Operazione "Eclissi"-San Ferdinando sindaco Modafferi + 25 REGGIO CALABRIA, 14 OTT 2014- Il sindaco di San Ferdinando Domenico Madafferi, da due anni iscritto al Pd, è stato sottoposto a fermo, insieme ad altre 25 persone, dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria nell'ambito di una inchiesta coordinata dalla Dda contro la cosca Bellocco. Fermati anche, il vicesindaco Santo Celi ed un consigliere comunale di minoranza, Giovanni Pantano, tra i fondatori del locale meet up del M5S. Sequestrati alcuni ristoranti e negozi.
SAN FERDINANDO (RC) SULLA GRATICOLA, IL SINDACO DOMENICO MADAFFERI COLPITO DALL'ACCUSA DI CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA. NEL CALDERONE DELL'OPERAZIONE "ECLISSI" ANCHE IL SUO VICE SANTO CIELI ED IL CONSIGLIERE 'GRILLINO' GIOVANNI PANTANO. SI ERA TROVATO IN PRIMA LINEA NELLA PROTESTA CONTRO LO SMALTIMENTO DELLE ARMI SIRIANE NEL PORTO DI GIOIA TAURO. SECONDO L 'ACCUSA IL CLAN BELLOCCO CONTROLLAVA TUTTO: BAR, RISTORANTI,ESERCIZI COMMERCIALI ED ANCHE IL SINDACO
Domenico Salvatore
Qualche giorno fa, il procuratore capo della DDA di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, in piena conferenza stampa, denunciò ai microfoni e davanti alle telecamere, scripta manent, verba volant, e (secondo altri) sibilò con sfumature diversificate, che la democrazia e la libertà in provincia di Reggio ed anche nel resto della Calabria, fossero seriamente minacciate, se non in grande pericolo. E che lo Stato, avrebbe fatto bene a prendere le giuste misure. Apriti cielo! I mass media, ma anche i benpensanti, mestatori, agenti provocatori, cominciarono a sibilare, ronzare e soffiare sul venticello velenoso della polemica; e non solo quelli. E che aveva detto di strano, vergognoso e scandaloso il Procuratore? La sua, non era certamente una minaccia, su questo non ci piove. C'eravamo anche noi, quella mattina. Mostrare i muscoli ed i denti alla magistratura, al Procuratore, cui prodest? Intendiamoci, l'articolo 21 della Costituzione, lo ricordiamo a noi stessi, e le successive leggi, modifiche ed integrazioni, consente a tutti noi, un'ampia facoltà di poter esprimere la nostra opinione. Non siamo contro i giornalisti, ovviamente. Anche la nostra è un'opinione, uguale e contraria, dunque?! Nessuno degli addetti ai lavori, nemmeno i bastian contrari, pessimologi e polemologi, fatalisti e disfattisti ignora che le cosche della 'ndrangheta siano padrone del territorio e che vogliano sostituirsi allo Stato, per "rimpiazzare" il loro Stato. "Noi controlliamo loro, sosteneva il colonnello Antonio Fiano, anche comandante provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, 'la volpe di Casagiove' e loro controllano noi". Come emerge dalle intercettazioni telefoniche ed ambientali dei pezzi da novanta della Piovra calabrese, gregari e sottoposti. E soprattutto per come consacrato dalle sentenze alcune delle quali passate in giudicato. A prescindere dai saggi degli studiosi del settore. Nicola Gratteri, Antonio Nicaso, Vincenzo Ciconte, Enzo Macrì, Francesco Forgione, Pino Arlacchi in primis. Nella carte processuali e nei rapporti informativi dei Comandi Provinciali di Polizia, carabinieri e Guardia di Finanza. A parte i verbali dell'esercito di pentiti, giornali, riviste, convegnistica, politica, partiti e sindacati. E tutti questi sindaci (assessori, consiglieri, segretari dei partiti) arrestati negli anni, inquisiti, processati, condannati e reclusi? Avranno pure un qualche valore, validità o valenza o sono pura aria fritta ed i giudici avranno preso granchi, topiche ed abbagli colossali? E gli attentati, atti intimidatori, minacce e ricatti alle migliaia di amministratori…sindaci, vicesindaci, assessori, consiglieri, segretari dei partiti, sindacalisti, pezzi della società civile, alcuni dei quali uccisi o gravemente feriti a chi bisogna ascriverli, ad opera dei "soliti ignoti"? Anche ministri e sottosegretari, senatori e deputati, Governatori e presidenti di Provincia; nessuno è esente od immune. La "carte" dicono che a San Ferdinando "comandino" i Bellocco, a Rosarno i Pesce, a Gioia Tauro i Piromalli- Molè-Alvaro, fra l'altro comunque alleati o federati tra sé e con altri; od uniti da patti di non belligeranza.
