"L'allerta meteo per l'alluvione di Genova non è stata data perché le valutazioni dell'Arpal basate su modelli matematici non hanno segnalato l'allarme". Lo dice l'assessore regionale alla protezione civile Raffaella Paita. La vittima è stata identificata: si tratta di Antonio Campanella, 57 anni, trovato morto a Borgo Incrociati, probabilmente travolto dalla piena del torrente Bisagno. Era un infermiere. L'uomo, secondo quanto appreso, era residente nella zona di Brignole e potrebbe esser stato investito dall'onda di piena mentre rientrava in casa.
UN'ALLUVIONE A GENOVA? POSSIBILISSIMO MA L'ALLERTA ANCORA NON C' È, COME MAI? SEGNALATA LA PRIMA VITTIMA MA SE NE TEMONO DELLE ALTRE:UN INFERMIERE, ANTONIO CAMPANELLA, TRAVOLTO DAL TORRENTE BISAGNO?
Domenico Salvatore
Un nuovo nubifragio, un acquazzone, un temporale, un ciclone o che cosa? Scattata la macchina dei soccorsi, stimati i danni, contate le vittime, si passa alle…polemiche. Sul banco degl'imputati: il saccheggio del territorio, la devastazione dell'ambiente, l'erosione glaciale, l'erosione delle coste, il piano idraulico-forestale, il dissesto idro-geologico e così via. E soprattutto la politica. Anzi i politici locali e per la verità soprattutto centrali, che da anni, fanno finta di niente, dopo i soliti proclami, che lasciano il tempo che trovano. Mentre il territorio, va in affanno alle prime piogge. E scatta la conta delle vittime e le immancabili, scontate critiche sui ritardi, guasti e danni. Da anni i comitati "Salviamo il paesaggio" di Genova, Savona, Sanremo, Golfo Paradiso, il comitato "Acqua Bene Comune" di Genova, l'Assemblea Beni Comuni, le associazioni "Stop al cemento" di Sestri Levante e Tigullio, "Stop al consumo di territorio" di La Spezia e Sarzana, "Memorie e progetti" di Pieve Ligure, il periodico "Creuze dei due Golfi", la "Rete per la difesa del paesaggio del Golfo Paradiso e del Tigullio", il "Comitato spontaneo tutela del territorio" e "Tuteliamo Zoagli", si battono per far riformare o annullare le norme del "Regolamento regionale sulla tutela dei corpi idrici", il quale riduce a soli 3 metri – rispetto ai 10 metri attualmente previsti dalla normativa nazionale – la "fascia minima di rispetto" dai corsi d'acqua entro cui è proibito edificare.. Di chi è la colpa? Di tutti e di nessuno. Vuoi vedere, che sia solamente di…Giove Pluvio, che spalanca la cateratte del cielo; soprattutto appena cadono le foglie, nella stagione delle piogge, dei venti, delle nebbie e del primo freddo? Green Peace ha le idee chiare…""E' ora che i cittadini comprendano, una volta per tutte, che i responsabili di questi disastri sono i governi che fanno poco o nulla per arrestare i cambiamenti climatici". E' quanto dichiara Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia in seguito all'alluvione di Genova sottolineando che il fenomeno sta diventando una macabra consuetudine, un appuntamento fisso che si ripete sempre piu' violento. "Torneremo a parlare – aggiunge – della messa in sicurezza del territorio come la piu' grande opera pubblica che l'Italia possa mettere in campo: questo e' certamente vero, ma la responsabilita' di chi continua a puntare sulle fonti energetiche fossili, magari ostacolando la crescita delle energie pulite, non puo' essere piu' taciuta". Nell'esprime la sua vicinanza alla citta' di Genova e cordoglio per il lutto che sta vivendo, Greenpeace ricorda che quest'anno si e' registrato un nuovo record di concentrazione di gas serra in atmosfera. "L'anidride carbonica – afferma Boraschi – ha raggiunto le 396 parti per milione, ovvero il 142% in piu' rispetto all'eta' preindustriale. Queste tragedie, fonte Meteoweb.eu, non sono figlie del caso ma la conseguenza delle alterazioni che le attivita' antropiche hanno determinato sul clima". L'agenzia europea dell'ambiente aveva lanciato l'allarme da qualche tempo…"Il cambiamento climatico sta interessando tutte le regioni d'Europa, causando una vasta serie di ripercussioni sulla società e sull'ambiente. Secondo l'ultima valutazione pubblicata oggi dall'Agenzia europea per l'ambiente, si prevedono ulteriori effetti in futuro, con danni potenzialmente elevati in termini di costi.
