Polistena (Reggio Calabria) – Una preside aperta al dialogo e dalle idee chiare la nuova dirigente scolastica dell’istituto “Rechichi”, la dottoressa Francesca Morabito proveniente da Oppido Mamertina, chiamata a sostituire dal 1 settembre scorso, il decano prof. Laruffa in una delle piazze scolastiche di maggior peso nel distretto della piana di Gioia. Con i suoi 700 studenti spalmati su quattro indirizzi (linguistico, musicale, liceo delle scienze umane ed economico-sociale) distribuiti in quattro plessi, il liceo polistenese è infatti uno dei più frequentati del comprensorio, con una popolazione scolastica pendolare attinta prevalentemente dal bacino territoriale extraurbano viciniore e con un incremento costante di iscrizioni a dimostrazione dell’appetibilità della propria didattica.
«Sono stata onorata – ha esordito la preside – ed allo stesso tempo molto emozionata della nomina al Rechichi. Un liceo che ha rappresentato e rappresenta molto nel panorama formativo di questa città, ma anche per me». Una grande responsabilità che si tramuta nella personale mission di cercare di formare “menti critiche”, ha spiegato la dirigente, che possano interfacciarsi con la realtà del mondo globalizzato con un bagaglio di competenze adeguato, pronto e spendibile nel mercato del lavoro ma anche in quello della continuazione della carriera scolastica di livello successivo.
«Desidero cercare di qualificare maggiormente – ha proseguito la Morabito – l’offerta didattica già di per sé ricca di opportunità formative. Nel mio programma dirigenziale redatto per il prossimo triennio mi sono imposta di prestare maggiore attenzione alle esigenze dei giovani, a valorizzare assieme al corpo docenti le eccellenze presenti, a limitare al massimo la dispersione scolastica cercando di garantire a tutti il profitto ed il successo formativo migliorando, nel contempo, le strutture edilizie e le dotazioni tecnologiche di questo liceo e delle sue varie componenti».
Un progetto non da poco se si affonda lo sguardo al panorama del variegato mondo dell’istruzione che presenta notevoli criticità amplificate dalla mannaia dei tagli governativi che – specie nell’ultimo decennio – hanno fatto il paio con una forte esigenza di spending review che proprio nella scuola e nella formazione sembrava aver trovato maggiore attecchimento.
«Faremo del nostro meglio per stimolare gli studenti ad approfondire le conoscenze e selezionare le informazioni, anche grazie all’uso – ha suggerito – dei sistemi informativi moderni e di uso comune, per incentivare l’autonomia di giudizio di ciascun allievo. Sono fortemente convinta che il miglioramento della società passi proprio attraverso l’autonomia di giudizio del singolo alla base del quale vi sono lo studio e la capacità di discernimento. Su questi contenuti – ha chiosato – si gioca il futuro della nostra società e dei nostri stessi ragazzi».
Dopo essersi soffermata sul prossimo avvio degli interventi di riqualificazione strutturale di alcuni plessi per i quali molto presto i lavori verranno cantierati (dando finanche conferma dell’inaugurazione del liceo musicale di Cinquefrondi in un arco temporale che non dovrebbe sforare il prossimo triennio, nda) la dirigente non ha mancato di sollevare l’annosa questione della criticità nella quale perdura il sistema del trasporto pubblico locale, con particolare riferimento alla difficile gestione degli orari e delle tempistiche didattiche che generano forti disagi per studenti ed insegnanti per effetto della scarsità dei mezzi di trasporto che certo non favoriscono il mondo della scuola.
«Certamente queste sono problematiche che pur non dipendendo direttamente dal nostro operato – ha concluso - saranno sottoposte al vaglio della politica, con la quale intenderò avere un rapporto franco ed alla pari, nel rispetto istituzionale dei ruoli, affinché con spirito di collaborazione si possano trovare le migliori soluzioni, magari cercando di implementare i servizi per renderli più funzionali all’attività didattica».
Giuseppe Campisi

0 Commenti