Nell'anticipo..."Reggio Calabria, 14 ottobre 2014- C'è anche il sindaco di San Ferdinando Domenico Madafferi tra i 26 fermati nell'operazione di polizia condotta dai carabinieri contro le cosche Bellocco e Pantano. L'amministratore deve rispondere di concorso esterno in associazione mafiosa poiché con la sua condotta avrebbe favorito le cosche di 'ndrangheta nelle sue funzioni pubbliche
NDRANGHETA:BELLOCCO; SINDACO GUIDÒ PROTESTE CONTRO ARMI SIRIA - Domenico Madafferi, il sindaco di San Ferdinando sottoposto a fermo stamani dai carabinieri nell'ambito di una operazione contro la cosca Bellocco, all'inizio dell'anno era stato uno dei più attivi nell'opporsi alla decisione del Governo di utilizzare il porto di Gioia Tauro come scalo per il trasbordo delle armi chimiche della Siria. Madafferi arrivò persino a minacciare di emettere un' ordinanza per chiudere lo scalo, visto che San Ferdinando condivide con Gioia Tauro e Rosarno la territorialità del porto ed è, in linea d'aria, il più vicino all'area che è stata teatro del trasbordo. Insieme agli altri sindaci organizzò, nel proprio comune, anche una manifestazione per dire no a decisioni imposte dall'alto. Posizione battagliera che ha mantenuto anche nei mesi successivi pur accettando, alla fine, la decisione governativa.
'NDRANGHETA: BELLOCCO; FERMATO SINDACO S.FERDINANDO - REGGIO CALABRIA, 14 ottobre 2014- Il sindaco di San Ferdinando, Domenico Madafferi, è tra le persone fermate dai carabinieri nell'operazione contro la cosca Bellocco. È accusato di concorso esterno. Secondo quanto si è appreso avrebbe favorito il rilascio di licenze e autorizzazioni per negozi nella disponibilità della cosca. Coinvolti anche altri amministratori.
L'indagine, infatti, secondo quanto si è appreso, avrebbe consentito ai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine al presunto favoreggiamento alle cosche da parte di alcuni amministratori locali, tra i quali Madafferi è il politico più in vista, anch'essi raggiunti dal provvedimento restrittivo. Lo scorso anno i carabinieri avevano arrestato il comandante ed un agente della polizia municipale di San Ferdinando perchè avrebbero agevolato la cosca Bellocco nell'intestazione fittizia di un bar.
L'indagine, infatti, secondo quanto si è appreso, avrebbe consentito ai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine al presunto favoreggiamento alle cosche da parte di alcuni amministratori locali, tra i quali Madafferi è il politico più in vista, anch'essi raggiunti dal provvedimento restrittivo. Lo scorso anno i carabinieri avevano arrestato il comandante ed un agente della polizia municipale di San Ferdinando perchè avrebbero agevolato la cosca Bellocco nell'intestazione fittizia di un bar.
14 ottobre 2014. Reggio Calabria. E' in corso un'operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria che stanno dando esecuzione a 26 decreti di fermo di indiziato di delitto emessi dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria a carico di appartenenti alla 'ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata cosca "Bellocco" operativa all'interno della "locale di San Ferdinando" nell'omonimo centro sulla costa tirrenica della provincia di Reggio Calabria.
Numerosi i reati accertati in ordine all'associazione mafiosa, tra cui spiccano traffico di droga, estorsioni, danneggiamenti, intimidazioni ed altro.
L'indagine ha consentito anche di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine al favoreggiamento alle cosche da parte di alcuni amministratori locali, anch'essi raggiunti dal provvedimento.
