Melito Porto Salvo—Una zona jonica reggina per tanti anni dominata dalla Vallata Bagaladi San Lorenzo e dalla Melitese. Poi, fecero la fusione, la confusione e la dispersione. Oggi, otto squadre di calcio a 11, di cui quattro in seconda categoria: Melito Futsal, Condofuri, Real Altopiano e Motta; e quattro in terza: Lazzaro, che domenica 12 festeggerà allo stadio i suoi primi 40 anni di vita calcistica, Borgo Grecanico, Bagaladi e Bovese. A parte il calcetto (serie A femminile e B maschile) gli Amatori e le ben numerose società di giovanili. Piccolo tempio sarà ancora il “Saverio Spinella” che ospiterà almeno tre squadre a rotazione. Poco più in là, Palizzi in prima categoria e Brancaleone in Eccellenza
AIUTOOO! É SCOPPIATA LA CALCIOMANIA NELL’AREA GRECANICAAAA!
Domenico Salvatore
Melito di Porto Salvo (Reggio Calabria)-Ne abbiamo visti di ‘gufi’ in questi lustri, fatalisti, pessimisti, bastian contrari ‘spasciabrigghia’, rottamatori, bastian contrari…Il calcio è morto…il calcio non c’è più…dov’è finito il pallone? Quante ne abbiamo sentite in questi anni. Requiem, de profundis, l’Eterno riposo di tanti gufi. Ma il calcio non era, non è, e non sarà mai, per rimanere alla Zona Grecanica,‘solo’, soltanto e solamente: Bagaladi, Melito, Lazzaro, Motta, Bovese e Condofuri. Senza per questo negare e rinnegare la ‘grandeur’ dei tempi d’oro delle anzidette società. Historia magistra vitae. Si vis amari ama. Una cordata va ed un’altra viene. Li chiamano ‘cicli’. A volte ritornano. Spesso la subentrante è più appassionata della cedente. Il calcio non è nato in una volta. E non morirà in una volta. Ibis redibis, non morieris in bello!Ammesso per assurdo, che ciò possa mai avvenire. Lo sport più popolare nel pianeta, che ad ogni campionato del mondo trascina davanti alla televisione miliardi di persone (quindici milioni di Italiani, hanno visto la finale Germania-Argentina 1-0)è ancora il calcio a 11. Su questo, non ci piove. C’è un nuovo rinascimento del pallone nelle valli grecaniche? Quattro squadre in Seconda Categoria: Melito Futsal, Condofuri, Real Altopiano e Motta; e quattro in terza: Lazzaro, Borgo Grecanico, Bagaladi e Bovese;a parte il calcetto (serie A femminile e B maschile) gli Amatori e le ben numerose società di giovanili; piccolo tempio sarà ancora il “Saverio Spinella” che ospiterà almeno tre squadre a rotazione, Melito, Borgo Grecanico e Condofuri; poco più in là, Palizzi in prima categoria e Brancaleone in Eccellenza, direbbero di sì. Ma Fossato, Chorio, Masella, Saline e San Carlo, potrebbero quanto prima ritornare. Si attende solo il ritorno di fiamma delle vecchie glorie, in grado di riaccendere il fuoco dell’entusiasmo e dell’euforia. Ma già così va bene, benissimo; a parte le squadre che partecipano alle altre Leghe…CSI, UISP. Poi, c’è la galassia del mondo giovanile. Sono piccole isole della felicità, nel loro piccolo mondo antico, immerse nell’ossigeno, nel verde e nella natura, aperte al dialogo ed al confronto. Piccole cose a misura di giocatore. I gesti atletici, le partite, sono vere ed autentiche e non hanno nulla da invidiare alle altre che veleggiano nelle categoria superiori. Anche qui c’è lo stress, l’ansia e le emozioni, ma più facilmente controllabili, senza l’aiutino del personal trainer. I campioncini sanno compiere miracoli senza la bacchetta magica di sambuco di Harry Potter. Lo spirito d’avventura è simile a quello di Indiana Jones e Jim Hawkins. Il coraggio è quello di Zanna Bianca. Tanti piccoli ragazzi della Via Paal che si prendono e danno soddisfazioni, prendono e danno emozioni, entusiasmo, euforia. Anche quest’anno, come di consueto andremo a vedere le partite per fornire le informazioni ai tifosi, agli sportivi in provincia, in Calabria, in Italia ed all’estero. Gli emigranti calabresi, si possono trovare pure in Polinesia. Nonostante la crisi economica, i tempi grami di vacche magre, spighe vuote ed austerity, si possono fare grandi cose. Purchè, ognuno tenga la testa sulle spalle e non spicchi voli pindarici. Si giochi per se stessi, per la squadra, per il paese, il campanile, il municipio, il pennacchio. Non ci sono più stipendi, contributo spese, gettoni di presenza, scarpe, tute e giacche a vento. Si tira a campare con quel che passa il convento. Ma i dirigenti per quanto poveri in canna siano, un panettone a Natale e Pasqua, non lo negheranno mai. E magari una “caddharata” di frittole e ‘curcuci’ ‘nda facimu bona ‘a cruci. In attesa dei tempi migliori che verranno, La crisi, non sarà eterna. Giusto il tempo e la volontà politica dei governanti per aggiustare e rimediare. E poi, si ripartirà, come cantava Sergio Endrigo…”La nave partirà, dove arriverà, questo non si sa’. Questo è il calcio…” Dieu me l’a donnèe garde à qui y touchera”. Certe realtà ancora resistono alla diàspora, “perché” si sentono attive in qualche cosa. In qualche ideale. Perché credono fermamente in qualche valore morale. Ci vuole: amore, coraggio, amicizia, onore, tenacia, costanza, saper vincere, saper perdere, saper accettare, il messaggio della pace e della fraternità…Ma di che cosa stiamo parlando? Tuttavia come tutti sanno, il calcio può fare miracoli. Il calcio è vita! Chi lotta e combatte per qualche cosa, è vivo e chi si ferma, è perduto. Sabato 11 ottobre 2014 e domenica 12 scatterà il torneo di “1^ Categoria; sabato 18 e domenica 19 quello di terza, poi gli Amatori. Alla fiera dei sogni, c’è posto per tutti “Non vi cafuddati!”. Domenica 12 ottobre 2014 il Lazzaro festeggerà i suoi primi 40 anni di calcio. Ci saranno i ‘vecchi’ ed i giovani, sia dirigenti che calciatori
Domenico Salvatore


0 Commenti