Il cambiamento climatico è una realtà di dimensioni mondiali, e la portata e la velocità del cambiamento stanno diventando sempre più evidenti. Ciò significa che ogni componente del sistema economico, incluse le famiglie, deve adattarsi e ridurre le emissioni.
La relazione "Climate change, impacts and vulnerability in Europe 2012en" (Cambiamento climatico, impatti e vulnerabilità in Europa al 2012) rileva che in tutta Europa sono state osservate temperature medie più elevate, nonché precipitazioni in diminuzione nelle regioni meridionali e precipitazioni in aumento in Europa settentrionale. La crosta ghiacciata della Groenlandia, i ghiacci nell'Artico e numerosi ghiacciai in Europa si stanno sciogliendo, le superfici innevate sono diminuite e il permafrost si è riscaldato.
Gli eventi climatici estremi degli ultimi anni, quali ondate di caldo, alluvioni e siccità, hanno causato in Europa un aumento dei costi legati ai danni subiti. Se da un lato sono necessari maggiori elementi per capire il ruolo svolto dal cambiamento climatico nel delinearsi di questo scenario, dall'altro la crescita dell'attività umana nelle aree a rischio si è rivelata un fattore decisivo. Si prevede che gli eventi climatici estremi diventeranno sempre più intensi e frequenti e i futuri cambiamenti climatici contribuiranno ad accentuare la vulnerabilità di tale situazione. Secondo la relazione, se le società europee non adotteranno misure di adattamento, si prevede che i costi legati ai danni continueranno ad aumentare.
La relazione evidenzia che alcune regioni saranno meno in grado di adattarsi al cambiamento climatico rispetto ad altre, in parte a causa delle disparità economiche in Europa. Gli effetti del cambiamento climatico potrebbero ampliare tali disuguaglianze.
Jacqueline McGlade, direttore esecutivo dell'AEA, ha affermato: "Il cambiamento climatico è una realtà di dimensioni mondiali, e la portata e la velocità del cambiamento stanno diventando sempre più evidenti. Ciò significa che ogni componente del sistema economico, incluse le famiglie, deve adattarsi e ridurre le emissioni".
Cambiamenti climatici osservati e proiezioni future: alcuni risultati principali
L'ultimo decennio (2002-2011) è stato il più caldo registrato in Europa, con una temperatura della superficie terrestre più alta di 1,3° C rispetto alla temperatura media in epoca preindustriale. Diversi modelli di proiezione evidenziano che la temperatura in Europa potrebbe alzarsi di 2,5 - 4° C verso la fine del XXI secolo, rispetto alla media del 1961-1990.
Le ondate di caldo sono aumentate in termini di frequenza e lunghezza, causando decine di migliaia di morti negli ultimi decenni. Secondo la relazione, se le società non si adatteranno, il previsto aumento delle ondate di calore potrebbe accrescere il numero di morti nei prossimi decenni. Tuttavia, si prevede che i morti per assideramento diminuiranno in molti paesi.
In base alla relazione, le precipitazioni stanno diminuendo nelle regioni meridionali, ma sono in aumento nell'Europa settentrionale. Le previsioni dicono che tali tendenze continueranno e il cambiamento climatico causerà un aumento delle inondazioni, in particolare nell'Europa settentrionale, poiché l'aumento delle temperature intensifica il ciclo dell'acqua. Tuttavia, è difficile comprendere l'influenza del cambiamento climatico sui dati relativi alle inondazioni verificatesi in passato.