Anche numerose aziende sono state sottoposte a sequestro da parte degli investigatori che hanno condotto mirati accertamenti patrimoniali sui beni delle cosche. Spiccano, ristoranti, negozi e attività imprenditoriali.
I particolari dell'operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che sarà tenuta dal Procuratore della Rubblica, Dott. Federico Cafiero de Raho, alle ore 10.30 di questa mattina presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria in via Aschenenz nr.3.."
Il pensiero corre verso la situazione di San Ferdinando di cui si sono occupati i mass-media nazionali ed esteri…Il freddo il gelo, i disagi, la confusione, ma soprattutto l'assoluta inadeguatezza del campo di accoglienza ai lati della tendopoli nella seconda area industriale di San Ferdinando ed i grandissimi rischi igienico-sanitari in zona, spinsero verso l'ordinanza di sgombero della baraccopoli e della tendopoli in cui vivevano quasi mille migranti di origine africana emessa dal sindaco di San Ferdinando Domenico Madafferi. Fu inevitabile, dopo la relazione della responsabile del servizio ispettivo sull'igiene sanitaria dell'Asp Beatrice Forchì a conclusione di una nell'area industriale di San Ferdinando.Mille migranti stipati come le sardine in scatola in condizioni precarie nel fango, senza acqua e senza servizi igienici. Il sindaco di San Ferdinando Domenico Madafferi è stato "costretto" ad emettere un'ordinanza di sgombero:"Il mio non sarà un atto di vigliaccheria nei confronti di questi uomini disperati perché io per primo da mesi cerco aiuto e nessuno tranne il vescovo Milito e il prefetto Piscitelli mi ha voluto prestare attenzione. Ho gridato per mesi, ho bussato a tutte le porte ma nessuno mi ha aperto. Oggi l'Asp mi mette con le spalle al muro ed io non posso fare altrimenti anche a garanzia dei migranti che si sono stanziati; vedremo di aprire un conto corrente e cominciare ad organizzarci insieme alla Caritas, poi vedremo cosa accadrà. Quel che è certo e che istituzioni nazionali e regionali rischiamo di fare figuracce davanti al mondo". Problema risolto grazie anche ad un finanziamento della Giunta Regionale di centomila euro a sostegno dell'accoglienza degli immigrati nella Piana di Gioia Tauro Per realizzare un progetto di accoglienza per i circa duemila migranti che stanno per arrivare. Per cercare e trovare lavoro nelle attività di raccolta degli agrumi nella Piana di Gioia Tauro. L'assessore ai trasporti, Luigi Fedele, ha dichiarato:"Abbiamo accolto da subito le richieste del Prefetto di Reggio Calabria, Claudio Sammartino, e delle istituzioni maggiormente interessate alle problematiche, anche di ordine igienico - sanitario, inerenti all'insediamento di immigrati nei territori della Piana di Gioia Tauro.
La Giunta regionale, di fatto, non ha lesinato sforzi in tal senso, approvando il sostegno finanziario di centomila euro per contribuire e prevenire condizioni di disagio estremo che possano favorire lo sfruttamento lavorativo, la discriminazione razziale e determinare pericoli per la coesione sociale sui territori interessati con l'arrivo della nuova stagione di raccolta agrumi. Pertanto, queste risorse saranno destinate al Comune di San Ferdinando che, com'è noto grazie soprattutto agli interventi realizzati dal sindaco, Domenico Modafferi, ha sempre promosso iniziative finalizzate all'accoglienza e all'integrazione dei migranti. C'è da dire, però, che si sono evinte situazioni di degrado igienico - sanitario della tendopoli, segnalate nell'ultimo sopralluogo dall'Azienda sanitaria locale, che grazie allo stanziamento di queste nuove risorse possono essere sicuramente migliorate e risolte". Scrive Giuseppe Baldessarro su "La Repubblica"…"Permessi, autorizzazioni, concessioni, pratiche d'ogni genere. I boss dei Bellocco erano i padroni del Comune di San Ferdinando. I padroni assoluti. Gli bastava alzare il telefono e sindaco, vice sindaco e consiglieri si mettevano "a disposizione" per ogni esigenza. All'alba di oggi però, sono arrivate le manette. I carabinieri del Comando provinciale hanno eseguito, su ordine della Dda di Reggio Calabria, 26 fermi indiziari nei confronti di politici, imprenditori e mafiosi. Un terremoto per una delle tre città del Porto di Gioia Tauro (le altre due sono appunto Gioia Tauro e Rosarno). Tra i fermati ci sono infatti il sindaco Domenico Madafferi, il suo vice Santo Cieli e il consigliere d'opposizione grillino Giovanni Pantano. Modafferi, che due anni fa ha aderito al Pd, è uno dei sindaci più noti della provincia di Reggio Calabria, ritenuto l'alfiere dell'accoglienza dei migranti che nei mesi invernali si riversano nella Piana di Gioia per la raccolta delle arance. Un sindaco in prima linea, impegnato nel sostentamento di campi e tendopoli che ogni anno accolgono i braccianti agricoli provenienti soprattutto dall'Africa, ma anche leader della protesta contro la decisione del governo di utilizzare il porto di Gioia Tauro come scalo per il trasbordo delle armi chimiche della Siria (arrivò persino a minacciare di emettere un'ordinanza per chiudere lo scalo portuale).Per i magistrati della Dda che lo accusano, tuttavia, Madafferi non era lo stinco di santo che voleva far credere: il primo cittadino dovrà rispondere di concorso esterno in associazione mafiosa per aver fornito, secondo quanto sostenuto dai pm, uno "specifico e consapevole contributo alla cosca". In altri termini avrebbe favorito il rilascio di false attestazioni anagrafiche per agevolare l'organizzazione, il rilascio di licenze e autorizzazioni per l'apertura di negozi e attività commerciali, facilitazioni e informazioni per permettere alla cosca di aggiudicarsi appalti relativi alla gestione della raccolta dei rifiuti solidi urbani. Il sindaco di San Ferdinando "si trova ora agli arresti domiciliari", ha spiegato il colonnello Lorenzo Natalino Falferi, comandante provinciale di Reggio Calabria, secondo cui gli investigatori hanno "individuato e ricostruito una serie di attività estorsive e di controllo territoriale portate avanti dalla cosca". Analoghe, sia pure con modalità diverse le accuse rivolte a Cieli e Pantano. Gli uomini della cosca di San Ferdinando, invece, sono accusati di associazione mafiosa, traffico di droga, estorsioni, danneggiamenti, intimidazioni ed altro. L'indagine, che porta la firma del sostituto procuratore Giulia Pantano e dal procuratore Federico Cafiero de Raho, ha consentito il sequestro di numerose aziende. Spiccano, ristoranti, negozi e attività imprenditoriali di diverso genere. Per gli inquirenti, a San Ferdinando, si era verificata una vera e propria saldatura tra interessi mafiosi, politici ed economici". Domenico Salvatore
GLI INDAGATI
1) CIMATO Ferdinando alias “u Zirruni”, nato a Gioia Tauro(RC) il 02.07.1980
2) CIMATO Antonio alias “ricchiazza” nato a Cinquefrondi(RC) il 13.03.1989
3) MALVASO Gregorio, nato a Gioia Tauro il 16.11.1978
4) SCICCHITANO Giuseppe nato a Gioia Tauro (RC) il 17.07.1982
5) GIOFFRÈ Giuseppe alias “Peppi i Tota” nato a Gioia Tauro il 22.06.1981,
6) MORANO Federico alias “u fijju du tingiutu”, nato a Taurianova (RC) il 11.02.1994
7) ALBANO Giuseppe alias “U IN CARCERE
1) CIMATO Ferdinando alias “u Zirruni”, nato a Gioia Tauro (RC) il 02.07.1980 e residente a San Ferdinando(RC) alla Via Battisti nr. 7/B, di fatto domiciliato a San Ferdinando alla via Cimarosa s.n.c., capo, promotore ed organizzatore (c.d. “reggente”) della associazione, con compiti di decisione, pianificazione e di individuazione delle azioni delittuose da compiere;
2) CIMATO Antonio alias “ricchiazza” nato a Cinquefrondi(RC) il 13.03.1989 e residente a San Ferdinando(RC) alla Via Cimarossa nr. 22/A, organizzatore dell’organizzazione mafiosa con il compito di gestire il controllo del territorio e le estorsioni e riportare le c.d ambasciate a Cimato Ferdinando; assicurare la circolarità delle informazioni tra gli associati; di intervenire in ausilio dei sodali, ove necessario, per assicurare la fuga in caso di ricerche da parte delle Forze dell’Ordine; con compiti operativi nel settore delle armi, disponendo di armi e fungendo da custode del munizionamento della cosca; addetto alla bonifica delle vetture per evitare eventuale attività caaptativa;
