Giorno dopo giorno, passo dopo passo. Che storia sarà mai questa. Matteo Renzi prende tempo, non più tutto e subito.
E allora tutto cambia e nulla cambia. Il solito refrain della politica.
Immobilismo nel movimento e fermi nell'azione. Documenti che non arrivano, norme di attuazione mai viste. Tempi che si dilatano in ogni azione politico-amministrativa. Eppure tutto va bene madama la marchesa.
Abbiamo tempo, tempo da dare. Crediamo di no. Tutto ai cittadini è stato sottratto, lavoro, dignità, onore. Non si capisce bene quale sia il significato di CITTADINO
Cittadino è colui che è originario, abitante e/o residente in uno stato e del quale possiede la cittadinanza avendone i conseguenti diritti e i doveri.
Ma è davvero così? Riteniamo che i doveri abbiano offuscato i diritti. Diritti disattesi costantemente e quotidianamente. Un impasse pericoloso.
Oggi il tempo è denaro, per pochi; vita per tutti. Quello che cercano di sottrarci è il tempo, la vita in cambio di una montagna di denaro.
Il tempo è l'unico bene di ognuno di noi e certamente non va sprecato mettendolo a disposizione del primo pincopallino che sfruttando la politica si arricchisce svuotando i tuoi sogni, le tue speranze; senza prospettiva, senza futuro, non c'è più tempo e non facciamocelo rubare.
Così Albert Einstein
Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le Nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere "Superato". Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e da più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L'inconveniente delle persone e delle Nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie d'uscita. Senza la crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lieve brezze. Parlare di crisi significa incrementarla e tacere nella crisi è esaltare il conformismo, invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.
Caro Renzi tu hai a disposizione il nostro tempo, non sprecarlo e soprattutto non barattarlo con niente e nessuno. Impiegalo se ne sei capace.
Intanto inganna l'attesa ma non le ATTESE.
Luigi Palamara
E allora tutto cambia e nulla cambia. Il solito refrain della politica.
Immobilismo nel movimento e fermi nell'azione. Documenti che non arrivano, norme di attuazione mai viste. Tempi che si dilatano in ogni azione politico-amministrativa. Eppure tutto va bene madama la marchesa.
Abbiamo tempo, tempo da dare. Crediamo di no. Tutto ai cittadini è stato sottratto, lavoro, dignità, onore. Non si capisce bene quale sia il significato di CITTADINO
Cittadino è colui che è originario, abitante e/o residente in uno stato e del quale possiede la cittadinanza avendone i conseguenti diritti e i doveri.
Ma è davvero così? Riteniamo che i doveri abbiano offuscato i diritti. Diritti disattesi costantemente e quotidianamente. Un impasse pericoloso.
Il tempo è la dimensione nella quale si concepisce e si misura il trascorrere degli eventi. Esso induce la distinzione tra passato, presente e futuro. La complessità del concetto è da sempre oggetto di studi e riflessioni filosofiche e scientifiche.
Oggi il tempo è denaro, per pochi; vita per tutti. Quello che cercano di sottrarci è il tempo, la vita in cambio di una montagna di denaro.
Il tempo è l'unico bene di ognuno di noi e certamente non va sprecato mettendolo a disposizione del primo pincopallino che sfruttando la politica si arricchisce svuotando i tuoi sogni, le tue speranze; senza prospettiva, senza futuro, non c'è più tempo e non facciamocelo rubare.
Così Albert Einstein
Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le Nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere "Superato". Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e da più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L'inconveniente delle persone e delle Nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie d'uscita. Senza la crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lieve brezze. Parlare di crisi significa incrementarla e tacere nella crisi è esaltare il conformismo, invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.
Caro Renzi tu hai a disposizione il nostro tempo, non sprecarlo e soprattutto non barattarlo con niente e nessuno. Impiegalo se ne sei capace.
Intanto inganna l'attesa ma non le ATTESE.
Luigi Palamara


0 Commenti