La siccità dei fiumi sembra essere diventata più grave e frequente in Europa meridionale. Secondo le proiezioni, in estate il livello minimo dei fiumi diminuirà significativamente in Europa meridionale, nonché in numerose altre parti d'Europa in varia misura.
L'Artico si sta riscaldando più velocemente rispetto ad altre regioni. Nel 2007, 2011 e 2012 è stato osservato nell'Artico un livello della banchisa al minimo storico, che è sceso a circa la metà dell'estensione minima registrata negli anni '80. Lo scioglimento della crosta ghiacciata della Groenlandia è raddoppiato dagli anni '90, perdendo, tra il 2005 e il 2009, in media 250 miliardi di tonnellate di massa ogni anno. I ghiacciai nelle Alpi hanno perso circa due terzi del proprio volume dal 1850 e le proiezioni dicono che tali tendenze continueranno.
I livelli marini sono in aumento, così come il rischio di inondazioni costiere durante le tempeste. Il livello medio globale del mare è aumentato di 1,7 mm l'anno nel XX secolo e di 3 mm l'anno negli ultimi decenni. Le proiezioni future variano sensibilmente, ma è probabile che l'aumento del livello del mare nel XXI secolo sarà maggiore rispetto al XX secolo. Tuttavia, tale aumento risulta diversificato sulle coste europee, ad esempio a causa di movimenti locali di masse in superficie.
Oltre agli impatti sulla salute dovuti al calore, la relazione evidenzia come rilevanti anche altri effetti sulla salute umana. Il cambiamento climatico ha un ruolo nella trasmissione di determinate malattie. Ad esempio, permette alle specie di zecche Ixodes ricinus di prolificare più a nord, mentre un ulteriore riscaldamento potrebbe rendere alcune parti d'Europa più adatte ad accogliere flebotomi e zanzare portatrici di malattie. La stagione dei pollini è più lunga e inizia 10 giorni prima rispetto a 50 anni fa, con effetti anche sulla salute umana.
Molti studi hanno misurato cambiamenti diffusi nelle caratteristiche di piante e animali. Ad esempio, sono in anticipo le fioriture delle piante, del fitoplancton e del zooplancton d'acqua dolce. Altri animali e piante si stanno spostando verso nord o verso zone più elevate, a causa del riscaldamento dei relativi habitat. In futuro, molte specie le cui migrazioni non riusciranno a tenere il passo con la velocità dei cambiamenti climatici, potrebbero andare incontro all'estinzione.
Mentre potrebbe esserci una minore disponibilità idrica per l'agricoltura in Europa meridionale, le condizioni colturali potrebbero migliorare in altre zone. La stagione vegetativa per numerose colture in Europa si è allungata e si prevede che tale tendenza continuerà, insieme all'espansione delle colture estive a latitudini più settentrionali. Tuttavia, si prevede un calo del raccolto per alcune colture, a causa delle ondate di caldo e della siccità in Europa centrale e meridionale.
Con l'aumento della temperatura è inoltre diminuita la richiesta di riscaldamento, con un conseguente risparmio energetico, che tuttavia si compensa con l'aumento della domanda di energia per impianti di refrigerazione che si registra durante le estati più calde.
Il flash dell'ansa tempestivo, preciso, esauriente, fornisce un quadro chiaro della situazione…"Il sindaco Marco Doria "Mi limito a un fatto: l'allerta non è stata data. C'è un sistema di protezione civile di cui fa parte anche il Comune in cui spetta al Comune di mettere in atto le procedure previste dai diversi livelli di allerta. Il Comune ieri ha allertato presidi e scuole e ha monitorato il territorio e oggi ha chiuso le scuole nonostante non ci sia ancora allerta".