3) MALVASO Gregorio, nato a Gioia Tauro il 16.11.1978 residente a San Ferdinando via Leopardi nr. 4, organizzatore dell’organizzazione mafiosa con il ruolo di “capo crimine”, con il compito di gestire le attività estorsive della cosca ed i danneggiamenti; controllare l’opera dei “picciotti di giornata”, impartendo disposizioni ben determinate; curare ed organizzare i summits di ‘ndrangheta con esponenti della sua ‘ndrina e con quelli della ‘ndrina dei Pesce-Pantano;
4) SCICCHITANO Giuseppe nato a Gioia Tauro (RC) il 17.07.1982 residente a San Ferdinando (RC) contrada Cretì nr. 2, organizzatore dell’organizzazione mafiosa, partecipando alle riunioni di ‘ndrangheta, con compiti di custodia dei rituali di affiliazione della ‘ndrangheta; addetto al commercio delle armi reperendo clienti;
5) GIOFFRÈ Giuseppe alias “Peppi i Tota” nato a Gioia Tauro il 22.06.1981, residente a San Ferdinando via Leopardi nr. 18, organizzatore dell’organizzazione mafiosa con compiti di consigliere, prendendo parte alle riunioni, formulando i propri pareri nella gestione della prospettata guerra di mafia con la cosca Pesce-Pantano, avendo anche preso parte alla fase organizzativa in relazione al danneggiamento del bar denominato Sport & Style di Loiacono Franceco Antonio, quale diretto uomo di fiducia di Malvaso Gregorio.
6) MORANO Federico alias “u fijju du tingiutu”, nato a Taurianova (RC) il 11.02.1994 residente a San Ferdinando (RC) in Via Palermo nr. 37, partecipe alla cosca Bellocco-Cimato imperante in San Ferdinando e zone limitrofe, in qualità di “picciotto di giornata”, con attività di controllo del territorio, essendo l’addetto a segnalare la presenza e la posizione nel centro urbano di autovetture civetta e/o con colori d’istituto appartenenti ed in uso alle Forze di Polizia; più in generale, é a completa disposizione degli interessi della cosca, cooperando con gli altri associati nella realizzazione del programma criminoso del gruppo;
7) ALBANO Giuseppe alias “U raguni o Pinocchio”) nato a Rosarno (RC) il 20.11.1969, residente a San Ferdinando via Judicello nr.28, partecipe e con il compito di mettere a disposizione della cosca, per summit di ‘ndrangheta, i locali commerciali del ristorante all'insegna “Osteria dei Poeti” ubicato in via Villaggio Praia del comune di San Ferdinando, da lui gestito; con compiti operativi nel settore delle armi; più in generale, é a completa disposizione degli interessi della cosca, cooperando con gli altri associati nella realizzazione del programma criminoso del gruppo;
8) CAPRINO Nicola nato a Taurianova (RC) l’ 08.08.1991 residente a San Ferdinando (RC) via Rimessa nr. 77, partecipe alla cosca Bellocco-Cimato imperante in San Ferdinando e zone limitrofe, in qualità di armiere e custode; più in generale, é a completa disposizione degli interessi della cosca, cooperando con gli altri associati nella realizzazione del programma criminoso del gruppo;
9) NASO Ferdinando nato a Rosarno (RC) il 22.01.1967 residente a San Ferdinando (RC) via Leoncavallo nr. 21/B, partecipe alla cosca Bellocco-Cimato imperante in San Ferdinando e zone limitrofe con il compito di assicurare le comunicazioni tra gli associati, eseguire le direttive dei vertici dell’associazione nell’interesse dell’intera organizzazione criminale; con compiti operativi nel settore delle armi. Più in generale, é a completa disposizione degli interessi della cosca, cooperando con gli altri associati nella realizzazione del programma criminoso del gruppo;
