Nella giornata di mercoledì 6 agosto 2014, sono sbarcati al
porto di Reggio Calabria 1003 migranti di varie nazionalità, tra cui siriana,
libica, ghanese, cingalese e del sierra leone, soccorsi dalla Guardia Costiera in
acque internazionali, nell’ambito dell’operazione “mare nostrum”.
La complessa e serrata attività investigativa volta ad
individuare i membri dell’equipaggio, svolta senza soluzione di continuità
dalla Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria,coordinata dalla locale
Procura della Repubblica, ha consentito di individuare un soggetto di
nazionalità tunisina, quale responsabile dello sbarco.
Infatti, a seguito della testimonianza di alcuni soggetti
che si trovavano a bordo del peschereccio, i sospetti si sono concentrati su un
tunisino, KASEM Aiman,sedicente,
che all’atto dello sbarco era riuscito ad eludere i controlli del dispositivo
attuato di concento tra le Forze di Polizia, la Protezione Civile e le
Associazioni di Volontariato, durante la permanenza presso una struttura di
questo centro, individuata quale sito ove procedere alla identificazione ed al
controllo sanitario di tutti i migranti; pur tuttavia, il predetto cittadino
tunisino è stato rintracciato nella giornata di ieri nei pressi della Stazione
ferroviaria cittadina, in procinto di allontanarsi per fare rientro nella
propria Nazione.
Nei suoi confronti, la P.G. operante, in data 8 agosto, ha
proceduto al Fermo di indiziato di delitto, ex art. 384 c.p.p., per i delitti
di associazione per delinquere e ingresso illegale nel territorio dello Stato,
aggravati dalla circostanza di aver sottoposto
i migranti a pericolo per la loro vita e per la loro incolumità, nonché di
averli sottoposti a trattamento inumano o degradante.
Dalla ricostruzione degli eventi
criminosi, è emerso che i migranti, partiti dalle coste libiche nella mattinata
di domenica 3 agosto u.s., hanno pagato ai membri dell’associazione una cifra
compresa tra i 1000 e 1500 euro per il“viaggio della speranza” che li avrebbe
condotti lungo le coste italiane.
Le indagini proseguono per l’identificazione degli
organizzatori, dei finanziatori e degli altri complici.
Reggio Calabria, 9 Agosto 2014

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