Il maltempo torna a colpire la Liguria. A tre anni dall'alluvione del 2011, Genova è di nuovo travolta dalle piogge torrenziali che hanno fatto esondare numerosi torrenti, tra cui il Bisagno ed il Rio Fereggiano. Al momento si conta una vittima, nella zona di Brignole, con le strade allagate e coperte di fango. Comune e Protezione civile ai cittadini: raggiungete i piani alti. I ministri Pinotti e Orlando sono in contatto con la Prefettura.
La Procura di Genova aprirà un fascicolo ipotizzando il reato di omicidio colposo per la morte dell'uomo di 57 anni travolto dalla piena del torrente Bisagno. Il cadavere è stato trovato dai sommozzatori dei vigili del fuoco la notte scorsa a Borgo Incrociati, dietro alla stazione di Brignole.
"L'allerta meteo per l'alluvione di Genova non è stata data perché le valutazioni dell'Arpal basate su modelli matematici non hanno segnalato l'allarme". Lo dice l'assessore regionale alla protezione civile Raffaella Paita.
La vittima è stata identificata: si tratta di Antonio Campanella, 57 anni, trovato morto a Borgo Incrociati, probabilmente travolto dalla piena del torrente Bisagno. Era un infermiere. L'uomo, secondo quanto appreso, era residente nella zona di Brignole e potrebbe esser stato investito dall'onda di piena mentre rientrava in casa.
IMMAGINI DALLE WEBCAM DEL COMUNE DI GENOVA
La situazione è ancora critica: alcune zone della città sono ancora prive di energia elettrica con strade allagate e piene di detriti. L'ondata di piena, che era attesa nella notte, è passata senza causare ulteriori danni. Oggi le scuole e i mercati cittadini rimarranno chiusi. Chiusa anche la sede del Consiglio regionale della Liguria, nella centrale via Fieschi. E' già tempo di polemiche per la mancata allerta meteo non segnalata. Per tutta la notte in Prefettura è rimasta aperta la sala emergenze per monitorare la situazione.
L'allerta resta alta: la situazione meteorologica "tra Savona e le Cinque Terre è estremamente critica". Lo afferma Arpal che sta monitorando l'insorgere delle perturbazioni che si stanno creando in mare, al largo di Genova. Le perturbazioni potrebbero tornare a colpire con grande intensità la città fino al primo pomeriggio di oggi.
Appello del Comune ai cosiddetti 'Angeli del fango': "Le persone che intendono prestare la loro opera volontaria nelle zone colpite dall'alluvione a Genova devono rivolgersi ai cinque Municipi cittadini". I punti di riferimento per i volontari sono i seguenti Municipi: Bassa Valbisagno in piazza Manzoni 1, Media Valbisagno in piazza dell'Olmo 3, Centro Est in via Garibaldi 9 Palazzo Galliera, Medio Levante in via Mascherpa 34 rosso e Levante in via Pinasco 7 dove saranno organizzati dagli operatori Aster.
Disposta dalle autorità competenti la chiusura del casello di Genova Est dell'autostrada A12 dopo che durante la notte erano stati chiusi anche i caselli di Genova Nervi e Genova Ovest. Le condizioni meteo sono ulteriormente peggiorate e non accenna a smettere di piovere tanto che la viabilità di alcune zone della città non colpite direttamente dall'esondazione del Bisagno è stata interdetta.
Le immagini anche sui social media, video via Facebook di Kiavash Hamraz
NOTTE DI PAURA - Il Bisano è esondato tra Molassana e Brignole. L'acqua ha invaso le strade circostanti trascinando via le auto parcheggiate. I Rio Feregiano ha rotto gli argini, travolgendo altre auto in sosta, cartelli stradali e allagando la zona dietro lo stadio Ferraris. Esondato anche lo Sturla, torrente del quartiere levante di Genova.
