ROCCELLA JONICA (Reggio Calabria) 14 novembre 2014 - . Una corda a forma di cappio è stata lasciata da sconosciuti sul cancello dell'abitazione del sostituto procuratore di Locri, Ezio Arcadi. E' stato lo stesso magistrato a trovato la corda quando è rientrato nella sua abitazione. L'episodio è stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini. Aracadi è attualmente in servizio presso la Procura di Locri ma in passato ha lavorato anche a Reggio Calabria ed in altre regioni italiane.
LE REAZIONI
Locri, l’Amministrazione condanna
il gesto intimidatorio compiuto ai danni del Sostituto Procuratore Ezio Arcadi
L’Amministrazione
Comunale di Locri esprime ferma condanna per lo sconvolgente gesto attuato nei
confronti del Sostituto Procuratore della Procura di Locri, Ezio Arcadi, subito
presso la propria abitazione.
La
stessa Amministrazione esprime la propria solidarietà al dott. Arcardi,
eccellente professionista, e da sempre impegnato in questo territorio. Siamo
certi che il dottor Arcadi non si farà intimorire da questo gesto, e che
continuerà nel proprio operato portando a conclusione tutte le cause avviate.
Allo
stesso tempo si auspica che le Forze dell’Ordine possano al più presto giungere
all’autore o gli autori dell’insano gesto intimidatorio, consegnandoli nelle
mani della Giustizia.
Locri, 14.11.2014
In attesa che le forze dell’ordine consegnino i responsabili alla giustizia, la Cgil ribadisce la propria vicinanza, con la convinzione che questo vile gesto non lo fermerà nel suo lavoro, finalizzato a contrastare l’illegalità.
Intimidazione Arcadi. Cgil Rc-Locri: Solidarietà al sostituto procuratore
Reggio Calabria - La Cgil del Comprensorio Reggio
C.-Locri condanna con fermezza il vile atto intimidatorio che ha subito il
sostituto procuratore di Locri, Ezio Arcadi, a Roccella Jonica.
La Cgil - da sempre contro ogni forma di sopraffazione
e limitazione delle libertà e dei diritti – esprime solidarietà al sostituto
procuratore.
In attesa che le forze dell’ordine consegnino i responsabili alla giustizia, la Cgil ribadisce la propria vicinanza, con la convinzione che questo vile gesto non lo fermerà nel suo lavoro, finalizzato a contrastare l’illegalità.

0 Commenti