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Volley, la Jolly Cinquefrondi batte il Club Italia Roma 3-2. Ma che fatica!

Cinquefrondi (Reggio Calabria) – Esordio casalingo col batticuore per la BCC Cittanova Mand’Or Jolly Cinquefrondi contro il Club Italia Fipav Roma. Un 3-2 per la squadra di casa che è stato strappato, punto su punto, dal taraflex di un PalaBonini infiammato dal calore del pubblico davvero settimo uomo in campo. Questi i parziali: 13-25; 25-23; 23-25; 25-20; 15-11 che restituiscono il film di una gara chiusa in maniera travagliata peraltro iniziata non proprio benissimo per il team di Polimeni che nello starting six si è presentato con Blanco e Scopelliti centrali, Boscaini schiacciatore in banda, Palmieri opposto, Mariella in regia e Galiano libero contrapposti alla formazione romana schierata con Billino, Raffaellei, Pistolesi Esposito, Della Volpe ed Argenta. 

Il primo set scivola via in 21 minuti, con gli ospiti sempre in vantaggio che riescono a sfruttare le falle a muro e le ripartenze non proprio brillanti della Jolly che cerca, a suo modo, una tenue resistenza cedendo, però, di schianto al dilagare dei colpi di Esposito & co (13-25). Un attacco impreciso, gli atleti della Jolly che sembrano appesantiti in campo e un Club Italia molto motivato sono la cornice del secondo set che riserva al pubblico sprazzi di bel gioco e sicuramente un parziale più combattuto rispetto al set d’inizio. E, quando la Jolly inizia ad osare di più i risultati, anche se a fatica, arrivano. La svolta al 4° tie-break tecnico che ha visto la Jolly passare in vantaggio 21-20 ed aggiudicarsi, in un parziale molto, molto sofferto, la frazione (25-23). La Jolly vista in campo è apparsa un po’ sotto tono e la conferma è stata la lotta arcigna per la conquista del terzo set, vinto dal sestetto romano. Alla ripartenza, è Roma ad apparire incerta e la Jolly un po’ più risoluta tanto che dal 5-5 e fino al 20-20 la battaglia è stata davvero agguerrita, con la squadra calabrese, fino ad allora, in vantaggio. Superiorità che non è stata capitalizzata dal Cinquefrondi per via di un gioco troppo prevedibile e dai numerosi errori nei fondamentale battuta-difesa che hanno praticamente consegnato il set alla squadra ospite (23-25). 

Il riscatto e la svolta sono arrivati nel quarto parziale. Roma difende e contrattacca meglio del Cinquefrondi che pare giocare essendosi scordata di opporre resistenza a muro. Il 3° tie-break tecnico mostra sul tabellone un timido vantaggio per la Jolly (19-18) che si rivelerà però  fondamentale sino alla conquista del set (25-20) dispensando, sul finale, tratti di bel volley. La cronaca della partita riferisce che, dopo più di un’ora di contesa sportiva e con un arbitraggio - affidato al duo siciliano Asta-Giorgianni -  non proprio impeccabile, la partita si rimette sul binario giusto, e con la parità numerica di set acquisita si può sperare di giocarsi il tutto per tutto nel quinto set. Parziale, quest’ultimo, nel quale il coach Polimeni ed il fido Giglietta spronano al massimo gli atleti caricandoli al meglio per affrontare la sfida decisiva. Boscaini, Blanco e Dipasquale un po’ opachi sino ad allora, decidono di fare la loro parte ed iniziano a picchiare duro tanto che la ripartenza è a razzo. Al 1° tie-break tecnico si è già sul 4-1 per la Jolly che, colmando le mancanze in attacco evidenziate durante il corso della gara, riprende in mano il pallino del gioco cedendo però un po’ al nervosismo che procura l’ammonizione ad un teso Michael Palmieri. Il cambio di campo avviene sull’8-5 per la Jolly che grazie ad una impostazione del sestetto migliorata, prima nello spirito e poi nella performance sotto rete, riesce a far suo il set e l’intera posta, chiudendo sul definitivo 15-11. Una vittoria importante per Cinquefrondi che rimanda a casa Roma a mani vuote. Ma anche un trionfo che sa di lezione. Perché il cuore da solo, a volte, buon non bastare se la testa è altrove.

Giuseppe Campisi


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