La Protezione Civile regionale sta facendo appello ai cittadini che vivono nella parte di Genova attraversata dal torrente Bisagno a non uscire di casa e rifugiarsi ai piani alti. In alcune zone l'acqua del torrente è arrivata ad un'altezza di un metro e ottanta, come nella zona di Sant'Agata, in corso Sardegna. Il temporale poco dopo mezzanotte ha rallentato la sua forza e questo potrebbe consentire il deflusso delle acque esondate. Il torrente Scrivia è esondato a Montoggio, al confine tra Liguria e Piemonte. Alcune persone rimaste nelle auto circondate dall' acqua sono state soccorse da vigili del fuoco, intervenuti anche con i nuclei sommozzatori. Secondo alcune testimonianza, l'acqua del torrente Scrivia ha raggiunto il primo piano delle case. Alcune auto, spinte dalla forza dell'onda di piena, sono rimaste incastrate tra le mura delle case.
Il video di ANSA VISTA Agenzia televisiva parlamentare
I vigili del fuoco hanno effettuato almeno 250 interventi dalla serata di ieri, soprattutto per soccorsi a persone, allagamenti, alberi abbattuti, piccole frane. Le squadre lavorano anche con l'ausilio di ruspe per il ripristino della viabilità. In località Montoggio il torrente Scrivia è esondato allagando strade e zone abitate. Immediato l'intervento con i sommozzatori che hanno salvato alcune persone rimaste intrappolate nelle proprie autovetture. Esondazioni di alcuni affluenti del fiume Bisagno hanno provocato allagamenti diffusi nei quartieri Molassana e Brignole. Esondati anche il fiume Sturla e il torrente Fereggiano. Il dispositivo di soccorso è stato potenziato con l'invio di sezioni operative dai Comandi di Savona, La Spezia, Firenze e Bologna, ulteriori sezioni sono in arrivo dai Comandi di Pisa e Milano. 200 i vigili del fuoco al lavoro". Wikipedia sui cambiamenti climatici fornisce una sua spiegazione…" In climatologia il termine mutamenti climatici indica le variazioni a livello più o meno globale del clima della Terra, ovvero variazioni a diverse scale spaziali e storico-temporali di uno o più parametri ambientali e climatici: temperature (media, massima e minima), precipitazioni, nuvolosità, temperature degli oceani, distribuzione e sviluppo di piante e animali (cambiamento dei valori medi).A volte questo termine viene utilizzato come sinonimo di riscaldamento globale, ma in realtà genericamente esso comprenderebbe in sé anche le fasi di raffreddamento globale e la modifica dei regimi di precipitazione. La Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change o UNFCCC) utilizza il termine mutamenti climatici solo per riferirsi ai cambiamenti climatici prodotti dall'uomo e quello di variabilità climatica per quello generato da cause naturali. In alcuni casi, per riferirsi ai mutamenti climatici di origine antropica si utilizza l'espressione mutamenti climatici antropogenici. Grazie alla paleoclimatologia, la scienza che studia il clima passato della Terra, si sa infatti che la storia climatica della Terra attraversa continue fasi di cambiamenti climatici più o meno rapidi e più o meno ciclici, passando da Ere Glaciali ad Ere Interglaciali (considerando milioni di anni), da Periodi glaciali a Periodi interglaciali (considerando migliaia di anni), da momenti di raffreddamento a momenti di riscaldamento (considerando decine e centinaia di anni).
