CartaStraccia.News

“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

Editors Choice

3/recent/post-list

San Lorenzo, ritrovato morto in un valloncello,in mezzo alla vegetazione il corpo del pensionato Bruno Nipote, 73 anni da Melito Porto Salvo

Dopo quattro giorni e quattro notti di affannose ricerche. In un valloncello nascosto in mezzo alla vegetazione, poco prima di mezzogiorno in zona Peripoli-Scrisà
SAN LORENZO ( RC) RITROVATO MORTO IL PENSIONATO BRUNO NIPOTE INTESO ‘NILLY ‘73 ANNI
Domenico Salvatore

SAN LORENZO (Reggio Calabria) 3 ottobre 2014 - Fine delle trasmissioni! Fine delle ricerche. Il pensionato Bruno Nipote, da Melito Porto Salvo (RC)73 anni, due figli, sposato con una maestra elementare in pensione è stato ritrovato finalmente, dopo quattro giorni e quattro notti. Purtroppo, morto. Gli esploratori, stavolta, non hanno potuto esultare per il coronamento delle loro faticose ricerche. Hanno lavorato Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, Soccorso Alpino, Vigili del Fuoco, coordinati dai comandanti provinciali, squadre di volontari, con l’ausilio di elicotteri e unità cinofile. Non è stato possibile accertare, se sia morto per una caduta, per gli stenti, per il freddo od altra causa. La verità verrà a galla nelle prossime ore; se non nei prossimi giorni. Non è stato riferito nemmeno, se verrà effettuata l’autopsia. 

Sul posto del macabro ritrovamento, il medico legale per la perizia necroscopica esterna sul cadavere, assieme alla ditta del caro estinto ed al p. m. di turno presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria, coordinato dal procuratore capo   Federico Cafiero De Raho. Ad operazioni finite, incombenze di legge espletate, la salma, verrà restituita alla famiglia, per i funerali che si svolgeranno a Melito Porto Salvo, in forma pubblica. Nella chiesa dell’Immacolata. Celebrati da Don Benvenuto Malara. Non vi sono ragioni per cui il questore di Reggio Calabria, Guido Nicolò Longo, li debba vietare, per motivi di ordine pubblico e sicurezza. Appena la notizia è arrivata in città, si sono accesi i commenti e qualche immancabile, scontata polemica. Cala il sipario su una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso i parenti, amici e conoscenti, ma anche le forze dell’ordine, che hanno fatto di tutto per ritrovarlo vivo.
Domenico Salvatore 

Posta un commento

0 Commenti

Trovaci su Google