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Ancora nessuno novità dall'Aspromonte, forse il Prefetto Claudio Sammartino, terrà un vertice per coordinare le ricerche dell'avvocato Bruno Nipote inteso Nilly, 73 anni, sposato due figli

Il professionista è scomparso da ieri 30 settembre 2014. Lo stanno cercando gli agenti del Corpo Forestale dello Stato , della stazione di Melito Porto Salvo diretta dall’ispettore Vincenzo Corso anche con l’ausilio di unità cinofile ed elicotteri e dai Carabinieri delle stazioni di Roccaforte, San Lorenzo, Bagaladi e Melito, coordinati dal capitano Gennaro Cascone; ci sono anche i Vigili del Fuoco ed alcuni volontari, parenti, amici e conoscenti. Forse era ‘a caccia di funghi’ in zona “Peripoli”. Forse ci sarà pure una riunione della Prefettura per fare il punto della situazione
MELITO PORTO SALVO (RC) UNA FIAT PANDA BIANCA, È L’UNICA TRACCIA DA OLTRE 24 ORE NON SI HANNO NOTIZIE DELL’AVVOCATO BRUNO NIPOTE 73 ANNI, INTESO NILLY, SPOSATO, DUE FIGLI
Domenico Salvatore

Melito Porto Salvo- Trepidanti i familiari, lo aspettano da ieri 30 settembre 2014, ma ancora non ci sono novità. Il telefono è muto. E le notizie che arrivano dalle ‘ricerche’, non promettono nulla di buono. La speranza di ritrovarlo vivo e vegeto, tuttavia è l’unico appiglio, a cui si aggrappano i parenti in ansia. Non è la prima volta, che un disperso venga ritrovato sano e salvo. Benchè, man mano che passano le ore si affievolisca; sebbene il pessimismo  sino a prova contraria, non sia giustificato. Già stamani, quando siamo usciti versi il centro di Melito, gli ‘spifferi’ viaggiavano a velocità super-fantastica; ne abbiamo sentite di cotte e di crude. L’avvocato Bruno Nipote, “Nilly” per gli amici,  sposato con una maestra in pensione, padre di due figli, 73 anni è un personaggio abbastanza noto in città. Le prime ‘voci’ sono confuse e spesso contraddittorie. Non è facile muoversi e capire nel groviglio di illazioni, propagandate dall’ispettore Zenigata, dal tenente Kojak e del tenente Derrick, che hanno sempre in tasca la verità ‘ricca’ di particolari da film poliziesco; e la spiattellano ai quattro venti con una facilità di linguaggio colorito…

”L’hanno sequestrato…ma no si è perso mentre andava a funghi…ti sbagli era andato ad attingere due fustelli di acqua di fonte…che stai dicendo, si è allontanato volontariamente…non hai capito niente, si è perso nei boschi e non è riuscito a trovare la strada maestra…se lo sono mangiati i lupi…no i cani randagi…è caduto in un dirupo-scarpata”. Comunque la città è piana di voci. Ognuno racconta la sua e ci mette del suo, è normale. Alle ricerche, partecipano gli agenti del Corpo Forestale dello Stato della stazione di Melito Porto Salvo, diretta dall’ispettore Vincenzo Corso, coordinato dal colonnello Giorgio Maria Borrelli, comandante provinciale. Ed inoltre i Carabinieri della stazioni di Bova, Bova Marina, Condofuri, Montebello, Motta San Giovanni, Bagaladi, San Lorenzo e Roccaforte. Si sono levati in volo anche gli elicotteri e vi partecipano unità cinofile. Col passare delle ore si allarga  il raggio d’azione delle ricerche. Il disperso era a piedi d’accordo, ma ciò non vuol dire che non abbia potuto percorrere decine di chilometri. 

Il suo telefono è muto: non c’è ‘campo’ oppure nella zona c’è un cono d’ombra e perfino perché scarico. Le piogge cadute in abbondanza nei giorni scorsi, hanno convinto l’avvocato Nipote, esperto di micologìa a lanciarsi in montagna per un excursus. A bordo della sua Panda-Fiat bianca, ritrovata chiusa e parcheggiata in zona ‘Peripoli’, territorio di San Lorenzo e  Roccaforte del Greco. Non è stato possibile accertare, se fosse in compagna di qualche amico eppure si fosse avventurato da solo. Non si esclude nemmeno, ma di ipotesi se ne possono fare a bizzeffe, che abbia avuto un parziale calo di memoria o che sia andato in confusione e perfino che sia caduto ed abbia perso gli occhiali da vista; perfino un brusco ‘calo’ degli zuccheri. I cittadini ci contattano per avere notizie. Ma non è facile averne. Probabilmente il prefetto Claudio Sammartino terrà il più presto un vertice a Piazza Italia con le forze di polizia (Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato e Polizia Penitenziaria se non Polizia Provinciale), per fare il punto della situazione e per orientarsi meglio sul tipo di operazioni, coordinate e latitudine. 

L’unica pista, che non viene presa in considerazione, ovviamente è quella del sequestro di persona a scopo estorsivo. Una stagione, oramai morta e sepolta. Almeno in Calabria. Il professionista non appartiene ad una famiglia di ricconi, benestanti e nababbi. Ai tempi dell’Anonima Sequestri Calabrese, nel mandamento melitese, ci saranno stati cinque o sei rapimenti. 

Domenico Salvatore 

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