Molti dei parametri che influenzano il clima sono in lento, ma continuo mutamento (attività solare, caratteristiche atmosferiche, parametri interni o esterni al pianeta,...) tanto che il clima di per sé, sul medio-lungo periodo, non è mai puramente statico, ma sempre in cambiamento, più o meno lento, alla ricerca di un nuovo equilibrio all'interno del sistema climatico passando da fasi più calde a fasi più fredde. Quando un mutamento climatico avviene a scala temporale ristretta, ad esempio stagionale o annuale, si parla più propriamente di anomalia climatica tipicamente rientrante all'interno della variabilità climatica se non addirittura nella variabilità meteorologica della circolazione atmosferica (anomalia meteorologica).Nello studio dei mutamenti climatici bisogna considerare questioni pertinenti ai più diversi campi scientifici, dunque con caratteristiche tipiche di interdisciplinarità: Meteorologia, Fisica, Oceanografia, Chimica, Astronomia, Geografia, Geologia e Biologia comprendono molti aspetti correlati a questo problema, che può essere quindi considerato squisitamente di ambito multidisciplinare. Le conseguenze sulla comprensione o meno dei problemi correlati ai mutamenti climatici hanno profonde influenze sulla società umana, che deve confrontarsi con essi anche dal punto di vista economico e politico.In generale nello studio di un cambiamento climatico si evidenziano due distinte fasi: la rilevazione (detection) dell'avvenuto mutamento climatico, in genere facendo riferimento all'analisi statistica di serie storiche dei dati atmosferici che costituiscono dunque le evidenze sperimentali, e l'attribuzione (attribution) delle cause di tale mutamento, sulla scorta di studi mirati, che possono essere dunque naturali e/o antropiche. In base a questi studi si evidenzia una causa naturale fino al secolo scorso ma, per gli ultimi 150 anni, la comunità scientifica li ritiene dovuti all'azione dell'uomo, sotto forma di alterazione dell'effetto serra. In particolare secondo il 5° Report sui cambiamenti climatici dell'Intergovernmental Panel on Climate Change, "Il riscaldamento del sistema climatico è in equivocabile, e, dal 1950, molti dei cambiamenti osservati sono senza precedenti nei precedenti decenni e millenni. L'atmosfera e gli oceani si sono riscaldati, la massa di neve e ghiaccio è diminuita, il livello del mare è aumentato, e le concentrazioni di gas ad effetto serra sono aumentate". Fiumi della Liguria. Data la posizione dei monti, quasi a ridosso del mare, la maggior parte dei corsi d'acqua del versante ligure sono torrenti di scarsa lunghezza. L'unico vero fiume che nasce sul versante marittimo ligure è il Vara, che si unisce al fiume Magra nei pressi di Vezzano Ligure. Da qui a Bocca di Magra il fiume attraversa una delle poche zone pianeggianti della Liguria, fino a sfociare nel Mar Ligure, quasi al confine con la Toscana.Altri fiumi del versante ligure sono l'Entella, che nasce dalla confluenza dei torrenti Lavagna, Sturla e Graveglia e sfocia tra Chiavari e Lavagna; il Centa, dalla confluenza del torrente Arroscia e del Neva (a sua volta emissario del rio Pennavaira) a monte di Albenga; il Roia, che nasce in Francia ma sfocia a Ventimiglia.Tra i numerosi torrenti delle due riviere, i più importanti sono il Bisagno, il Polcevera e il Varenna a Genova; il Sansobbia, il Letimbro ed il Quiliano nel savonese; l'Impero ad Imperia; l'Argentina a Taggia; il torrente Nervia ed il fiume Roja a Ventimiglia. Il versante padano è invece attraversato da alcuni dei più importanti affluenti di destra del Po. L'alto corso del Tanaro, a monte di Ponte di Nava, segna il confine tra la Liguria ed il Piemonte. Il versante padano della provincia di Savona è occupato in prevalenza dai fiumi che vanno a formare il Bormida: il Bormida di Millesimo ed il Bormida di Spigno, a sua volta formato dal Bormida di Mallare e dal Bormida di Pallare. Altri corsi d'acqua importanti del versante padano savonese sono il torrente Valla, il torrente Erro ed il torrente Orba.Il versante padano della provincia di Genova è interessato dall'alto corso di due grandi fiumi: lo Scrivia ed il Trebbia. Altri corsi d'acqua importanti sono l'Aveto, che confluisce nel Trebbia in territorio emiliano; il Brevenna ed il Vobbia, affluenti dello Scrivia; lo Stura di Masone, affluente dell'Orba. Domenico Salvatore









0 Commenti