10) PAPARATTO Ferdinando nato a Taurianova il 22.08.1968, residente a San Ferdinando via XVI luglio nr. 8, partecipe alla cosca Bellocco-Cimato imperante in San Ferdinando e zone limitrofe, con il compito di assicurare le comunicazioni tra gli associati, eseguire le direttive dei vertici dell’associazione nell’interesse dell’intera organizzazione criminale; ha il ruolo di custodire e movimentare le armi nella disponibilità della cosca all’occorrenza; più in generale, é a completa disposizione degli interessi della cosca, cooperando con gli altri associati nella realizzazione del programma criminoso del gruppo;
11) ALBANO Pasquale alias “pinocchietto”) nato a Taurianova (RC) il 08.10.1992, residente a San Ferdinando via Judicello nr.28, partecipe alla cosca Bellocco-Cimato imperante in San Ferdinando e zone limitrofe, con compiti operativi nel settore dei danneggiamenti e della armi; più in generale, é a completa disposizione degli interessi della cosca, cooperando con gli altri associati nella realizzazione del programma criminoso del gruppo;
12) CELI Santo detto “Santino”, nato a Rosarno (RC) il 15.03.1957, residente a San Ferdinando (RC) in via Rimessa nr.19/A, vice Sindaco del Comune di San Ferdinando, partecipe alla cosca Bellocco-Cimato imperante in San Ferdinando e zone limitrofe, nella qualità di referente politico del sodalizio mafioso, rivestendo in seno all’Amministrazione Comunale la carica di Vice Sindaco; con il compito di assicurare le comunicazioni tra gli associati, eseguire le direttive dei vertici dell’associazione nell’interesse dell’intera organizzazione criminale; con compiti operativi nel settore delle armi e dei danneggiamenti; più in generale, é a completa disposizione degli interessi della cosca, cooperando con gli altri associati nella realizzazione del programma criminoso del gruppo;
13) CELI Bruno, nato a Gioia Tauro il 05.06.1984 e residente a San Ferdinando (RC) via Firenze, partecipe alla cosca Bellocco-Cimato imperante in San Ferdinando e zone limitrofe, in rapporti di affari con Malvaso Gregorio, con il ruolo imprenditoriale, titolare reale, unitamnte al Malvaso, di un chiosco avviato nell’estate 2013 sul lungomare di San Ferdinando apparentemente intestato a Prodanova Milena e con compiti operativi nel settore delle armi; partecipa a riunioni di ‘ndrangheta. Più in generale, é a completa disposizione degli interessi della cosca, cooperando con gli altri associati nella realizzazione del programma criminoso del gruppo;
14) DI BELLA Francesco, nato a Gioia Tauro (RC) il 24.08.1982 e residente a San Ferdinando (RC) in Via Rossini nr. 9, partecipe alla cosca Bellocco-Cimato imperante in San Ferdinando e zone limitrofe, con il compito di assicurare le comunicazioni tra gli associati, eseguire le direttive dei vertici dell’associazione nell’interesse dell’intera organizzazione criminale; di occuparsi della custodia di armi, nella disponibilità della cosca, e dell’acquisto di inneschi per confezionare il munizionamento; più in generale, é a completa disposizione degli interessi della cosca, cooperando con gli altri associati nella realizzazione del programma criminoso del gruppo;
15) PRODANOVA Milena Nikolaeva nata a Belene (Bulgaria) il 02.09.1971 residente a San Ferdinando via Leopardi nr. 4/C, partecipe alla cosca Bellocco-Cimato imperante in San Ferdinando e zone limitrofe, in costante rapporto con Malvaso Gregorio, con il compito di assicurare la circolazione delle informazioni tra gli affiliati, e con il ruolo di intestataria fittizia, nell’interesse del capo crimine, dell’attività commerciale mafiosa “Bar Corona” sito in via Rosarno a San Ferdinando e di un chiosco avvitato nell’anno 2013 sul lungomare di San Ferdinando. Più in generale, é a completa disposizione degli interessi della cosca, cooperando con gli altri associati nella realizzazione del programma criminoso del gruppo;
