcuni scatti fanno parte di un progetto di Coop Lombardia realizzato con il contributo del Comune di Milano, che si chiama “Adotta (Mi)” e che ha lo scopo di favorire le adozioni dei cani adulti ospitati nei canili. Quelli che vedete ritratti da soli in queste pagine, lo sono veramente, non hanno un padrone. Ci sembrava giusto dare spazio anche ai cani meno fortunati, quelli che una famiglia ancora non ce l’hanno.
Questo lavoro mi ha fatto riflettere sul valore dell’anziano, sulle esperienze che un individuo, uomo o animale che sia, porta con sé. Mi ha fatto pensare anche al destino, quella serie di eventi predeterminati che regolano le nostre vite e i nostri incontri. Ed è proprio la sorte che qualche volta fa incontrare al cane il suo padrone o viceversa. E chissà se, sfogliando le pagine di questo libro, a qualcuno verrà voglia di adottare un cane e cambiare per sempre il suo destino. Anzi, quello di entrambi”.

Silvia Amodio

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