da sx Francesco Cordopatri, Mario Merlino, Natino Aloi, Enzo Vacalebre
REGGIO CALABRIA. E’ stato presentato questo pomeriggio nel Palazzo storico della Provincia, ‘Ai confini del nero’, raccolta di racconti di Mario Michele Merlino, ex attivista che, dopo aver militato in Avanguardia nazionale fu tra i fondatori del Circolo anarchico 22 marzo. Alla presentazione, oltre all’autore sono intervenuti Francesco Cordopatri, Enzo Vacalebre e l’onorevole Natino Aloi. "Dietro la tragedia immensa della guerra e soprattutto dei vinti, rimane la giovinezza la gioia di vivere l'amicizia, diciamo pure, l'amore... - ha detto Mario Merlino - Certo non quello di guardare dal buco della serratura la cameriera spogliarsi, ma - che, poi, è il motto della mia nobiltà - faccia al sole e in culo al mondo!". Il libro, si compone di cinque racconti più un breve fuori scena. Cinque i protagonisti che, o per caso o per destino, diventano invito a difendere gli ideali che rendono liberi ed a mantenere i sogni che preservano giovani.
‘E, siccome furono ossa carene e sangue, - continua l’ex professore di storia e filosofia del Liceo scientifico 'Francesco d’Assisi' di Roma - si ergono a confronto con ciascuno di noi, ponendo e ponendoci la domanda: Ed io al loro posto come mi sarei comportato?. Lo scrittore, esponente di lungo corso della cultura di destra, indagato per i fatti collegati alla Strage di Piazza Fontana fu poi assolto.Tra le sue opere, si ricorda la cura della ristampa dei Poemi di Frenes di Robert Brasillach, unitamente E venne Valle Giulia.Le sue pubblicazioni e rappresentazioni teatrali hanno riguardato la figura di Yukio Mishima. Con Rodolfo Sideri ha scritto Inquieto novecento e Strade d'Europa, un viaggio tra immaginari e percorsi vissuti sull'europeismo e i suoi miti esistenziali. Ha allestito lo spettacolo La rosa fra i denti, antologia di brani recitati e accompagnati dal pianoforte omaggio alla Xª Flottiglia Mas, e Rapsodia in nero, letture e musica dall'Armistizio di Cassibile alla morte di Benito Mussolini.
REGGIO CALABRIA. E’ stato presentato questo pomeriggio nel Palazzo storico della Provincia, ‘Ai confini del nero’, raccolta di racconti di Mario Michele Merlino, ex attivista che, dopo aver militato in Avanguardia nazionale fu tra i fondatori del Circolo anarchico 22 marzo. Alla presentazione, oltre all’autore sono intervenuti Francesco Cordopatri, Enzo Vacalebre e l’onorevole Natino Aloi. "Dietro la tragedia immensa della guerra e soprattutto dei vinti, rimane la giovinezza la gioia di vivere l'amicizia, diciamo pure, l'amore... - ha detto Mario Merlino - Certo non quello di guardare dal buco della serratura la cameriera spogliarsi, ma - che, poi, è il motto della mia nobiltà - faccia al sole e in culo al mondo!". Il libro, si compone di cinque racconti più un breve fuori scena. Cinque i protagonisti che, o per caso o per destino, diventano invito a difendere gli ideali che rendono liberi ed a mantenere i sogni che preservano giovani.
‘E, siccome furono ossa carene e sangue, - continua l’ex professore di storia e filosofia del Liceo scientifico 'Francesco d’Assisi' di Roma - si ergono a confronto con ciascuno di noi, ponendo e ponendoci la domanda: Ed io al loro posto come mi sarei comportato?. Lo scrittore, esponente di lungo corso della cultura di destra, indagato per i fatti collegati alla Strage di Piazza Fontana fu poi assolto.Tra le sue opere, si ricorda la cura della ristampa dei Poemi di Frenes di Robert Brasillach, unitamente E venne Valle Giulia.Le sue pubblicazioni e rappresentazioni teatrali hanno riguardato la figura di Yukio Mishima. Con Rodolfo Sideri ha scritto Inquieto novecento e Strade d'Europa, un viaggio tra immaginari e percorsi vissuti sull'europeismo e i suoi miti esistenziali. Ha allestito lo spettacolo La rosa fra i denti, antologia di brani recitati e accompagnati dal pianoforte omaggio alla Xª Flottiglia Mas, e Rapsodia in nero, letture e musica dall'Armistizio di Cassibile alla morte di Benito Mussolini.




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