16) GEORGEVA Viktoriya Trifonova, nata a Svishtov (Bulgaria) il 30.07.1990 residente a San Ferdinando via Leopardi nr. 4/C, partecipe della cosca Bellocco-Cimato imperante in San Ferdinando e zone limitrofe, con il compito di “postina” per veicolare informazioni tra sodali; con il compito di recapitare armi da Cimato Ferdinando a Malvaso Gregorio nonché di gestione delle attività commerciali riconducibili a Malvaso; più in generale, é a completa disposizione degli interessi della cosca, cooperando con gli altri associati nella realizzazione del programma criminoso del gruppo;
17) CIMATO Domenico, nato a Cinquefrondi il 12.05.1981, residente in San Ferdinando alla via Cimarosa, 22, organizzatore della cosca Bellocco-Cimato imperante in San Ferdinando e zone limitrofe, con compiti operativi nel settore delle estorsioni e nel settore delle armi, con compiti di custodia delle armi e munizioni della cosca;
18) ALBANO Silvio, nato a Gioia Tauro il 12.03.1991, residente in San Ferdinando alla via Villaggio Praia via Galilei nr. 8, partecipe alla cosca Bellocco-Cimato imperante in San Ferdinando e zone limitrofe, in qualità di “picciotto di giornata”, con attività di controllo del territorio, essendo l’addetto a segnalare la presenza e la posizione nel centro urbano di autovetture civetta e/o con colori d’istituto appartenenti ed in uso alle Forze di Polizia; con compiti di spostare le autovetture dei sodali per evitare opere di installazione di microspie; più in generale, é a completa disposizione degli interessi della cosca, cooperando con gli altri associati nella realizzazione del programma criminoso del gruppo;
19) MARAFIOTI Daniele, nato a Gioia Tauro il di 01.10.1991, residente in San Ferdinando alla via R. Leoncavallo nr. 44, partecipe alla cosca Bellocco-Cimato imperante in San Ferdinando e zone limitrofe, con il compito di “addetto alla sicurezza dei veicoli” degli altri affiliati, essendogli demandato il compito di bonificare le automobili della cosca, con la finalità di sviare le indagini, impedendo eventuale attività di intercettazione; più in generale, é a completa disposizione degli interessi della cosca, cooperando con gli altri associati nella realizzazione del programma criminoso del gruppo;
20) PIRROTTINA Giacomo, nato a Gioia Tauro il 04.09.1978, residente in San Ferdinando alla via Rimessa, 44, partecipe alla cosca Bellocco-Cimato imperante in San Ferdinando e zone limitrofe, con il compito di assicurare la circolazione delle informazioni tra gli affiliati, partecipare alle riunioni, bonificare le autovetture degli affiliati, impedendo le caaptazioni delle intercettazioni e per eludere le indagini; più in generale, é a completa disposizione degli interessi della cosca, cooperando con gli altri associati nella realizzazione del programma criminoso del gruppo;
21) PANTANO Giovanni, nato a Rosarno il 23.06.1959, residente in San Ferdinando al viale Caduti in Guerra, già consigliere di minoranza dell’attuale Amministrazione Comunale;
22) PANTANO Jhonny, nato Gioia Tauro il 27.04.1991, residente in San Ferdinando al viale Caduti in Guerra, 23;
AGLI ARRESTI DOMICILIARI
23) MADAFFERI Domenico, nato a Rosarno il 04/04/1940 residente a San Ferdinando via Milano nr. 72, Sindaco di San Ferdinando (RC).
24) PANTANO Giuseppe detto Pino, nato a Rosarno il 11.04.1962, residente in San Ferdinando al viale Caduti in Guerra, 23, di fatto domiciliato in via Rimessa, 77;
25) MAZZEO Pasquale nato a Taurianova (RC) il 04.09.1991 residente a San Ferdinando (RC) via Milano nr. 70/A, partecipe alla cosca Bellocco-Cimato imperante in San Ferdinando e zone limitrofe, con il compito di assicurare le comunicazioni tra gli associati, eseguire le direttive dei vertici dell’associazione nell’interesse dell’intera organizzazione criminale; con compiti operativi nel settore delle armi. Più in generale, é a completa disposizione degli interessi della cosca, cooperando con gli altri associati nella realizzazione del programma criminoso del gruppo;
26) PANTANO Salvatore, nato a Gioia Tauro, il 1.07.1985.


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